{"id":10405,"date":"2023-06-03T04:42:22","date_gmt":"2023-06-03T03:42:22","guid":{"rendered":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=10405"},"modified":"2023-06-28T21:01:14","modified_gmt":"2023-06-28T20:01:14","slug":"dca-come-sintomo-della-fragilita-della-nostra-generazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/dca-come-sintomo-della-fragilita-della-nostra-generazione\/","title":{"rendered":"DCA come sintomo della fragilit\u00e0 della nostra generazione"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/dca-come-sintomo-della-fragilita-della-nostra-generazione\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: right;\">Di Marta Frisoli, redazione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400;\">La mancanza di energie gli aveva annebbiato la mente e al momento si ritrovava disteso sul pavimento della sua classe ad ascoltare il vociare preoccupato dei suoi compagni. Malgrado avesse le risposte alle loro domande, riusciva solo a pensare a ci\u00f2 che lo aveva portato fino a quel punto. Ripensava all\u2019ultimo anno vissuto convivendo con l\u2019anoressia, a tutti i tentativi fatti per nascondere i segni della malattia, alla costante sensazione di non essere all\u2019altezza e tutto questo si univa al pressante senso di colpa e di imbarazzo. Si ricordava dei giorni trascorsi a invidiare i fisici dei coetanei e i successivi sospiri di delusione allo specchio; dei numerosissimi pomeriggi in palestra a dare forma al suo ideale di corpo perfetto, e delle inevitabili cene in famiglia passate a fissare un piatto colmo di cibo.\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questi sono i pensieri che potrebbero attraversare la mente di un qualsiasi <strong>adolescente che soffra di disturbi alimentari<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ancor prima dell\u2019emergenza sanitaria legata al COVID-19 <strong>i casi di DCA<\/strong> (ndr cos\u00ec sono pi\u00f9 comunemente conosciuti i disturbi alimentari), <strong>erano in forte crescita<\/strong>, soprattutto tra le ragazze, ma non solo. Gi\u00e0 allora erano numerosi gli adolescenti che soffrivano, per esempio, di bulimia, anoressia od obesit\u00e0, ma dal 2019 i casi sono cresciuti del 40% tanto che a oggi se ne contano circa <strong>tre milioni solo nel nostro Paese<\/strong>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Spesso si pensa che questi disturbi siano solo un capriccio, ma non \u00e8 cos\u00ec. Infatti i DCA sono considerati dei veri e propri disturbi psicologici che si possono curare solo grazie all\u2019aiuto di medici specializzati. Purtroppo, per\u00f2, in Italia risulta sempre pi\u00f9 complicato per i pazienti interessati\u00a0 accedere alle cliniche specializzate e per questo il Ministero della Salute ha recentemente ribadito l\u2019intenzione di voler <strong>aumentare il numero di centri qualificati<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questi disturbi sono spesso legati a una sensazione di disagio che nasce dal confronto (errato) con i propri coetanei: <strong>anche una minima assunzione di cibo viene vissuta come una colpa<\/strong> e si entra in un circolo vizioso che porta a sentirsi inferiori, pi\u00f9 brutti e fuori luogo. Tuttavia, possono essere causati anche dall\u2019ansia da prestazione in contesti sportivi o scolastici. Un esempio di questo fenomeno \u00e8 stato riscontrato dalle ginnaste della nazionale italiana che lo scorso novembre hanno denunciato le mortificazioni e le umiliazioni dei propri istruttori nei loro confronti, accusandoli di aver fatto sviluppare loro l\u2019anoressia nervosa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I disturbi alimentari pi\u00f9 diffusi sono, infatti, <strong>l\u2019anoressia, che colpisce il 23,4%<\/strong> dei soggetti, e la <strong>bulimia<\/strong> che, invece, ne colpisce il <strong>70,3%<\/strong>. I ragazzi che soffrono di queste patologie possono assumere specifici comportamenti come allenarsi in modo ossessivo, non voler mangiare con amici o parenti, buttare via il cibo o indossare abiti larghi in modo da nascondere la perdita di peso.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nonostante i casi di DCA siano numerosi, questo \u00e8 ancora un argomento delicato e non capita spesso che, per esempio nelle scuole, se ne parli. Sono molte le storie di ragazze e ragazzi che hanno sofferto di DCA e che sono guarite, ma altrettante sono le storie di persone che ne hanno sofferto e poi, purtroppo, sono morte. Uno dei problemi principali \u00e8 la negazione. Infatti molto spesso capita che il ragazzo o la ragazza che soffre di un disturbo alimentare non voglia accettare il proprio stato e che neghi di stare male a se stesso, alla sua famiglia e ai suoi amici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>I DCA<\/strong>, come gi\u00e0 detto, <strong>sono dovuti al timore di confrontarsi con gli altri<\/strong>, ma questo atteggiamento \u00e8 aggravato dall\u2019uso dei social-media che favoriscono il confronto con modelli di bellezza spesso inarrivabili. Sorprendentemente anoressia e bulimia non interessano solo il genere femminile, ma negli ultimi anni si sono diffuse sempre di pi\u00f9 anche tra gli uomini che si preoccupano di avere un fisico forte e vigoroso, e che talvolta arrivano a sviluppare una vera e propria ossessione per il proprio corpo e i propri muscoli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Anche la letteratura talora racconta vicende di personaggi che soffrono di un disturbo di DCA. Uno di questi \u00e8 il romanzo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La solitudine dei numeri primi <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">dello scrittore Paolo Giordano nel quale una dei due protagonisti, Alice, soffre di anoressia, malattia che la accompagner\u00e0 per tutta la vita.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019istituto Bruno-Franchetti, per spingerci a riflettere e a documentarci su questi disturbi che cos\u00ec tanto coinvolgono la nostra et\u00e0, ha indetto un concorso di scrittura dedicato alla memoria di una ex studentessa vittima dell\u2019anoressia. Conoscere e approfondire questi temi sono una strada importante per sviluppare una sensibilit\u00e0 che permetta di costruire in noi consapevolezza e di renderci pi\u00f9 attenti.<\/span><\/p>\n<blockquote><p>Se vuoi leggere i racconti vincitori del <strong>Premio Chiara Fregonese<\/strong> &#8211; <strong>Prima edizione<\/strong> clicca sui titoli:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/la-forchetta-alla-bocca\/\"><strong>La forchetta alla bocca<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/tutto-quello-che-fa-bene-al-cuore-la-storia-di-stella-e-la-sua-rinascita\/\"><strong>Tutto quello che fa bene al cuore, la storia di Stella e la sua rinascita<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/senza-condimento\/\"><strong>Senza condimento<\/strong><\/a><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Marta Frisoli, redazione &nbsp; La mancanza di energie gli aveva annebbiato la mente e al momento si ritrovava disteso sul pavimento della sua classe ad ascoltare il vociare preoccupato dei suoi compagni. 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