{"id":1192,"date":"2011-12-03T17:17:01","date_gmt":"2011-12-03T16:17:01","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=1192"},"modified":"2020-11-02T15:22:28","modified_gmt":"2020-11-02T14:22:28","slug":"un-omaggio-circense-allopera-di-cechov","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/un-omaggio-circense-allopera-di-cechov\/","title":{"rendered":"Un omaggio circense all&#8217;opera di \u010cechov"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/un-omaggio-circense-allopera-di-cechov\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1196\" title=\"Donka\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/230559_124943270917831_121546237924201_184473_5158605_n.jpg\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"454\" \/>di\u00a0Teresa Vio 5G<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giochi e ombre introducono una serie incalzante di maestrie acrobatiche e circensi \u2013 esercizi al trapezio, giocoleria, contorsionismo \u2013 collegate dal racconto di un clown e dal suono di una fisarmonica. Questo e altro \u00e8 \u201cDonka, una lettera a Cechov\u201d, spettacolo nato nel 2010 dalla creativit\u00e0 di Daniele Finzi Pasca, su richiesta del Cechov International Theatre Festival per i 150 anni dalla nascita del drammaturgo russo e inserito nella stagione 2011-12 del Teatro Toniolo di Mestre . Uno spettacolo basato non su testi di Cechov ma su alcuni dettagli della sua personalit\u00e0 che il regista svizzero ha scoperto leggendone i diari, dove abbozzava caratteri dei personaggi e sviluppi delle vicende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finzi Pasca, che cerca di costruire ogni suo allestimento privilegiando punti di vista inusuali questa volta ha focalizzato la sua attenzione su tre aspetti di Cechov: la professione-passione di medico, l\u2019interesse per la pesca e l\u2019amore per i clown.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul palcoscenico, in un numero di contorsionismo un medico cerca di curare un paziente manipolandolo e costringendolo a pose improbabili: all&#8217;epoca di Cechov non erano ancora stati scoperti gli esami strumentali cui si ricorre oggi a fini diagnostici e per i medici era, quindi, indispensabile ascoltare a lungo il malato per compiere un\u2019accurata anamnesi. Questa necessit\u00e0 diventa un bisogno quasi fisiologico per il medico- drammaturgo, che soddisfa in questo modo la sua esigenza di approfondire la conoscenza dell\u2019animo umano . Cos\u00ec prendono corpo i personaggi delle commedie cecoviane , sospesi in un\u2019atmosfera d\u2019attesa e mai mossi da passioni spinte all\u2019eccesso: sono legati fra loro da relazioni in apparenza destinate a durare in eterno, che all\u2019improvviso inspiegabilmente si incrinano e di l\u00ec a poco si rompono. Il regista rappresenta metaforicamente sulla scena questa condizione esistenziale con blocchi di ghiaccio, immutabili e perfetti, che a temperatura ambiente fatalmente si sciolgono e crepano fino a rompersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla pesca , altro filone della rilettura di Cechov operata da Finzi Pasca, gi\u00e0 il titolo ci fornisce uno spunto di riflessione: donka infatti in russo vuol dire campanellino, quello che, appeso alle canne da pesca, suona quando un pesce abbocca all\u2019amo. Metaforicamente, quel campanellino suona anche nella testa di un artista quando riesce a \u201cpescare\u201d un\u2019idea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto ai linguaggi impiegati, quelli teatrale e circense non sono gli unici utilizzati da Finzi Pasca, che ama dare al suo pubblico illusioni sempre nuove e disarmanti, anche con i mezzi del cinema. Su una tenda appesa sul proscenio, ad esempio, ad un certo punto vengono proiettate le immagini di due persone che sembrano camminare in aria prive di peso, sollevarsi a vicenda e saltare; in realt\u00e0 quelle persone sono distese a terra sul palco poco pi\u00f9 in