{"id":2978,"date":"2013-05-29T17:46:32","date_gmt":"2013-05-29T16:46:32","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=2978"},"modified":"2020-11-02T15:21:53","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:53","slug":"striving-to-succeed-striving-upwards-striving-onwards","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/striving-to-succeed-striving-upwards-striving-onwards\/","title":{"rendered":"\u00abStriving to succeed. Striving upwards, striving onwards\u00bb"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/striving-to-succeed-striving-upwards-striving-onwards\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\"><em>Una filosofia di vita a Hong Kong.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Veronica Colombo, 4B, studentessa di Intercultura in Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-2979\" alt=\"award of english\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/award-of-english.jpg\" width=\"300\" height=\"395\" \/>&#8220;Lottare per ottenere il successo, sforzarsi di elevarsi, impegnarsi a costruire il futuro\u201d\u00a0 Questa \u00e8 la fase incisa su ogni lavagna nelle classi prime della mia scuola di Hong Kong, vista e letta da dodicenni ogni giorno, fino a quando diventa una filosofia di vita. La scuola a Hong Kong \u00e8 una delle pi\u00f9 competitive al mondo: ci sono 8 universit\u00e0 (met\u00e0 delle quali sono tra le migliori 200 al mondo), ma meno del 50% degli studenti riesce ad entrarvi. Gli studenti sono ammessi secondo i risultati ottenuti nell&#8217;esame di stato (HKDSE) che sostengono alla fine della scuola secondaria, indipendentemente dal tipo di scuola frequentata, \u00a0dove viene testato il programma di tutte le materie studiate negli ultimi tre anni. Ottenere buoni risultati diventa quindi una priorit\u00e0, per cui &#8220;imbrogliare&#8221;, o copiare, durante i gli esami di met\u00e0 e fine anno semplicemente non ha senso, dato che questi sono visti come una opportunit\u00e0 data agli studenti per capire quali parti del programma devono studiare meglio in vista dell&#8217;esame finale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni mese viene somministrato un test (molto simile alle nostre verifiche) per ogni materia studiata. Questi test si fanno dopo le ore curricolari a scuola (di solito dalle 16 alle 17.30-18) e i risultati non vengono annotati dai professori in un registro di classe. Nonostante ci\u00f2, tutti gli studenti studiano e si impegnano per passare, e un eventuale &#8220;fallimento&#8221; del test viene visto come un invito a studiare meglio una determinata parte di programma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A febbraio e fine giugno invece ci sono gli esami: molto simili ai nostri esami di stato. Durano due settimane e ogni giorno tutti gli studenti della scuola fanno le prove in una o due materie. Tutti gli esami sono scritti, eccetto l\u2019esame di inglese e di cinese dove c&#8217;\u00e8 anche una parte orale discussa con un insegnante (pu\u00f2 essere il proprio o quello di una altra classe).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una giornata scolastica dura in media 8 ore, con una pausa pranzo a fine mattinata. Inoltre, una o due volte la settimana ci sono delle lezioni extra (&#8220;Tutorial classes&#8221;)\u00a0di matematica e fisica, a cui tutti gli studenti devono (e vogliono) partecipare. Queste lezioni possono essere di sabato mattina o dopo scuola (fino alle 17.30). Gli insegnanti, che non sono pagati,\u00a0considerano queste &#8220;tutorial classes&#8221; parte del loro lavoro, qualcosa di indispensabile per aiutare i loro studenti a ottenere migliori risultati negli esami. Il problema \u00e8 che, passando cos\u00ec tante ore a scuola, bisogna spesso andare a letto molto tardi per studiare o finire i compiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni scuola pubblica ha almeno un laboratorio per ogni materia scientifica (con microscopi e molte altre attrezzature), aule con computer e vari programmi per studiare l\u2019 inglese,\u00a0stanze dedicate agli studenti pi\u00f9 giovani che studiano arte, musica o disegno. Ognuno di questi servizi pu\u00f2 essere usato per un massimo di quattro ore la settimana da ogni classe, ma gli studenti possono accedervi durante la pausa pranzo o nei weekend . Naturalmente vi troveranno un insegnante \u00a0sempre presente per controllare che gli strumenti vengano usati in modo appropriato. Ogni aula di classe ha computer, lavagna LIM (smartboard), proiettori, altoparlanti, registratori, microfoni (per gli insegnanti), aria condizionata, ecc..