{"id":2238,"date":"2012-12-10T13:38:46","date_gmt":"2012-12-10T12:38:46","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=2238"},"modified":"2020-11-02T15:21:56","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:56","slug":"intervista-a-diana-ferrantini-attrice-del-teatro-del-lemming-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/intervista-a-diana-ferrantini-attrice-del-teatro-del-lemming-2\/","title":{"rendered":"Intervista a Diana Ferrantini, attrice del Teatro del Lemming"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/intervista-a-diana-ferrantini-attrice-del-teatro-del-lemming-2\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\">Prima di tutto vorrei chiederti come e quando \u00e9 nata la tua passione per il teatro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ho iniziato a fare teatro al Liceo, partecipando ad un\u00a0laboratorio per studenti delle scuole superiori tenuto dal Teatro del Lemming presso il Teatro del Parco di Mestre. Il laboratorio era guidato da Massimo Munaro, regista della compagnia e da Fiorella Tommasini, attrice storica del gruppo. Il metodo di lavoro da loro proposto\u00a0partiva dai\u00a0cinque sensi dell&#8217;attore: il corpo e la sensorialit\u00e0 erano i mezzi per relazionarsi con i compagni, per esplorare lo spazio, per aprire le porte dell&#8217;immaginario, per lasciarsi abitare dalle figure mitiche (Orfeo ed Euridice, Amore e Psiche, Dante e Beatrice&#8230;). Il lavoro mi colp\u00ec fin da subito per la sua\u00a0capacit\u00e0 estrema nel riuscire a creare una fortissima dimensione di gruppo, per l&#8217;intensit\u00e0 disarmante con cui permetteva di relazionarsi a degli sconosciuti come se fossero &#8220;compagni da sempre&#8221;, per la sua dimensione sospesa, sacrale e fortemente rituale.\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qual \u00e8 stata la tua formazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dopo quella esperienza, ho deciso di continuare a seguire il lavoro del Lemming, partecipando ad altri laboratori tenuti dalla compagnia. Ho provato a frequentare anche altri corsi e laboratori di teatro, ma non ho mai ritrovato la stessa forza e radicalit\u00e0 che incontravo sempre nel modo di lavorare del Teatro del Lemming. Non si tratta di una questione di meriti, semplicemente di modi diversi di intendere la scena che io ho sentito a me meno affini. Sotto la parola &#8220;Teatro&#8221;, infatti, rientrano una miriade di modi diversi di approcciarsi alla scena, di indagare la contemporaneit\u00e0, di intendere la relazione con gli spettatori, di lavorare sull&#8217;attore, ecc&#8230; Purtroppo nell&#8217;immaginario comune alla parola Teatro\u00a0corrisponde solamente\u00a0il teatro di tradizione, in cui degli attori\u00a0in costume\u00a0recitano le battute di un dramma, di una commedia, di una tragedia. Nella realt\u00e0, accanto a questo tipo di teatro, esiste il cosiddetto &#8220;teatro di ricerca&#8221;, volto ad indagare sulle problematiche del contemporaneo, a destrutturare il linguaggio teatrale classico cercando di volta in volta soluzioni ed alternative diverse alla messa in scena.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con quale compagnia lavori attualmente? Con quali altre hai lavorato in passato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ho sempre lavorato con il Teatro del Lemming<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sono strutturate le prove? Che tipo di spettacoli\u00a0privilegiate? Qual \u00e8 lo spettacolo a cui state lavorando?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il lavoro con il Lemming\u00a0\u00e8 un lavoro di continua ricerca; le prove sono quindi strutturate secondo lunghe sessioni laboratoriali.\u00a0<\/em><em>La peculiarit\u00e0 del lavoro del Lemming consiste nel coinvolgimento drammaturgico e sensoriale degli spettatori.\u00a0Secondo\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-2239\" alt=\"\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/lo-specchio-2-640x424.jpg\" width=\"415\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/lo-specchio-2-640x424.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/lo-specchio-2.