{"id":2726,"date":"2013-03-23T13:13:19","date_gmt":"2013-03-23T12:13:19","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=2726"},"modified":"2020-11-02T15:21:54","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:54","slug":"monastero-rima-con-mistero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/monastero-rima-con-mistero\/","title":{"rendered":"MONASTERO RIMA CON MISTERO"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/monastero-rima-con-mistero\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\"><em>Gli alunni della 3A e 3F incontrano Dom Vladimiro che svela loro i misteri millenari dell\u2019Abbazia di Praglia: numeri, simboli, citazioni e allegorie.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_2727\" aria-describedby=\"caption-attachment-2727\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2727\" alt=\"Biblioteca\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG_0790.jpg\" width=\"600\" height=\"400\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2727\" class=\"wp-caption-text\">Foto di Luna Parisi 3A<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">di\u00a0<em>Marco Marangon 3A<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno 13 marzo 2013 le classi III A e III F del nostro liceo si sono recate presso l\u2019Abbazia benedettina di Santa Maria Assunta presso Praglia. Un monaco, Dom Vladimiro, ci ha guidato durante la visita. Prima di iniziare ci ha illustrato brevemente la storia dell\u2019abbazia, ci ha spiegato la struttura di questa e la differenza tra la vita contemplativa dei monaci e quella attiva. Ci ha detto che ogni monastero ha una propria specifica struttura: Praglia \u00e8 suddivisa in diversi locali (il dormitorio, la chiesa abbaziale, le stalle, il refettorio) ed \u00e8 caratterizzata da quattro chiostri (uno doppio, uno rustico, uno botanico e uno pensile). La vita contemplativa svolta dal monaco \u00e8 fondata sul lavoro e sulla preghiera e si svolge tutta all\u2019interno del monastero stesso; mentre la vita attiva \u00e8 quella degli ordini mendicanti, le cui attivit\u00e0 si svolgono tutte fuori del luogo in cui vivono. L\u2019abbazia di Praglia \u00e8 di tipo benedettino, quindi di vita contemplativa, si fonda sulla Regola di San Benedetto e i monaci devono rispettare 4 voti. Infatti oltre a quelli di povert\u00e0, castit\u00e0 e obbedienza ne hanno anche un quarto, la stabilit\u00e0: un monaco quando sceglie di ritirarsi nell\u2019abbazia ha l\u2019obbligo di vivere al suo interno e l\u00ec verr\u00e0 anche sepolto. Abbiamo iniziato la visita vera e propria quando Dom Vladimiro ci ha condotto nel chiostro botanico. \u00c8 il chiostro principale, e si chiama cos\u00ec perch\u00e9 era destinato alla coltivazione di erbe medicinali. Il termine chiostro deriva dal latino claustrum e significa luogo racchiuso entro mura, ma aperto verso il cielo, a rappresentare il legame tra il mondo terreno e Dio. Il giardino \u00e8 \u201call\u2019italiana\u201d, composto da tassi (piante sempreverdi che possono essere potate con forme diverse), e ha la particolarit\u00e0 di essere di forma rettangolare con un colonnato composto dall\u2019alternanza di colonne a capitelli corinzi di marmo rosso e bianco, simboli rispettivamente del sangue di Cristo e della purezza. I lati del chiostro simboleggiano i quattro giardini cristiani: a Est il Giardino dell\u2019Eden, a Nord quello della Gerusalemme celeste, a Sud il Giardino del Cantico dei Cantici (come si pu\u00f2 notare sopra l\u2019entrata del chiostro dove sono raffigurate due cornamuse, simbolo, al pari dei melograni, di fertilit\u00e0), e a Ovest il Giardino della Resurrezione. Siamo poi entrati in un locale perfettamente simmetrico che presenta due rampe di scale le quali, se vengono congiunte, formano idealmente un ottagono. Ad una parete \u00e8 inserita la statua del Tempo, (Chronos), una figura allegorica che tiene con la mano destra l\u2019Occhio della Sapienza, con la sinistra il Libro della Vita (aperto perfettamente a met\u00e0) con sopra appoggiato un Teschio (simbolo della Morte), e ai piedi un Serpente (simbolo del percorso della vita umana, che prosegue alternando momenti che seguono la retta via e altri il peccato). La Clessidra rovesciata rappresenta lo scorrere del tempo. Questa stanza si eleva di 7 metri, giungendo al piano superiore, dove si trova il chiostro pensile. Tale chiostro ha un perimetro di forma quadrangolare, presenta colonne di marmo bianco, otto per lato, e attorno ad esso si aprono otto porte, ognuna delle quali porta a un locale importante per l\u2019abbazia: tra questi il refettorio, la sala capitolare, la biblioteca. Al centro del chiostro si trova una cisterna adibita alla raccolta di acqua piovana, posta sopra tre gradini a forma ottagonale. Abbiamo poi visitato la Sala Capitolare, nella quale si riuniscono i monaci nei momenti solenni. L\u00e0 i novizi vengono giudicati idonei alla vita monastica e viene eletto l\u2019abate che \u00e8 a capo della comunit\u00e0. Al di sotto del pavimento si trova il cimitero del monastero, contenente le ceneri dei defunti (il pavimento presenta l\u2019incisione in latino Monachorum cineres). Il refettorio era chiuso per lavori, ma abbiamo potuto osservare la sua struttura grazie a una gigantografia. La tavola \u00e8 a forma di ferro di cavallo, per cui l\u2019abate non sta a capotavola, ma al centro, in modo da osservare tutti gli altri monaci. Si poteva osservare un pulpito di forma ottagonale, da dove, a pranzo e a cena, vengono letti alcuni passi della Regola o dei giornali quotidiani. Abbiamo poi visitato la biblioteca. Per accedervi siamo saliti su una scala di 48 gradini, percorrendo una \u201cS\u201d. L\u00ec sono conservati libri della letteratura italiana ed \u00e8 accessibile a tutti, esiste anche un\u2019altra biblioteca dove sono conservati i libri pi\u00f9 antichi ma non \u00e8 visitabile da parte del pubblico. Sul soffitto della stanza c\u2019\u00e8 un dipinto dal contorno ottagonale. Dom Vladimiro ci ha spiegato la simbologia dei numeri incontrati: l\u2019otto rappresenta i giorni della Creazione del mondo, il quattro gli Evangelisti, ma anche o le fasi lunari, le stagioni; il quaranta i giorni della Quaresima, il Diluvio Universale, gli anni dell\u2019Esodo del popolo ebraico, i giorni che Mos\u00e8 trascorse sul monte Sinai. Prima di congedarci Dom Vladimiro ci ha mostrato la chiave del monastero, a forma di \u201c S\u201d, simbolo della Sapienza (sofia) con la parte terminale a forma ellittica con inscritto un 8, il simbolo dell\u2019infinito.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2728\" aria-describedby=\"caption-attachment-2728\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2728\" alt=\"Monestero di Praglia - Chiesa\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG_0800.jpg\" width=\"600\" height=\"400\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2728\" class=\"wp-caption-text\">Foto di Luna Parisi 3A<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli alunni della 3A e 3F incontrano Dom Vladimiro che svela loro i misteri millenari dell\u2019Abbazia di Praglia: numeri, simboli, citazioni e allegorie. di\u00a0Marco Marangon 3A Il giorno 13 marzo 2013 le classi III A e III F del nostro liceo si sono recate presso l\u2019Abbazia benedettina di Santa Maria Assunta presso Praglia. 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