{"id":2852,"date":"2013-05-03T10:51:20","date_gmt":"2013-05-03T09:51:20","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=2852"},"modified":"2020-11-02T15:21:53","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:53","slug":"intervista-a-gaia-armellin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/intervista-a-gaia-armellin\/","title":{"rendered":"INTERVISTA A GAIA ARMELLIN, ART DIRECTOR"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/intervista-a-gaia-armellin\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\">di Chiara Poloni e Lucia Lizzul 5G<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2862 alignleft\" alt=\"Gaia Armellin\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Gaia_Armellin.jpg\" width=\"280\" height=\"339\" \/>BRUNOVOX:<\/em> Come si sono organizzati i tuoi studi dopo il liceo?<br \/>\nGAIA: Diciamo che, finito il liceo (Liceo scientifico \u201cG.iordano Bruno\u201d di Mestre ndr), il mio percorso \u00e8 stato un po\u2019 travagliato. Ho lavorato per un anno, in seguito ho frequentato per due anni i corsi di fisioterapia all\u2019universit\u00e0 fino a che, in un blog online, ho scoperto una scuola \u201cspeciale\u201d ad Amburgo: un nuovo mondo. Infatti, sebbene il liceo sia un\u2019ottima base di partenza, spesso gli studenti non hanno percezione delle svariate possibilit\u00e0 che si possono incontrare fuori dall\u2019Italia, come per esempio questa scuola.<br \/>\n<em>BRUNOVOX:<\/em> Che genere di scuola \u00e8?<br \/>\nGAIA: \u00c8 una scuola americana con diverse sedi in giro per il mondo che, in due anni, permette di diventare creativi pubblicitari. La mia scelta \u00e8 ricaduta su Amburgo in quanto era l\u2019unica sede in Europa in cui i corsi si svolgono in inglese.<br \/>\n<em>BRUNOVOX:<\/em> Nello specifico come si svolge l\u2019iter in questi due anni?<br \/>\nGAIA: Il primo anno si tengono corsi di teoria e pratica incentrati sull\u2019uso di programmi informatici come Photoshop o Iillustrator che verranno poi largamente sfruttati per creare le pubblicit\u00e0. Il secondo anno, invece, \u00e8 interamente incentrato sulla prassi. Gli studenti sono inviati 3 o 4 volte in aziende internazionali per fare esperienza. Alla fine di questi due anni c\u2019\u00e8 la cosiddetta graduation per cui non occorre scrivere una tesi, ma si \u201cimpacchettano\u201d tutti i lavori eseguiti in modo da presentarli alla commissione che li giudicher\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>BRUNOVOX:<\/em> Quali sono state le tue esperienze nel mondo?<br \/>\nGAIA: Sono stata per circa tre mesi a Shangai, Chicago e Dubai. E devo dire che, a differenza dell\u2019Italia in cui i tirocinanti sono usati come meri assistenti, in queste citt\u00e0 ho trovato persone che avevano molta fiducia in me e che mi hanno fatto subito lavorare seriamente. In questo modo, alla fine del percorso, si \u00e8 gi\u00e0 formati in maniera professionale e si hanno numerosi contatti per avere un maggior numero di clientela. L\u2019importante in quest\u2019attivit\u00e0, oltre a conoscere \u00e8 soprattutto farsi conoscere.<br \/>\n<em>BRUNOVOX:<\/em> E in tutto questo girovagare non senti la mancanza della famiglia, degli amici\u2026?<br \/>\nGAIA: Devo dire che, per chi si lascia a casa, la situazione \u00e8 peggiore, mentre per chi parte \u00e8 pi\u00f9 facile: si \u00e8 sempre in movimento e con mille cose da fare, il tempo passa veloce senza che ce ne rendiamo conto, non si ha abbastanza spazio per abbandonarsi alla nostalgia. Infatti, a mio parere, il lavoro del pubblicitario \u00e8 tra i pi\u00f9 stressanti in quanto non ci sono orari fissi, si lavora anche il week end e si deve essere sempre disponibili per le chiamate dell\u2019ultimo momento. La mia vita sociale \u00e8 soffocata, \u00e8 come se avessi una relazione con il mio lavoro, ma la soddisfazione \u00e8 talmente grande che alla fine ti dici \u201cCavolo, ne \u00e8 valsa la pena!\u201d<br \/>\n<em>BRUNOVOX:<\/em> Cos\u2019hai trovato all\u2019estero che in Italia non sei stata in grado di trovare?