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>la compagnia, il teatro, per avere un senso oggi, deve affrancarsi dalla pretesa mediatica di rivolgersi ad un pubblico indifferenziato e\u00a0recuperare un rapporto diretto e personale con ciascuno spettatore partecipante. Il teatro, di conseguenza, deve rendere lo spettatore finalmente partecipe e soggetto drammaturgico di un\u2019esperienza, opponendosi alla vita quotidiana, che sembra relegarlo ormai ad una totale passivit\u00e0 voyeuristica. In quest&#8217;ultimo periodo la compagnia \u00e8 impegnata in due nuove produzioni:\u00a0<strong>Sogno dentro sogno<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Giulietta e Romeo<\/strong>.\u00a0<\/em><strong><em>Sogno dentro sogno\u00a0<\/em><\/strong><em>\u00e8 un&#8217;opera lirica inedita e inusuale rispetto al tradizionale repertorio teatrale e lirico. Il lavoro, infatti, vuole costituirsi come\u00a0occasione di rinnovamento del linguaggio teatrale e della forma operistica, sia dal punto di vista musicale che teatrale, costituendosi come un inedito intreccio di linguaggi. Anche dal punto di vista tematico, il lavoro vuole imporsi come\u00a0profondamente attuale rispetto alle problematiche della contemporaneit\u00e0, andando a indagare attorno a temi come la dispersione dell&#8217;io, la perdita d&#8217;identit\u00e0 all&#8217;interno di un sistema d&#8217;azione complesso, l&#8217;incertezza nei confronti della realt\u00e0, l&#8217;ambiguit\u00e0 delle relazioni umane.\u00a0<\/em><strong><em>Giulietta e Romeo<\/em><\/strong><em>, invece, consiste in una riscrittura scenica della nota tragedia di Shakespeare. Lo spettacolo sar\u00e0 pensato soprattutto per il pubblico delle scuole superiori.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i vari personaggi che hai interpretato, ce n&#8217;\u00e8 uno che hai amato in modo particolare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Credo che uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti del fare teatro sia la possibilit\u00e0 di lasciarsi abitare da personaggi diversi e di entrare in relazione con differenti aspetti dell&#8217;anima, alcuni a noi pi\u00f9 vicini ed affini, altri pi\u00f9 remoti ed oscuri.\u00a0Usando le parole di\u00a0Pessoa, direi che il bello per un attore \u00e8 avere la possibilit\u00e0 di &#8220;sentire tutto in tutte le maniere&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa provi quando si alza il sipario?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L&#8217;inizio di uno spettacolo \u00e8 indubbiamente un momento carico di eccitazione e tensione. Una delle peculiarit\u00e0 pi\u00f9 dense di fascino dell&#8217;evento teatrale\u00a0\u00e8 che esso \u00e8 irripetibile:\u00a0accade in un hic et nunc ben preciso in cui ci si deve giocare il tutto per tutto. A teatro non si ha mai una seconda possibilit\u00e0, poich\u00e9 ogni replica di uno spettacolo sar\u00e0 sempre diversa dalla precedente e preveder\u00e0 l&#8217;incontro con spettatori sempre diversi. E il compito dell&#8217;attore \u00e8 sempre quello di guidare lo spettatore nell&#8217;altrove del teatro. Ecco allora che l&#8217;inizio di uno spettacolo \u00e8 sempre un momento di grande responsabilit\u00e0 per un attore, perch\u00e9,\u00a0citando Artaud, &#8220;Lo spettatore che viene da noi sa di venire a sottoporsi a un\u2019operazione vera, dove sono in gioco non solo il suo spirito ma i suoi sensi e la sua carne. Andr\u00e0 ormai a teatro come dal chirurgo o dal dentista. Con lo stesso stato d\u2019animo, pensando evidentemente di non morire per questo, ma che \u00e8 una cosa grave e che non ne uscir\u00e0 integro\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ti piacerebbe lavorare nel mondo del cinema?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non ho mai pensato di lavorare per il cinema, poich\u00e9 nel cinema manca un elemento essenziale del teatro: lo spettatore, con il suo corpo, con le sue reazioni. Il cinema differisce la relazione, la relativizza ed elimina la possibilit\u00e0 dell&#8217;incontro. Con questo non intendo sminuire il linguaggio cinematografico,\u00a0ma penso semplicemente che esso\u00a0utilizzi altri mezzi e muova altre corde rispetto al lavoro teatrale.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima di tutto vorrei chiederti come e quando \u00e9 nata la tua passione per il teatro. 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