{"id":10704,"date":"2023-12-06T14:53:32","date_gmt":"2023-12-06T13:53:32","guid":{"rendered":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=10704"},"modified":"2023-12-23T14:08:23","modified_gmt":"2023-12-23T13:08:23","slug":"erasmus-r-e-s-p-e-c-t-mobilita-a-eskisehir-turchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/erasmus-r-e-s-p-e-c-t-mobilita-a-eskisehir-turchia\/","title":{"rendered":"Erasmus+ R.E.S.P.E.C.T.: Mobilit\u00e0 a Eskisehir (Turchia)"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/erasmus-r-e-s-p-e-c-t-mobilita-a-eskisehir-turchia\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p>Si \u00e8 appena conclusa la prima esperienza di <strong>mobilit\u00e0 internazionale<\/strong> dell\u2019istituto Bruno-Franchetti <strong>in Turchia<\/strong>. Sabato 28\/10\/23 cinque alunne dell&#8217;Istituto Bruno-Franchetti, accompagnate dalle docenti Giuseppina Carestiato e Anna Darin, sono rientrate da <strong>Eskisehir<\/strong>, Anatolia, Turchia dopo aver trascorso una settimana ospitate dalle famiglie delle alunne della scuola \u201cAnadolu Lisesi\u201d. Durante il soggiorno tutti i partecipanti hanno preso parte ad attivit\u00e0 organizzate dalle responsabili del progetto sia per conoscere meglio la <strong>cultura<\/strong> e le <strong>tradizioni<\/strong> del Paese ospitante, sia per approfondire il tema delle <strong>energie rinnovabili<\/strong> e della <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong>. Il progetto stesso, infatti, si chiama Erasmus+ R.E.S.P.E.C.T., cio\u00e8 l\u2019acronimo di REuse Sustain ProtECT.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/0ea8e8ef-1dd8-4d4c-9a48-3ab749480b7b.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10783\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/0ea8e8ef-1dd8-4d4c-9a48-3ab749480b7b-640x391.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/0ea8e8ef-1dd8-4d4c-9a48-3ab749480b7b-640x391.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/0ea8e8ef-1dd8-4d4c-9a48-3ab749480b7b-1024x625.jpg 1024w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/0ea8e8ef-1dd8-4d4c-9a48-3ab749480b7b-768x469.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/0ea8e8ef-1dd8-4d4c-9a48-3ab749480b7b.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Appena arrivate, le studentesse hanno visitato la scuola ospitante per conoscere il sistema scolastico turco e socializzare con gli studenti; sono stati organizzati dei giochi ed \u00e8 stato loto offerto un pranzo tipico con tutte le specialit\u00e0 dolci e salate cucinate dalle famiglie ospitanti.<br \/>\nSuccessivamente hanno svolto un tour conoscitivo della citt\u00e0 di Eskisehir con la visita al Little Prince Museum, all\u2019 Odunpazar\u0131 (la citt\u00e0 antica), l\u2019Aquarium, il Sazova Park e il centro della citt\u00e0. In questo tour sono state accompagnate anche da abitanti di Eskisehir che hanno raccontato la storia, le tradizioni e la cultura della loro citt\u00e0 e del loro paese.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi hanno visitato l\u2019ITC Integrated Solid Waste Disposal and Energy Production Center che coopera con la Eski\u015fehir Metropolitan Municipality, ovvero il centro di raccolta dei rifiuti dove vengono selezionati e lavorati in impianti specializzati. Il rifiuto secco \u2013 dopo essere stato vagliato e stabilizzato nelle biocelle \u2013 diventa combustibile solido secondario dal quale si ricava\u00a0energia elettrica: si tratta di un ciclo virtuoso che permette di recuperare energia dagli stessi rifiuti. Hanno visitato anche il Solar Power Plant di Eski\u015fehir dove si produce energia rinnovabile dai pannelli solari.<br \/>\nInfine, un altro giorno, sono state alla Renewable Energy Research Home (RERH), situata nell\u2019Eskisehir Technical University\u02d9 Iki Eyl\u00fcl Campus dove il professor \u00dcmm\u00fchan Ba\u015faran Filikvisto ha spiegato il funzionamento dei pannelli solari. Nella seconda parte della mattinata, invece, hanno incontrato alcuni studenti universitari di ingegneria dell\u2019EST\u00dc Solar Team che progettano e costruiscono automobili &#8220;solar-powered&#8221; e &#8220;hydrogen-electric&#8221; che hanno gi\u00e0 partecipano a prestigiose competizioni automobilistiche a livello internazionale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/5814e73f-ba0e-4266-b69d-e7f7cd327ed7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10785\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/5814e73f-ba0e-4266-b69d-e7f7cd327ed7-640x480.