{"id":2043,"date":"2012-11-26T19:04:33","date_gmt":"2012-11-26T18:04:33","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=2043"},"modified":"2020-11-02T15:21:56","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:56","slug":"sei-capace-di-piangere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/sei-capace-di-piangere\/","title":{"rendered":"Sei capace di piangere?!"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/sei-capace-di-piangere\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>LA MANO LEGGERA DELLA GIOVINEZZA<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Al concorso letterario nazionale AVAPO,\u00a0Alvise Canal, 5F, ha ottenuto il 4\u00b0 posto con un\u00a0&#8220;premio di considerazione creativa&#8221;,<\/em> <em>Le motivazioni del premio sono state: &#8220;la solidariet\u00e0 vissuta in modo tenero\u00a0e amoroso all&#8217;interno della famiglia. Scritto con la mano leggera della <\/em><em>giovinezza&#8221;.<\/em><br \/>\n<em> La giuria si \u00e8 complimentata per la giovane et\u00e0 e la bravura. <\/em><em>Alvise ha ricevuto un diploma di partecipazione, una medaglia e una chiavetta\u00a0<\/em><em>USB. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tema? La solidariet\u00e0! Occasione? Lo stare accanto, con un racconto o una poesia, a chi lotta contro un tumore e ai suoi familiari. La Redazione si felicita con Alvise, di cui pubblicher\u00e0 alcuni contributi nel nel numero di dicembre. Ecco un&#8217;anteprima.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sei capace di piangere?!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Alvise Canal, 5F<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/giotto7.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-2164\" title=\"Giotto - Scene dalla vita della Vergine, affresco part. angelo 1305-13 Cappella dell'Arena a Padova.\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/giotto7.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"289\" \/><\/a>Vi \u00e8 un luogo che considero magico, unico; un luogo in cui la mia razionalit\u00e0 si dissolve, lasciando al mio cuore e alla mia passione, le redini della mia mente, ed \u00e8 di questo luogo che vi voglio parlare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Candide nuvole fluttuano nel cielo, illuminato dai raggi del sole, che fa capolino tra due grandi monti, dipinti di grigio e verde da mani angeliche. Intorno a me, altre montagne mi stringono fra le loro possenti braccia, cullandomi in una profonda quiete e nel mio stupore, sempre straordinario e sincero, verso quel luogo cos\u00ec incantevole che sono felice di chiamare seconda casa.<br \/>\nAi miei piedi una distesa verde, decorata da centinaia di fiori variopinti, solletica la mia fantasia, che mi porta a diventare minuscolo e ad avventurarmi dentro un piccolo fungo.<br \/>\nPer giunta il fresco odore dell\u2019erba e di quel luogo, stuzzica il mio olfatto che si allieta nel sentire quell\u2019odore cos\u00ec fresco e particolare.<br \/>\nOgni piccolo dettaglio della natura sembra cos\u00ec semplice eppure cos\u00ec fondamentale per quell\u2019armonia sublime, impossibile da percepire con semplici parole e futili aggettivi.<br \/>\nLa mia mente e la mia fantasia, corrono insieme fra quei vasti campi colorati, l\u2019una arrampicandosi fra le alte cime rocciose, l\u2019altra tuffandosi nelle fresche acque dei torrenti, generati da bellissime cascate.<br \/>\nAnche le mie paure, le mie ansie e ogni mio male, sembrano allontanarsi da me, esplorando quel luogo magico, in cui non vi \u00e8 spazio per la ragione, ma nel quale bisogna aprire la propria mente, la propria anima, a qualcosa di superiore, che il nostro corpo non pu\u00f2 nemmeno lontanamente comprendere. Esse rimangono per\u00f2 vicine ai miei piedi, voltandosi frequentemente verso di me per farmi ricordare di loro e per cogliere nel mio corpo un momento di esitazione, per sommergermi nuovamente.<br \/>\nSorrido e le lascio giocare, cos\u00ec da permettergli di cogliere qualcosa di sublime, in grado di addolcire anche il pi\u00f9 freddo dei cuori.<br \/>\nCammino leggero su quel soffice prato, lasciandomi trasportare da quegli odori e quelle sensazioni tempestose.<br \/>\nAd un tratto per\u00f2, un soffio leggero, una brezza fresca, solletica parte del mio collo, lasciandomi immobile per alcuni istanti. Volgo il mio sguardo alle spalle, ancora scosso da quel soffio, cos\u00ec fresco eppure cos\u00ec caldo. I miei occhi per\u00f2 rimangono delusi nel non incontrare lo sguardo di nessuno, se non del vasto panorama che mi circonda. Eppure quella brezza continua a rimanermi in testa, come se essa non fosse solo e semplice vento.<br \/>\nLa mia mente si rifiuta di credere alla fisica, ad una semplice corrente, e cacciata definitivamente la ragione, che imbriglia il mio cuore, comprendo quella sensazione come la pi\u00f9 naturale e ovvia delle cose.<br \/>\nNon era vento, ma il Fiato di qualcuno alle mie spalle, che cercava di farmi comprendere la sua esistenza, nell\u2019unico luogo in cui mi era possibile ascoltarlo.<br \/>\nNon una persona, ma qualcosa di pi\u00f9 effimero e sublime, di cui ci si accorge solo unendosi alla natura e al mondo stesso.<br \/>\nUn Angelo, il mio angelo custode. Quell\u2019incredibile creatura che accompagna ogni mio passo, ogni mia azione, senza mai lasciarmi, ma stringendomi a se, sospingendomi ed ispirandomi con il suo magico fiato.<br \/>\nGianluca.<br \/>\nSei tu vero?! Non so perch\u00e8 ma sento che sei proprio te ad essere li. Sento che sei tu il mio unico angelo custode, colui che si prende cura di me e mi aiuta passo passo con il suo amore.<br \/>\nTi ho perso ancora prima di potermi ricordare di te, di poter sfiorare il tuo volto con i miei occhi e di poterti vedere nei miei sogni.<br \/>\nEppure te per me sei cos\u00ec, concreto e reale, vero e vivo.<br \/>\nNon so come faccio a credere in te, alla tua meravigliosa presenza, ma so che in questo momento stai leggendo ci\u00f2 che sto scrivendo, proprio alle mie spalle o chiss\u00e0, forse coi miei stessi occhi.<br \/>\nPosso chiederti una cosa?!<br \/>\nGli angeli piangono?<br \/>\nPerch\u00e8 ti immagino l\u00ec, bello da mozzare il fiato, con le tue adorate cuffie addosso, ed una piccola lacrima reale su quel tuo corpo effimero.<br \/>\nPosso quasi sentire la lacrima sul mio collo, che scende lenta percorrendo il mio ruvido corpo.<br \/>\nGrazie di sorreggermi sempre Angelo Mio.<br \/>\nTi amo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA MANO LEGGERA DELLA GIOVINEZZA Al concorso letterario nazionale AVAPO,\u00a0Alvise Canal, 5F, ha ottenuto il 4\u00b0 posto con un\u00a0&#8220;premio di considerazione creativa&#8221;, Le motivazioni del premio sono state: &#8220;la solidariet\u00e0 vissuta in modo tenero\u00a0e amoroso all&#8217;interno della famiglia. 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