l\u00e0 , riprese dall\u2019alto da una videocamera. Anche dopo aver preso consapevolezza dell\u2019inganno, tuttavia, lo spettatore non ne \u00e8 meno estasiato: la magia del teatro, infatti, sta anche nel sapere di essere ingannati, nel cedere volontariamente alla finzione, nel preferire una magica illusione ad una razionale verit\u00e0. \u00c8 per questo che la morte, sul palco, diventa pi\u00f9 vera con spruzzi di pomodoro &#8211; o addirittura, in questo caso, semplice acqua \u2013 che non con un uomo che cessa di respirare in mezzo a qualche debole lamento: secondo Finzi Pasca, non abbiamo bisogno di realismo nel teatro, abbiamo ,invece, bisogno che ci\u00f2 che accade sia finto come, del resto, sono finte le scenografie nelle quali ha luogo la rappresentazione, per poter immaginare una realt\u00e0 diversa dalla nostra, ma coerente con se stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAlcuni elementi del mio spettacolo possono riportare a Fellini \u2013 dice ancora Finzi Pasca \u2013 perch\u00e9 guardiamo entrambi nella stessa direzione: lui era attratto dall\u2019ambiente dei circhi e dai suoi personaggi, primi fra tutti i clown..io sono un clown\u201d. Un\u2019altra caratteristica che accomuna i due registi \u00e8 il legame con le musiche dei loro spettacoli. Il Rota della situazione \u00e8 Maria Bonzanigo, le cui musiche accompagnano da oltre vent\u2019anni, un po\u2019 tutte le creazioni di Pasca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDonka, una lettera a Cechov\u201d ha gi\u00e0 toccato quasi tutti i continenti ma, ci dice il regista, n\u00e8 il gran numero di repliche n\u00e8 le continue traduzioni hanno impoverito o messo in difficolt\u00e0 lo spettacolo. Indiscussa protagonista infatti, \u00e8 l\u2019arte visiva, che non necessita di traduzioni, con le grandissime performance acrobatiche dei componenti, tutti di altissimo livello, della \u201cCompagnia Finzi Pasca\u201d Ci sono attori, contorsionisti, trapeziste, giocolieri e ovviamente clown, veri professionisti che insieme, pi\u00f9 simili ad una grande famiglia che ad una compagnia, rinunciano al ruolo di protagonisti per privilegiare la coralit\u00e0, di cui \u00e8 espressione quel gioco di corpi e movimento che solo artisti circensi sono in grado di creare. Ed \u00e8 proprio per questo che, a differenza di quanto accade con altri allestimenti, le oltre duecento repliche non hanno logorato questo spettacolo: \u00e8 un lavoro di progressivo perfezionamento, un continuo labor limae che rende la performance sempre pi\u00f9 eterea e leggera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella scenografia sono poi presenti macchie di diversi tipi: in particolare macchie di luce e di sangue, simbolo della malattia dell\u2019artista, sotto forma di petali rossi. Anche i clown sono, dicono nello spettacolo, delle macchie. Queste \u201cchiavi di lettura\u201d sono ricomposte in una convincente sintesi nell\u2019ultima scena che, presentando Cechov, sul letto di morte, coperto da un costume da clown bianco e rosso, chiudono lo spettacolo. Uno spettacolo multiforme ed emozionante, complesso forse, ma che arriva al cuore per la sua magia e leggerezza.<\/p>\n<p>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1194\" title=\"Donka, una lettera a Cechov\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/226604_124943487584476_121546237924201_184478_1341235_n-640x426.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/226604_124943487584476_121546237924201_184478_1341235_n-640x426.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/226604_124943487584476_121546237924201_184478_1341235_n.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0Teresa Vio 5G Giochi e ombre introducono una serie incalzante di maestrie acrobatiche e circensi \u2013 esercizi al trapezio, giocoleria, contorsionismo \u2013 collegate dal racconto di un clown e dal suono di una fisarmonica. 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