{"id":2512,"date":"2013-02-22T19:11:47","date_gmt":"2013-02-22T18:11:47","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=2512"},"modified":"2020-11-02T15:21:55","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:55","slug":"carita-come-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/carita-come-amore\/","title":{"rendered":"CARITA\u2019 COME AMORE"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/carita-come-amore\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-2514\" alt=\"FOTO PANDI 1\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/FOTO-PANDI-1.jpg\" width=\"384\" height=\"288\" \/>di Paola Franzoso, <em>ex Preside del Liceo Giordano Bruno, reduce dalla sua prima visita alle boarding-homes dell\u2019India.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da met\u00e0 alla fine di gennaio 2013, assieme ad altri cinque amici: tre signore e due signori, sono stata nell\u2019Andhra Pradesh, uno stato che si trova nel centro sud dell\u2019India; precisamente sono stata nel distretto di Godawari Occidentale che si estende fino al Golfo del Bengala (Tsunami nel 2008). Zona prettamente rurale, con villaggi in zone\u00a0sperdute e spesso difficili da raggiungere per cattiva viabilit\u00e0, una zona molto povera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da diversi anni ho avuto in adozione\u00a0 bambini del terzo mondo, ma sentivo che non mi bastava solo dare denaro, ma avevo un forte desiderio di vedere, vederli, vedere l\u2019ambiente in cui vivevano, vivere con loro la loro quotidianit\u00e0, parlare con chi li assiste, li aiuta. Cos\u00ec appena mi sono liberata dai vincoli del mio lavoro mi sono proposta al Gruppo Missioni Terzo Mondo per andare a trovare i bimbi adottati, tra cui il mio, portare loro cose utili (medicine, indumenti, ecc\u2026) e verificare l\u2019attuazione dei progetti supportati dal Gruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2517\" alt=\"Godawari Occidentale\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/GODAVARI_3324.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" \/>Nonostante i disagi di un lungo viaggio (24 ore all&#8217;andata), di una sistemazione spartana e la grande stanchezza per le lunghe distanze percorse, ho, abbiamo capito sin da subito che\u00a0 era\u00a0 proprio valsa la pena arrivare fino a l\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da subito abbiamo trovato da parte di tutti un\u2019accoglienza calorosa, generosa, tutti si facevano in quattro, nonostante i pochi mezzi, per rendere il pi\u00f9 possibile confortevole la nostra sistemazione. Insomma un\u2019estrema generosit\u00e0 da parte di tutti pur avendo molto poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di partire sapevamo della gran povert\u00e0 dei bimbi supportati e delle difficili condizioni in cui erano costretti ad operare sacerdoti e suore. Ma la realt\u00e0 supera di gran lunga l\u2019immaginazione. Solo l\u00ec abbiamo potuto toccare con mano situazioni inimmaginabili di estrema povert\u00e0, ma vissute con grande dignit\u00e0 e, da parte di sacerdoti e suore anche con grande abnegazione, spirito di sacrificio tenacia nella volont\u00e0 di garantire a quei bimbi un futuro migliore, aiutando nel contempo anche i poveri dei villaggi.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-2522\" alt=\"Benvenuti!\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG_3159.jpg\" \/>Ad ogni parrocchia facevano capo pi\u00f9 villaggi, lontani anche diversi chilometri e le cui abitazioni di maggior lusso consistevano in capanne (monolocali) o in quattro mura con tetto di paglia (sempre monolocali). Fogne a cielo aperto, n\u00e9 luce n\u00e9 acqua o acqua malsana. Infatti alcuni bambini che dovevamo incontrare non c\u2019erano perch\u00e9 ricoverati in ospedale con febbri tifoidee, malaria o tetano.<\/li>\n<li>Accanto alle parrocchie si trovano le boarding-homes dove vengono ospitati i bambini orfani, o con famiglie talmente povere che non potrebbero occuparsi della educazione e\/o istruzione. Di ci\u00f2 si fanno carico, con l&#8217;aiuto economico degli sponsor,\u00a0alcuni santi sacerdoti e suore .