{"id":11457,"date":"2025-05-22T20:17:57","date_gmt":"2025-05-22T19:17:57","guid":{"rendered":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=11457"},"modified":"2025-05-22T20:17:57","modified_gmt":"2025-05-22T19:17:57","slug":"fatti-non-foste-a-viver-come-bruti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/fatti-non-foste-a-viver-come-bruti\/","title":{"rendered":"Fatti non foste a viver come bruti&#8230;"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/fatti-non-foste-a-viver-come-bruti\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p class=\"Standard\" style=\"text-align: center;\" align=\"center\">di Aurora Ciugurean, classe 1B classico<\/p>\n<p>Se analizziamo il rapporto tra Dante e Boccaccio, potremmo concludere che il secondo \u00e8 quello che oggi chiameremmo \u201cfan\u201d del primo. Per\u00f2 bisogna distinguere due tipi di fan: c&#8217;\u00e8 quello classico, che conosce le opere di qualcuno e segue le notizie che lo riguardano, poi c&#8217;\u00e8 quello che conosce persino il tipo di mutande usato dal suo idolo e su di lui basa la sua vita.<\/p>\n<p>Diciamo che Boccaccio \u00e8 una via di mezzo, anche se pi\u00f9 simile al secondo tipo.<\/p>\n<p>Ma nonostante ci\u00f2, l&#8217;autore del <em>Decameron<\/em> ha una visione laica e antropocentrica della vita degli uomini e della loro virt\u00f9, mentre l&#8217;autore della <em>Divina Commedia<\/em> ne ha una teologica e teocentrica.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 si pu\u00f2 molto facilmente capire ponendo un piccolo quesito: quanti protagonisti delle novelle boccaccesche finirebbero nell&#8217;Inferno dantesco?<\/p>\n<p>Infatti, mentre Dante pone tra i dannati personaggi che escono dalle situazioni peggiori grazie al loro ingegno (l&#8217;esempio pi\u00f9 eclatante \u00e8 Ulisse, insieme a Diomede e il famigerato cavallo di Troia), Boccaccio li elogia per essersi trovati in una situazione a causa della Fortuna (cio\u00e8 la sorte) e avere dimostrato una grande Industria (cio\u00e8 la capacit\u00e0 di sfuggire alle situazioni usando la propria arguzia).<\/p>\n<p>Quindi, solo per dimostrare la mia tesi sulla dicotomia delle loro visioni, proviamo a rispondere al quesito su chi verrebbe posto nell&#8217;Inferno dantesco.<\/p>\n<p>Tre quarti dei personaggi di Boccaccio si troverebbero nel cerchio dei lussuriosi (non sarebbe stato divertente se durante il discorso di Francesca su \u201cGaleotto fu il libro e chi lo scrisse\u201d avessimo incontrato una badessa con delle braghe in testa?).<\/p>\n<p>Oltre a ci\u00f2, credo che troveremmo frate Cipolla, dal momento rigira la beffa che era stata rivolta a lui a tutti i contadini ignoranti che avevano pagato solo per farsi truffare.<\/p>\n<p>Troveremmo anche Andreuccio da Perugia che, nonostante sia stato cos\u00ec industrioso da tornare a casa pi\u00f9 ricco di prima dopo tutte le sue disavventure, ha comunque commesso sacrilegio.<\/p>\n<p>Chichibio, bench\u00e9 se la sia cavata in maniera anche molto divertente, sarebbe comunque stato punito come ladro.<\/p>\n<p>L&#8217;unico che mi lascia effettivamente il dubbio \u00e8 Federigo degli Alberighi.<\/p>\n<p>Egli \u00e8 un uomo che ha sperperato tutto il denaro della sua famiglia per conquistare una donna gi\u00e0 sposata (anche se poi vedova), arriva perfino a cucinare il suo migliore amico pennuto per darglielo in pasto. Ma alla fine lui diviene un \u201cbuon massaio\u201d dopo aver sposato la donna amata.<\/p>\n<p>Ecco, non so se Dante l&#8217;avrebbe messo all&#8217;Inferno, ma bisogna anche considerare che Federigo non \u00e8 stato cos\u00ec industrioso come gli altri personaggi e che Dante condanna coloro che se la cavano mentendo.<\/p>\n<p>Tutto questo solo per dimostrare che Dante Alighieri e Giovanni Boccaccio hanno due visioni completamente dicotomiche: fortemente religiosa il primo e\u00a0molto laica il secondo, il quale crede che ci\u00f2 che il primo ritiene peccato sia qualcosa che permette all&#8217;uomo di confrontarsi con le grandi forze del mondo.<\/p>\n<p>Possiamo dire che l&#8217;uomo fu fatto&#8230;<em>per seguir virtute e canoscenza<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Aurora Ciugurean, classe 1B classico Se analizziamo il rapporto tra Dante e Boccaccio, potremmo concludere che il secondo \u00e8 quello che oggi chiameremmo \u201cfan\u201d del primo. 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