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/5814e73f-ba0e-4266-b69d-e7f7cd327ed7-640x480.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/5814e73f-ba0e-4266-b69d-e7f7cd327ed7-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/5814e73f-ba0e-4266-b69d-e7f7cd327ed7-768x576.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/5814e73f-ba0e-4266-b69d-e7f7cd327ed7-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/5814e73f-ba0e-4266-b69d-e7f7cd327ed7.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questa esperienza di mobilit\u00e0 \u00e8 stata apprezzata dalle studentesse coinvolte per due ragioni: in primo luogo hanno approfondito in prima persona il tema della sostenibilit\u00e0 ambientale e delle energie rinnovabili, acquisendo maggior consapevolezza sull\u2019importanza di assumere comportamenti pi\u00f9 etici e sostenibili nella vita quotidiana; secondariamente, questa esperienza di mobilit\u00e0 ha offerto loro una reale occasione di socializzazione e conoscenza di una cultura in parte simile ma anche molto diversa dalla nostra.<br \/>\nCos\u00ec ci hanno raccontano la loro esperienza:<\/p>\n<p><strong>Alessia:<\/strong><br \/>\n\u201cL\u2019esperienza in Turchia \u00e8 stata fantastica. abbiamo avuto l\u2019opportunit\u00e0 di trascorrere cinque giorni immersi nella cultura turca, grazie alle famiglie che ci hanno ospitato trattandoci come dei figli. Abbiamo trovato solo persone dolcissime e disponibili, pronte a farci scoprire la cultura turca a tutto tondo. Nell\u2019immaginario comune italiano la Turchia appare sempre come parte di un mondo distante ma, in meno di una settimana, ho potuto constatare che i nostri Paesi sono molto pi\u00f9 simili di quanto si pensi. La Turchia \u00e8 un Paese molto interessante da scoprire ed esplorare, specialmente se si ha l\u2019opportunit\u00e0 di farlo con dei propri coetanei del luogo. Inoltre, tramite diverse attivit\u00e0 condotte da esperti, abbiamo avuto modo di approfondire il tema dell\u2019energia rinnovabile e capire pi\u00f9 da vicino la sua importanza e come poterla sfruttare\u00a0al\u00a0meglio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Chiara:<\/strong><br \/>\n\u201cPosso tranquillamente definire lo scambio in Turchia come l&#8217;esperienza pi\u00f9 bella che io abbia mai fatto fino ad ora. Abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di conoscere a fondo un Paese che \u00e8 afflitto purtroppo da grandi pregiudizi. Sono infatti rimasta sorpresa come tra la Turchia e l&#8217;Italia non intercorrano grandi differenze. Le persone locali sono estremamente ospitali e gentili: la mia famiglia ospitante (soprattutto la madre) si \u00e8 impegnata affinch\u00e9 io potessi vivere a pieno l&#8217;esperienza nel loro Paese. Si sono assicurati che io venissi a contatto con ogni aspetto della loro cultura; tra i sapori forti dei piatti tipici e i piccoli gesti tradizionali che caratterizzano la loro cultura non saprei scegliere che cosa mi abbia arricchito di pi\u00f9. Vorrei inoltre soffermarmi sull&#8217;utilit\u00e0 del tema che abbiamo affrontato nel corso del progetto Erasmus che abbiamo affrontato: l&#8217;energia rinnovabile e lo spreco di energia. Le insegnanti turche avevano organizzato attivit\u00e0 condotte da esperti che ci hanno fatto aprire gli occhi e istruito su questa problematica\u00a0quantomai attuale\u201d.<\/p>\n<p><strong>Alessia:<\/strong><br \/>\n&#8220;Il viaggio in Turchia \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 belli di tutta la mia vita. Vivendo in famiglia ho avuto modo di immergermi veramente nella loro cultura e nelle loro tradizioni. Ho trovato un Paese aperto mentalmente, abitato da persone desiderose e volenterose di conoscermi veramente. \u00c8 uno Stato unico, che per alcuni aspetti appare molto simile all\u2019Occidente; per altri, invece, si mantiene ancorato ai propri costumi. Bisogna infine ricordare che, al contrario di quello che pensiamo noi europei, la Turchia \u00e8 uno stato musulmano, ma non arabo; con gli stati arabi ha solamente in comune la religione, non la cultura, che \u00e8 un aspetto completamente diverso. Consiglio a tutti di andare in Turchia, almeno una volta nella vita, e di viverla fino in fondo.