{"id":3101,"date":"2013-12-06T20:30:38","date_gmt":"2013-12-06T19:30:38","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=3101"},"modified":"2020-11-02T15:21:52","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:52","slug":"azzurro-racconto-breve","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/azzurro-racconto-breve\/","title":{"rendered":"AZZURRO \u2014 Racconto breve"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/azzurro-racconto-breve\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\">Dopo il <a title=\"Lampedusa, 3 ottobre 2013\" href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/2013\/12\/3056\/\">ricordo, in poesia<\/a>, della prof.ssa Isabella Sordi sulla tragedia di Lampedusa (3 ottobre 2013) pubblichiamo un racconto breve sul tema dell&#8217;immigrazione scritto, e pubblicato, da una studentessa del liceo Franchetti,\u00a0Valentina Giuliano. Lo abbiamo scelto per la sua forza drammatica e la capacit\u00e0 di evocare la condizione che questi uomini e donne si trovano ad affrontare.<\/p>\n<hr \/>\n<h2 align=\"center\"><strong>AZZURRO<\/strong><\/h2>\n<p align=\"center\">Valentina Giuliano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Viaggi.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-3102 alignright\" alt=\"Viaggi\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Viaggi.png\" width=\"257\" height=\"428\" \/><\/a>Fatima amava l\u2019azzurro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era il suo colore preferito fin da quand\u2019era piccola; azzurro come un cielo terso, azzurro come la sua voglia di volare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A sette anni aveva avuto un pesciolino, trovato quasi morto dentro il secchio per l\u2019acqua del pozzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli aveva dato da mangiare pezzettini sminuzzati di insalata, perch\u00e9 la sua amica Sasha aveva sentito dire che i pesci mangiavano una strana erba che cresceva nel mare, e l\u2019insalata era l\u2019unico cibo verde che conosceva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo aveva chiamato Azzurro, anche se Sasha sosteneva che doveva chiamarlo Verde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era morto dopo quattro giorni, ma erano stati i quattro giorni pi\u00f9 belli della sua vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec adesso, schiacciata tra mare e cielo, l\u2019azzurro l\u2019avvolgeva teneramente come una coperta, e tutto sembrava migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDove finisce il mare, Fatima?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le labbra di Amir erano aride e secche, piene di tagli. Suo padre gli aveva proibito di bere l\u2019acqua di mare \u2013 rendeva pazzi, diceva \u2013 ma anche se avesse voluto, il bruciore a causa del sale sarebbe stato insopportabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl mare si estende per chilometri e chilometri, bagna tutte le terre e rispecchia tutti i cieli, finch\u00e9 non si trasforma in un\u2019enorme cascata ai confini del mondo.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suo fratello alz\u00f2 quanto pot\u00e9 la testa dal suo grembo, sporgendosi un poco oltre il bordo scrostato della barca. L\u2019acqua era cos\u00ec limpida e cristallina sotto di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessun pericolo, nessun inganno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembrava quasi impossibile che potesse portare morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE dove finisce la cascata, Fatima?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accarezz\u00f2 i ricci morbidi di suo fratello, arrotolandone alcuni in corte spirali sulle dita. In quella barca erano rimaste solo pelli secche, cuori aridi e occhi vuoti, ma i capelli di Amir erano ancora lucidi e setosi come quando giocava con i suoi soldatini di legno nella strada davanti casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019acqua cade nello spazio, sempre pi\u00f9 gi\u00f9, finch\u00e9 non arriva su altre galassie, altri pianeti.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatima da grande avrebbe voluto fare l\u2019astronauta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gliene aveva parlato per la prima volta una di quelle giovani donne con la croce rossa sul petto, quella pi\u00f9 bella, con tutti quei ricci dorati pendenti sulla fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cVoli dentro una navicella dove puoi camminare sul soffitto e saltare senza fatica, e una volta superata la terra non rimani altro che te ed il cielo. Dicono che finch\u00e9 sei lass\u00f9, sei tu il padrone dell\u2019universo.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando lo aveva confessato a sua nonna, i suoi occhi lattiginosi l\u2019avevano sgridata con disprezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon devi provare desiderio per qualcosa che non potrai mai fare, o il Diavolo si vendicher\u00e0 per la tua arroganza.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatima pens\u00f2 a sua nonna e al suo corpo spezzato sotto le macerie della sua stessa casa; alla fine, nessun Dio l\u2019aveva premiata per non aver sognato un futuro migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNessuno verr\u00e0 a prenderci, \u00e8 troppo tardi ormai.