<\/li>\n<li>Anche nelle boarding-homes non si pu\u00f2 certo parlare di agi: a Mallakunta, come a Dharbagudem, ad Amalodbhavi, a Vaddigudem, a Pandirimimamidigudem, a Mogaltur, a Vagiwada, i bambini dormono per terra in stanze che di giorno per lo pi\u00f9 diventano aule di studio. Stanze spoglie solo con delle scansie alle pareti per riporre le poche cose che hanno.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2524\" alt=\"Foresta\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG_3134.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" \/>Quando hanno i bagni, perch\u00e9 altrimenti vanno nella foresta, come ci ha detto Padre Babu Georg, dobbiamo immaginarli quasi come quelli delle nostre campagne nel primo dopoguerra. E cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure quei bimbi sono felici, si sentono dei privilegiati perch\u00e9 hanno chi si prende cura di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci siamo commossi per le festosa accoglienza che tutti ci hanno riservato, felici per il solo fatto che eravamo l\u00ec, che eravamo andati a trovarli, chiedendoci soprattutto un bacio e una carezza, felici di condividere con noi il loro semplice cibo e, quando potevamo, i loro giochi. Le cose materiali, i doni venivano in secondo ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00ec abbiamo capito il vero significato della parola carit\u00e0, abbiamo capito cosa vuol dire donare se stessi, in modo gratuito, agli altri: sacerdoti e suore, pur vivendo in situazioni di estremo disagio ( alcuni vivono senza luce, n\u00e9 acqua), si impegnano quotidianamente con tenacia e anche con entusiasmo perch\u00e9 quei bimbi si sentano amati e sostenuti, per procurare loro un po\u2019 di benessere e soprattutto dare quell\u2019istruzione, che permetta loro di occupare da adulti un posto dignitoso nella societ\u00e0, non essere pi\u00f9 degli \u201cintoccabili\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-2526\" alt=\"Dispensary\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG_3124.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" \/>Mi viene in mente suor Stella, che, pur essendo vissuta in Italia a Treviso per sette anni, ora insegna inglese ai bimbi di Dharbagudem e alla notte dorme in un\u2019aula dove non c\u2019\u00e8 n\u00e9 luce n\u00e9 acqua, o padre Pascali, che vive in un luogo sperduto in mezzo ai suoi poveri villaggi e, per rifornirsi di acqua ad Eluru, deve percorrere in moto pi\u00f9 di trenta km su una strada con buche che sembrano voragini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso questi sacerdoti e suore abbiamo capito <b>il significato della carit\u00e0 intesa come amore<\/b>; amore che rivolgono a tutti..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci hanno mostrato con orgoglio i progetti realizzati con i soldi dati da Gruppo Missioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Padre <span style=\"text-decoration: underline;\">Bartolomeo<\/span> a Vegiweda era orgoglioso perch\u00e9 era riuscito a costruire delle grate per difendere i bambini dagli assalti notturni delle scimmie e di altri animali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Pandirimamidigundem, una delle boarding-home pi\u00f9 isolate in mezzo alla foresta, padre Babu <span style=\"text-decoration: underline;\">Georg <\/span>era orgoglioso del suo dispensario: 3 letti e una sala parto che a noi ha fatto venire i brividi, ma era anche orgoglioso dell\u2019ambulanza che fungeva da ospedale mobile e con la quale era riuscito a salvare molte vite, perch\u00e9 per raggiungere l\u2019ospedale pi\u00f9 vicino, quello di Eluro occorrono tre ore di macchina. Padre Babu Georg ha mandato una lettera di ringraziamento per il sostegno economico dato al suo dispensario da Studenti, docenti e personale ATA\u00a0 del Liceo <i>Giordano Bruno<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-2528\" alt=\"Case\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG_3122.