<br \/>\nPer quanto riguarda l&#8217;energia, penso che questo progetto sia stato utile a comprendere meglio e approfondire il concetto di energia rinnovabile, in particolare quella solare e quella generata dai rifiuti. Credo che confrontarsi con gli esperti e con i compagni, sia italiani che turchi, sia stato fondamentale per sviluppare un pensiero critico e una propria personale\u00a0idea\u00a0sul\u00a0tema\u201d.<\/p>\n<p><strong>Maya:<\/strong><br \/>\n\u201cOra hai una famiglia anche qua in Turchia&#8221; \u00e8 stata la frase che la mia famiglia ospitante mi ha detto l\u2019ultimo giorno. Non potrei descrivere le persone che ho incontrato se non come ospitali, gentili, aperte e disponibili. L\u2019esperienza mi ha permesso di avvicinarmi ad un mondo a me poco conosciuto e oggetto ancora di moltissimi pregiudizi. Vivendo a stretto contatto con la realt\u00e0 turca, in una sola settimana mi sono resa conto di quanto, per certi aspetti, sia una cultura simile e quanto invece, per altri aspetti, la Turchia conservi una propria identit\u00e0, caratterizzata da costumi, usi e tradizioni proprie a cui le famiglie ospitanti hanno cercato di avvicinarci e farci conoscere. L\u2019esperienza \u00e8 stata inoltre un\u2019occasione per approfondire il tema dell\u2019energia rinnovabile anche attraverso visite a centrali energetiche e stazioni di pannelli solari. Mi sento pi\u00f9 che appagata e felice di quest\u2019esperienza, non solo dal punto di vista didattico ma anche da quello culturale e sociale, sia per l\u2019arricchimento personale che ne \u00e8 conseguito sia per le amicizie che ho stretto con i miei coetanei turchi\u00a0ed\u00a0italiani\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/7056940d-0820-4ac9-8f88-39d42b902fc0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10786\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/7056940d-0820-4ac9-8f88-39d42b902fc0-640x391.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/7056940d-0820-4ac9-8f88-39d42b902fc0-640x391.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/7056940d-0820-4ac9-8f88-39d42b902fc0-1024x626.jpg 1024w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/7056940d-0820-4ac9-8f88-39d42b902fc0-768x469.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/7056940d-0820-4ac9-8f88-39d42b902fc0.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Margherita:<\/strong><br \/>\n\u201cFare uno scambio con un Paese che pu\u00f2 sembra culturalmente molto distante dall\u2019Italia pu\u00f2 spaventare; quasi tutte le persone a cui dicevo che sarei andata in Turchia mi guardavano con un misto di stupore e di perplessit\u00e0, come se non capissero il motivo della scelta, ma io ero convinta che sarebbe stata una bellissima esperienza e ne ho avuto la conferma andandoci. L\u2019accoglienza della famiglia da cui ero ospitata \u00e8 incomparabile, pur essendoci difficolt\u00e0 nella comunicazione mi hanno cercato di trasmettermi tutto il loro affetto, usando Google traduttore, preparando per me i loro piatti tipici a mano e in molti altri modi.<br \/>\nTutti, ragazzi e professori, ci tenevano a mostrarci la loro cultura, per esempio due ragazzi ci hanno suonato e cantato delle canzoni tradizionali e, quando capitava di sentirle per strada o in un negozio, le ragazze si mettevano a ballare. Quando si \u00e8 immersi completamente in un\u2019altra cultura, quelle differenze, che spaventavano prima della partenza, svaniscono improvvisamente.<br \/>\nIl lavoro che abbiamo fatto sul tema dell\u2019energia \u00e8 stato molto interessante: abbiamo avuto modo sia di approfondire, a livello teorico, il tema della sostenibilit\u00e0 ambientale presso l\u2019universit\u00e0 di Eski\u015fehir, sia di vederli applicati in pratica visitando un campo fotovoltaico ed un centro di conversione dei rifiuti in energia.<br \/>\nConsiglio a tutti di fare un\u2019esperienza di questo tipo in quanto \u00e8 stata formativa sia per le conoscenze apprese, ma anche, soprattutto, come arricchimento culturale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 appena conclusa la prima esperienza di mobilit\u00e0 internazionale dell\u2019istituto Bruno-Franchetti in Turchia. 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