{"id":3040,"date":"2013-10-31T18:03:39","date_gmt":"2013-10-31T17:03:39","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=3040"},"modified":"2020-11-02T15:21:52","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:52","slug":"bruniani-nel-mondo-intervista-a-matilde-fogliani-5g-20067","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/bruniani-nel-mondo-intervista-a-matilde-fogliani-5g-20067\/","title":{"rendered":"Bruniani nel mondo: intervista a Matilde Fogliani, 5G 2006\/7"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/bruniani-nel-mondo-intervista-a-matilde-fogliani-5g-20067\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p><strong>NEW YORK! NEW YORK!<\/strong><\/p>\n<p>di Beatrice Pamio 4G<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche mese fa ho conosciuto, tramite la professoressa di lettere, Matilde Fogliani, un&#8217;ex studentessa del Bruno che ora vive a New York dove si \u00e8 trasferita per un dottorato dopo la laurea a Ca&#8217; Foscari e dove rimarr\u00e0 per 5 anni. Nella mia classe, 4G, dopo aver sentito la sua storia ci siamo subito incuriositi cos\u00ec le abbiamo chiesto un\u2019intervista.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>-Qual \u00e8 stato il tuo percorso di studi?<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>-Su che cosa verte il tuo dottorato?<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>-Quali sono i tuoi progetti per il futuro?<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>-Com&#8217;\u00e8 la tua giornata tipo?<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>-Qual \u00e8 la differenza tra lo stile di vita italiano e quello newyorkese?<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>-Tra i tuoi amici ci sono sono americani?<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>-Com&#8217;\u00e8 la tua esperienza di insegnante?<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>-Quali sono i principali interessi degli americani nei confronti della cultura italiana? (cinema, letteratura, ecc&#8230;)<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>-I tuoi genitori cosa pensano di questa lunga esperienza oltre oceano? Ti hanno incoraggiato a intraprendere questa avventura?<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-3041\" alt=\"Matilde Fogliani\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/image.jpeg\" width=\"215\" height=\"308\" \/>Dopo essermi diplomata, ho dovuto capire cosa fare della mia vita&#8230;scelta non facile. Avevo sempre pensato di iscrivermi a medicina e di specializzarmi in psichiatria o oculistica, ma gia&#8217; durante il percorso intrapreso durante le superiori mi ero resa conto che le materie scientifiche non erano la mia passione. In realta&#8217; mi piaceva studiare la letteratura italiana e quella latina ed inglese. Dopo il diploma ho deciso che non avrei piu&#8217; voluto studiare fisica, chimica o biologia, quindi dovevo rivedere i miei progetti. Che fare? Ho considerato tutte le opzioni che ritenevo valide per la mia persona e per una futura posizione lavorativa: Giurisprudenza, Scienze della Formazione primaria e Lingue e Letterature straniere (che non mi convinceva del tutto, forse perche&#8217; mio zio si era laureato a Ca&#8217; Foscari e mio padre aveva iniziato a studiare l\u00ec dopo il diploma al Bruno&#8230;eh s\u00ec, anche lui!). Non ho passato il test di scienze della formazione primaria per soli 5 punti perche&#8217; non avevo una conoscenza consolidata di pedagogia, ed e&#8217; stata la mia fortuna!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho quindi scelto di studiare Lingue e Letterature straniere a Ca&#8217; Foscari: inizialmente pensavo ad arabo ed ebraico ma alla fine ho deciso per inglese e spagnolo. E&#8217; stata la scelta migliore che potessi fare: mi sono laureata alla triennale a alla specialistica in 5 anni che sono volati, nonostante facessi anche mille lavori nel frattempo (<em>hostess<\/em> al porto di Venezia, <em>tour assistant<\/em> per le navi da crociera, <em>hostess<\/em> ai convegni, ripetizioni e insegnante di inglese ed italiano ai cassaintegrati della nostra regione). Che fare poi? Sono stata fortunata e dopo tre mesi sono approdata a NY per il dottorato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studio alla City University of New York, conosciuta come<em> Cuny Graduate Center<\/em>. Location meravigliosa, 5th Avenue davanti all&#8217; Empire State Building. Studio italianistica, nel dipartimento di Letterature Comparate. Non c&#8217;e&#8217; un dottorato di italianistica ma solo una specializzazione. Quindi il mio dottorato risultera&#8217; essere di Letterature Comparate con specializzazione in italianistica. Non so ancora quale sara&#8217; l&#8217;argomento della mia tesi, ogni volta che seguo un nuovo corso mi appassiono all&#8217;argomento. Penso Barocco Italiano o &#8216;900. Vedremo&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante mia madre speri sempre che torni in Europa ad insegnare, penso che potrei restare anche negli Usa, avendo superato lo shock iniziale! Non scarterei nemmeno l&#8217;Australia o la Nuova Zelanda. Comunque ho parecchio tempo per pensarci, il dottorato negli Stati Uniti dura 5 anni, in Europa solo 3. Vorrei diventare docente di Letteratura Italiana; se non fosse possibile, insegnare lingua italiana e spagnola sarebbe ugualmente meraviglioso. Insegnare \u00e8 ci\u00f2 che voglio fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passo\/passiamo la maggior parte della giornata all&#8217;universita&#8217;. Come gli eremiti: pausa pranzo con gli amici del dipartimento, o di altri dipartimenti, visto che ho una bella &#8220;parlantina&#8221; e nella lounge si conosce sempre gente nuova. E lezioni il pomeriggio\/sera perche&#8217; di mattina si insegna agli studenti undergraduate (la nostra triennale)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se insegno (mar e gio) mi alzo alle 6.15 e vado al <em>Queens<\/em>: insegno al <em>Queens College<\/em> dalle 8 alle 12; poi torno a casa per depositare libri, compiti ed esami da correggere e vado a seguire le mie lezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh da dove iniziare?!