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo che aveva parlato fissava con sguardo sereno il mare, ma le sue mani grattavo incontrollate sui bordi di legno della nave.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon interessiamo a nessuno, siamo solo carne in pi\u00f9 da far respirare e mangiare.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatima accolse Amir nell\u2019incavo del collo e ne nascose il viso con i capelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon dire cos\u00ec, Hamisi.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una donna gli circond\u00f2 la vita con le braccia e si lasci\u00f2 cadere sulla sua spalla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSpero solo che facciano presto; quando Atsu si sveglier\u00e0 avr\u00e0 di sicuro fame.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo massaggi\u00f2 i lunghi capelli color ebano di sua moglie, le pass\u00f2 le dita sotto le occhiaie nere come la notte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guardava come si guarda un giocattolo rotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAtsu non avr\u00e0 pi\u00f9 fame.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMa cosa dici? Certo che avr\u00e0 fame, non mangia da due giorni ormai! Ma tuo cugino ha detto che l\u00ec sulla terra hanno latte caldo e biscotti e strani frutti dolci, potr\u00e0 mangiare quanto vuole.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scost\u00f2 leggermente la coperta marrone che circondava come un bozzolo il suo piccolo bambino, raggomitolato sul legno bagnato della barca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli accarezz\u00f2 le guance pallide come se fosse fatto di cristallo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cManca poco amore mio, e sar\u00e0 tutto finito.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il bambino non si mosse, ma la sua risposta silenziosa era ben visibile nella piega innaturale delle gambe, nell\u2019immobilit\u00e0 del petto; era gi\u00e0 tutto finito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatima strinse Amir ancora pi\u00f9 forte al petto e avvicin\u00f2 l\u2019orecchio alla sua bocca, assicurandosi che il respiro fosse ancora regolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nulla di quello che era successo era come le aveva detto sua madre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei le aveva raccontato di grandi palazzi grigi e rossastri in cui avrebbero vissuto tutti assieme, pezzi infiniti d\u2019erba verde dove avrebbe potuto correre, carne cotta e formaggi morbidi come pane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suo padre avrebbe trovato un nuovo lavoro, mentre lei avrebbe finalmente imparato a leggere quei grandi quaderni pieni di figure e scritte, quelli che le facevano vedere le infermiere con la croce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E Fatima ci aveva anche creduto, aveva davvero creduto che la vita avesse deciso di essere buona con lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019immagine luminosa di un nuovo, meraviglioso, sconosciuto futuro l\u2019aveva accompagnata lungo tutto il viaggio attraverso il villaggio, e quando aveva intravisto in lontananza la barca rossa e bianca galleggiare speranzosa sopra l\u2019acqua, l\u2019immagine era diventata cos\u00ec vivida, pulsante e vera che le era sembrato d\u2019 avere un sole cocente che le camminava affianco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un certo senso, sarebbe stata la sua prima esperienza da astronauta; un nuovo mondo tutto a sua disposizione, da esplorare e visitare come un universo pieno di stelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, accasciata tra decine di corpi vuoti, Fatima si chiedeva perch\u00e9 sua madre non le avesse raccontato anche della puzza di sangue e vomito, che neppure l\u2019odore della salsedine riusciva a coprire, delle centinaia di donne, uomini e bambini abbandonati vicino alla carcassa dei loro sogni, delle lacrime, che anche quand\u2019erano finite, continuano a premere invisibili agli angoli degli occhi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dell\u2019agonia, del dolore lancinante che ti apre il petto mentre l\u2019ultima speranza, quella pi\u00f9 bella e preziosa, viene distrutta a pochi metri dalla vittoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatima si chiedeva perch\u00e9 sua madre non le avesse detto che non sarebbe stata l\u00ec a soffrire con lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad Amir aveva detto che i loro genitori erano saliti in un\u2019altra barca, e probabilmente li stavano gi\u00e0 aspettando a terra, con un\u2019enorme borraccia d\u2019acqua fresca in mano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A se stessa, Fatima aveva detto che i suoi genitori erano rimasti a sorvegliare la casa, in attesa che la siccit\u00e0 finisse e le puntine verdi del raccolto ricominciassero a uscire dalla terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora sarebbero venuti a prenderli, e tutto sarebbe stato pi\u00f9 facile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 tardi, avrebbe scoperto che erano rimasti schiacciati dalla folla mentre cercavano di salire a bordo, abbandonati sulle sponde del fiume come animali selvaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cFatima, quando arriviamo?