<br \/>\nGAIA: All\u2019estero, il contatto con diverse culture ti permette di conoscere e capire diversi tipi di mentalit\u00e0 e ti rendi conto che l\u2019Italia \u00e8 solo una piccolissima parte di un tutto. Ammiro le persone che riescono a restare qui dove il sistema non cambia e non ti permette di cambiare e in cui vige la meritocrazia.<br \/>\n<em>BRUNOVOX:<\/em> Cosa fai quando torni a casa e come, invece, mantieni i contatti con i tuoi cari quando sei all\u2019estero?<br \/>\nGAIA: Purtroppo le mie rimpatriate sono molto brevi (due giorni circa) ma intense. Infatti, cerco di puntare di pi\u00f9 sulla qualit\u00e0 del tempo trascorso con la famiglia e gli amici e ci\u00f2 mi ha insegnato ad apprezzare di pi\u00f9 i singoli momenti e cose che in passato non sopportavo come il farsi trattare dalla mamma al pari di una bambina (ora mi va pi\u00f9 che bene). Per tenermi in contatto con i miei cari utilizzo Facebook o Skype.<br \/>\n<em>BRUNOVOX:<\/em> All\u2019interno delle aziende in cui vai a lavorare di cosa ti occupi esattamente?<br \/>\nGAIA: Io curo l\u2019apparato visivo delle pubblicit\u00e0 (art director) collaborando con un partner che si occupa dell\u2019apparato di scrittura (il copywriter). Per realizzare un nuovo progetto si pu\u00f2 procedere in due modi diversi: il day to day brief che consiste nella proposta di una campagna da parte del cliente, da svolgere nel giro di due settimane circa, lavorando intensamente giorno per giorno e consultandolo quotidianamente per ottenere il suo consenso. Il secondo metodo \u00e8 il business peach che invece viene svolto in un arco di tempo maggiore in cui si \u00e8 in competizione con altre aziende pubblicitarie e al termine del progetto il cliente sceglie quello che rappresenter\u00e0 il suo prodotto.<br \/>\n<em>BRUNOVOX:<\/em> Che cosa rappresenta la pubblicit\u00e0 per te?<br \/>\nGAIA: La pubblicit\u00e0, secondo me \u00e8 il pi\u00f9 grande e potente strumento di comunicazione che abbiamo, \u00e8 in grado di influenzare il comportamento delle persone e per questo bisogna usarla con cautela in quanto pu\u00f2 essere estremamente positiva come estremamente negativa. Vorrei utilizzarla per gli aspetti sociali che mi stanno a cuore. Inizialmente avevo pensato, infatti, di fare giornalismo, ma poi mi sono resa conto che il messaggio non sarebbe stato altrettanto immediato e concreto come quello pubblicitario.<br \/>\n<em>BRUNOVOX:<\/em> Quali sono i progetti cui hai lavorato finora?<br \/>\nGAIA: Ho collaborato con la P.T.A., una societ\u00e0 di animalisti, per la quale io e il mio team abbiamo creato una campagna contro la crudelt\u00e0 del commercial fishing. Uno degli ultimi prodotti che ho pubblicizzato \u00e8 stato un additivo che, sciolto nell\u2019acqua e ingerito, \u00e8 in grado di diminuire o eliminare il tasso alcolemico nel sangue nell\u2019arco di 30 minuti; lo slogan infatti era \u201cbevi per guidare\u201d a differenza del solito monito: \u201co bevi o guidi\u201d.<br \/>\n<em>BRUNOVOX:<\/em> Se guardiamo al futuro\u2026?<br \/>\nGAIA: Una volta finita la scuola, mi piacerebbe, con la pratica, arrivare a essere capo di un team all\u2019estero che mi permetta quindi di avere maggior stabilit\u00e0 sia economiche che residenziali, oppure aprire un\u2019agenzia a Venezia, a patto di collaborare con professionisti di livello internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>BRUNOVOX:<\/em> In bocca al lupo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GAIA: Crepi!<\/p>\n<figure id=\"attachment_2866\" aria-describedby=\"caption-attachment-2866\" style=\"width: 576px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-2866 \" alt=\"5A PNI 2006-2007\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Scansione-640x476.jpeg\" width=\"576\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Scansione-640x476.jpeg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Scansione-1024x762.jpeg 1024w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Scansione.jpeg 1653w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2866\" class=\"wp-caption-text\">5A PNI 2006-2007<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Chiara Poloni e Lucia Lizzul 5G BRUNOVOX: Come si sono organizzati i tuoi studi dopo il liceo? 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