&#8230;.pensavo che le nostre culture fossero almeno in parte simili, essendo due paesi occidentali&#8230; assolutamente no!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">NY e&#8217; una realta&#8217; a s\u00e8 stante, come Londra. Non rappresenta gli Usa. Si e&#8217; sempre di corsa anche per un caffe&#8217;&#8230;.la prima volta che ho preso un caffe&#8217; <em>take away<\/em> non sapevo da che parte iniziare: prendi il bicchiere lo riempi, cerchi la linguetta di carta da mettere intorno per non bruciarti la mano, metti il coperchio e poi come bevi? C&#8217;\u00e9 una piccola linguetta che ovviamente non avevo notato, e la mia amica americana mi guardava come se fossi una aliena! Che risate! Poi devi inziare ad imparare a camminare\/correre bevendo il caff\u00e8. Ormai ho imparato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa citt\u00e0 sei perennemente bombardato da stimoli visivi ed uditivi, una lotta continua. Noi italafoni chiamiamo NY il \u201cporto di mare\u201d. Qui viene chi e&#8217; in cerca di successo, chi vuole studiare, chi sta scappando da qualcosa (chi cerca un nuovo inizio in generale), tutta gente di passaggio. Di conseguenza i rapporti umani vengono messi in secondo piano, inconcepibile per noi. La gente stenta a salutare, non ci si parla nemmeno in\u00a0 fila alla cassa del supermercato. Ognuno pensa a s\u00e8 stesso, vivi nella tua sfera o come dicono qui<em> bubble<\/em>. In metropolitana non fissi la gente, stai o fingi di essere assorto nei tuoi pensieri. Vivo nello stabile dell&#8217;universita&#8217; e anche i giovani stentano a salutare, ma ormai ci abbiamo fatto l&#8217;abitudine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque e&#8217; una citta&#8217; che offre tantissimo dal punto di vista culturale e lavorativo. <em>It is the right place to be!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho diversi amici americani, ma anche italiani, nel dipartimento dove studio. Gli italiani tendono sempre a ricreare un nucleo familiare, ci chiamano l&#8217;<em>Italian family<\/em>. Siamo molto unite\/i.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insegnare e&#8217; la mia passione e mi sta dando grandi emozioni. Ho instaurato un ottimo rapporto con i miei studenti, mi diverto e sicuramente essere giovane mi aiuta. Tra un mese compio 26 anni e loro hanno dai 18 ai 22 anni, solo 3 sono over 30. In una delle ultime lezioni ho fatto ascoltare <em>Fabri Fibra<\/em> in classe, e&#8217; stato divertente!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due settimane fa mi sono venuti ad osservare in classe per fare un report al direttore del dipartimento. Il report e&#8217; stato estremamente positivo, hanno visto che prima di iniziare la lezione stavamo parlando e scherzando, in classe parlo sempre italiano e gli studenti erano partecipi ed attenti, l&#8217;atmosfera distesa. Fin dal primo giorno ho fatto presente che sono anche io una studentessa e so che cosa significa essere in classe e chiedere dei chiarimenti: non sono l\u00ec per giudicare, ma per insegnare la mia lingua e cultura. Ho sempre detto di non esitare a parlarmi di persona durante il ricevimento, in classe o via e mail. Credo abbia funzionato. Alcuni di loro mi chiedono consigli anche per i futuri percorsi e scelte di studio, a volte mi sento come una sorella maggiore, nonostante rappresenti comunque un\u2019 autorit\u00e0!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli americani studiano tutto della cultura italiana, sono in perenne adorazione. Si concentrano soprattutto sul Rinascimento e Barocco secondo me. Studiano la Letteratura Italiana piu&#8217; di quanto si faccia in Italia, e&#8217; piu&#8217; facile trovare un libro qui che in Italia se devi portare avanti il tuo progetto di ricerca. Nonostante stiano effettuando tagli all&#8217;universita&#8217; nel settore degli studi umanistici, qui non c&#8217;e&#8217; la mentalita&#8217; del: &#8220;con la cultura non si mangia&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I miei genitori hanno avuto un ruolo fondamentale nel mio percorso educativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mia madre mi ha sempre spinta a fare <em>application<\/em> per andare all&#8217;estero, gia&#8217; prima della laurea magistrale. Mi consigliava di non aspettare l&#8217;ultimo momento, e cosi&#8217; ho fatto. Ho stressato la mia relatrice con almeno dieci richieste, anche di piu&#8217;, di lettere di presentazione. Ho vinto una borsa per insegnare a Dublino lingua italiana per un anno attraverso il ministero e un&#8217;altra borsa per un master itinerante, Erasmus Mundus (e avrei dovuto studiare 6 mesi in Polonia, un anno in Canada, 6 mesi in Spagna). Poi a febbraio ho ricevuto la chiamata dalla CUNY (era l&#8217;unica domanda di dottorato che avevo inoltrato). Ed eccomi qui. Non rimpiango assolutamente la scelta che ho fatto, sono sempre in contatto su Skype con i miei, zii, zie e cugini. Non mi manca l&#8217;Italia ma la famiglia s\u00ec. Comunque e&#8217; una esperienza che consiglio a tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viaggiate, uscite dall&#8217;Italia e vedete come funziona fuori. Quando torno a Mestre spero di riuscire a salutarvi di persona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEW YORK! NEW YORK! di Beatrice Pamio 4G Qualche mese fa ho conosciuto, tramite la professoressa di lettere, Matilde Fogliani, un&#8217;ex studentessa del Bruno che ora vive a New York dove si \u00e8 trasferita per un dottorato dopo la laurea a Ca&#8217; Foscari e dove rimarr\u00e0 per 5 anni. 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