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatima guard\u00f2 l\u2019orizzonte, e quello gli restitu\u00ec la solita distesa d\u2019acqua incontaminata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon ti preoccupare Amir, non staremo qui ancora per molto.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatima rest\u00f2 seduta contro il bordo della barca ancora per due giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ossa si erano fatte pesanti, i muscoli incollati gli uni agli altri; respirare era sempre pi\u00f9 difficile, lasciarsi scivolare nell\u2019incoscienza sempre pi\u00f9 facile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019unico momento di sollievo era stato quando Hamisi le aveva ceduto i tre pezzi di pane e la porzione d\u2019acqua di sua moglie; nemmeno lei avrebbe avuto pi\u00f9 fame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aveva tenuto gli occhi costantemente puntati verso nord, in attesa; Amir tremava tra le sue braccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando poi il profilo confuso di una barca in avvicinamento aveva arricciato l\u2019acqua in lontananza, gli occhi le bruciavano cos\u00ec tanto che non riusciva pi\u00f9 a tenerli aperti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non cap\u00ec molto di quello che successe dopo, sentiva solo Amir agitarsi l\u00ec vicino e qualche grido di aiuto levarsi dalla prua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDa questa parte, con calma!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era una lingua straniera, uomini dal timbro profondo e sconosciuto a Fatima, ma lei la riconobbe lo stesso; era la voce della salvezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCe ne sono altri qua!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le urla aumentavano sempre di pi\u00f9, un coro straziante di moribondi che si alzava al cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Li sentiva, i pochi sopravvissuti del mare, mentre come animali guaivano e si azzannavano per mettersi in salvo, ognuno per s\u00e9, senza ritegno per i pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cFatima!\u201c<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sent\u00ec sollevare da terra nell\u2019esatto istante in cui l\u2019urlo di Amir le riemp\u00ec le orecchie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gambe pendevano nel vuoto e mentre fluttuava senza peso, le sembrava di volare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si rese conto di non essere pi\u00f9 nella barca perch\u00e9 l\u2019odore di vomito era sparito, sostituito da uno pi\u00f9 forte, chimico e pungente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCirca quindici anni, in stato di disidratazione. Ha perso conoscenza.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voleva alzarsi, voleva prendere suo fratello in braccio e ribadirgli che sarebbe andato tutto bene, ma riusciva solo a pensare a casa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 ne era sicura, avrebbe abbandonato tutto in un istante, se solo avesse potuto tornare l\u00ec da dove era scappata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritornare a una casa con il tetto assente per met\u00e0, all\u2019acqua sporca del suo pozzo, alle strade fangose e alle vecchie del villaggio sedute tra la polvere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritornare di fronte al sorriso storto di sua madre, all\u2019espressione falsamente austera di suo padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE\u2019 tua sorella?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Amir stava piangendo, un uomo con un giubbotto arancione lo abbracciava sorreggendolo per le braccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatima poteva quasi vederlo, il suo brillante futuro che ora splendeva vicino al petto di suo fratello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Almeno non era stato sprecato, almeno lui avrebbe vissuto in grandi palazzi grigi e rossastri, corso a piedi nudi tra l\u2019erba verde, mangiato carne cotta e formaggio morbido fino a scoppiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo guard\u00f2 per l\u2019ultima volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei suoi occhi grandi si era raccolto il cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E per un istante, fu lei la padrona dell\u2019universo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Il racconto \u00e8 contenuto nel volume \u201cViaggi\u201d, edito <i>da La Toletta Edizioni, 2013.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il ricordo, in poesia, della prof.ssa Isabella Sordi sulla tragedia di Lampedusa (3 ottobre 2013) pubblichiamo un racconto breve sul tema dell&#8217;immigrazione scritto, e pubblicato, da una studentessa del liceo Franchetti,\u00a0Valentina Giuliano. 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