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione posso dire che le scuole in Hong Kong sono organizzate meglio che in Italia, probabilmente perch\u00e9 il governo investe maggiormente nell&#8217;istruzione (nell\u2019a.s. 2012\/13, il 18.9% della spesa pubblica totale \u00e8 stato speso per l\u2019istruzione) di quello italiano, e perch\u00e9 tutte le parti interessate, soprattutto gli studenti,\u00a0hanno un senso diverso dell&#8217;etica (influenzato da Confucio). Anche il metodo di valutazione \u00e8 molto buono e ben strutturato. Nonostante ci\u00f2, gli studenti, forse troppo concentrati nello studio e con pochissimo tempo per sviluppare e coltivare altre passioni, sono spesso immaturi e non sono abituati a pensare in modo critico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[important]<em>NdR<\/em>&#8230; Confucio\u00a0(\u5b54\u592b\u5b50 K\u01d2ng F\u016bz\u01d0 in Pinyin o K&#8217;ung-fu-tzu in Wade-Giles ovvero Maestro Kong, 551 a.C. \u2013 479 a.C.) si dedic\u00f2 molto all&#8217;educazione dei giovani, e questo perch\u00e9 egli era convinto innanzi tutto che la riforma della collettivit\u00e0 si sarebbe attuata solo attraverso la rigenerazione del singolo e della famiglia, ma soprattutto riteneva la virt\u00f9 una ricchezza interiore che ognuno pu\u00f2 acquisire, dal momento che la natura umana di per s\u00e9 non \u00e8 n\u00e9 buona n\u00e9 cattiva; da qui l&#8217;importanza di una giusta educazione.<br \/>\nIl fine dell&#8217;etica confuciana sar\u00e0 quello di formare dei saggi, cio\u00e8 dei nobili di spirito, e se non si raggiunger\u00e0 tale scopo gli uomini si comporteranno come degli stolti: il centro di essa \u00e8 il concetto di jen, concetto introdotto proprio da Confucio, che tuttavia rielabora altres\u00ec i concetti di li e di Ming, gi\u00e0 presenti nella filosofia cinese.<br \/>\nIl termine li \u00e8 complesso perch\u00e9 indica sia l&#8217;armonizzazione dell&#8217;uomo con la natura, sia l&#8217;osservanza di regole e riti religiosi, sia infine l&#8217;amore per il sereno vivere sociale.<br \/>\nIl li \u00e8 la forza ordinatrice che guida l&#8217;uomo nei suoi doveri sia verso gli altri uomini (rispetto, cortesia, tatto, decoro, autocontrollo) sia verso gli esseri spirituali superiori, che secondo l\u2019antica religione erano il T&#8217;ien (cielo), o dio supremo da cui il sovrano riceve il regno e i sudditi, sui quali governa tramite il Mandato dal Cielo (Ming o T&#8217;ien-ming). Per Confucio la vita individuale e la storia della nazione sono oggetto della particolare provvidenza del Cielo, ed ogni uomo \u00e8 responsabile nei confronti di esso.<br \/>\nMa il novum della dottrina confuciana \u00e8 rappresentato dall&#8217;elaborazione della virt\u00f9 detta jen, o giusta organizzazione delle relazioni umane: \u00abEssa \u00e8 infatti associata alla lealt\u00e0 &#8211; lealt\u00e0 nei confronti del proprio cuore e della propria coscienza &#8211; alla reciprocit\u00e0 &#8211; rispetto e stima per gli altri\u00bb (J. Ching, 1989).[\/important]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una filosofia di vita a Hong Kong. di Veronica Colombo, 4B, studentessa di Intercultura in Cina. &#8220;Lottare per ottenere il successo, sforzarsi di elevarsi, impegnarsi a costruire il futuro\u201d\u00a0 Questa \u00e8 la fase incisa su ogni lavagna nelle classi prime della mia scuola di Hong Kong, vista e letta da dodicenni ogni giorno, fino a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":328,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,25],"tags":[],"class_list":["post-2978","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-accnoi","category-intcl"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/328"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2978"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2978\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9302,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2978\/revisions\/9302"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}