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" \/>Padre<span style=\"text-decoration: underline;\"> Pascali <\/span>ci\u00a0 ha mostrato soddisfatto le tre casette che era riuscito a costruire in un villaggio sperduto, che nel periodo dei monsoni va sotto acqua anche per 4 metri. Inoltre, in tre grandi vasche egli ha organizzato un allevamento di pesci che poi va a vendere per finanziarsi. Si batte per le ragazze che nei villaggi non contano nulla, affinch\u00e9 attraverso l\u2019istruzione si rendano autonome e acquisiscano quella dignit\u00e0 che altrimenti sarebbe loro negata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carit\u00e0 come amore dunque. Padre Babu Georg accarezzando e baciando i suoi bimbi mi ha detto<b><i>: Il mio lavoro \u00e8 molto duro, ma quando sono stanco, spossato, stressato, vado in mezzo ai miei bambini e con loro\u00a0 non penso pi\u00f9 ai miei problemi, riacquisto le forze.<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019amore \u00e8 il loro filo conduttore, \u00e8 la forza che fa superare a quei sacerdoti e a quelle suore tutte le difficolt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Padre Babu Georg ha detto anche un\u2019altra cosa molto bella ringraziandoci per l\u2019aiuto dato: \u201c <b><i>Per fare la carit\u00e0 bisogna avere un cuore buono e tanto amore per il prossimo. Questo spesso non ce l\u2019hanno i ricchi, i potenti, ma le persone semplici, modeste. La ricchezza vera non sta nella tasca, nel portafoglio, ma nel cuore\u201d.<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la battaglia principale di questi sacerdoti e suore \u00e8, come ti ho gi\u00e0 detto, sul fronte dell\u2019istruzione, perch\u00e9 solo attraverso l\u2019istruzione quei poveri bimbi possono riscattarsi dalla loro condizione di miseria: questa \u00e8 la finalit\u00e0 dell\u2019adozione a distanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo incontrato diversi ragazzi, che grazie all\u2019istruzione conseguita attraverso l\u2019aiuto dei benefattori, ora occupano un posto dignitoso\u00a0 nella societ\u00e0 e che, a loro volta aiutano i bimbi poveri del loro paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da tutti \u00e8 stata espressa profonda riconoscenza al Gruppo Missioni e agli sponsor per l\u2019aiuto dato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I bimbi ci hanno fatto festa con balli e canti, gli adulti ci hanno rivolto parole commoventi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riporto quelle di padre Emanuel della bording-home di Mogaltur<b><i> \u201c Cari amici, abbiamo un rapporto dinamico: noi, voi, i bambini\u2026\u2026. Non stanchiamoci di fare del bene e di testimoniarlo: Voi, cari benefattori, siete la risposta della richiesta dei bambini: Voi siete la garanzia di un futuro migliore: Voi siete il sale della terra: Voi siete la luce che illumina i bimbi poveri che vivono nel buio dell\u2019analfabetismo. L\u2019adozione a distanza \u00e8 una missione preceduta da una chiamata e voi avete dato la risposta. La missione sta nell\u2019accompagnare il minore affidato a voi verso un futuro migliore attraverso il vostro sostegno economico. <\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><i>Sarebbe bello fare memoria di quei bei momenti in cui, fin da piccoli, ci siamo sentiti, amati, nutriti e sostenuti nel nostro percorso per diventare adulti autonomi, indipendenti\u2026.\u201d<\/i><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2520\" alt=\"Padre Babu\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG_3292.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" \/>Parole forti quelle di Padre Babu Georg e Padre Emanuel, che mi hanno, ci hanno fatto riflettere su come spesso la scala dei nostri valori sia spesso completamente rovesciata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una forte emozione e commozione ci ha accompagnato\u00a0 per l\u2019intero nostro soggiorno in India.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stata un\u2019esperienza veramente molto forte, coinvolgente, educativa, arricchente sotto tutti i punti di vista: abbiamo ricevuto molto di pi\u00f9 di quanto non abbiamo dato<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Paola Franzoso, ex Preside del Liceo Giordano Bruno, reduce dalla sua prima visita alle boarding-homes dell\u2019India. 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