{"id":3140,"date":"2013-12-18T11:45:23","date_gmt":"2013-12-18T10:45:23","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=3140"},"modified":"2020-11-02T15:21:34","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:34","slug":"la-protesta-degli-studenti-la-sede-del-bruno-occupata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/la-protesta-degli-studenti-la-sede-del-bruno-occupata\/","title":{"rendered":"LA PROTESTA DEGLI STUDENTI. OCCUPAZIONE ED AUTOGESTIONE AL BRUNO"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/la-protesta-degli-studenti-la-sede-del-bruno-occupata\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p>di Marco Marangon 4A<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-3161\" alt=\"Liceo-Sc.-Bruno-2\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Liceo-Sc.-Bruno-21.jpg\" width=\"378\" height=\"201\" \/>Il giorno 16 dicembre 2013 anche l\u2019Istituto di Istruzione Superiore \u201cG. Bruno-R. Franchetti\u201d, sede Liceo Scientifico \u00e8 stato occupato.<br \/>\nUn piccolo gruppo di studenti \u00e8 entrato durante la notte, chiudendo i cancelli d\u2019entrata con dei lucchetti e bloccando con materiale reperito all\u2019interno della scuola le entrate. Sulla facciata era affisso uno striscione che dichiarava l\u2019occupazione. Alle ore 8.10 circa, l\u2019orario d\u2019inizio delle lezioni, quando il piazzale si era riempito di studenti, alcuni degli \u201coccupanti\u201d si sono affacciati da una finestra, dichiarando che sarebbe stata un\u2019occupazione pacifica, esplicando le ragioni di questa protesta e le attivit\u00e0 che si sarebbero svolte e invitando tutti gli astanti ad entrare.<br \/>\nI motivi dell\u2019 occupazione sono rintracciabili nella politica della austerity che prevede dei tagli dei fondi destinati alla scuola anche in linea con le politiche della UE.<br \/>\nNelle intenzioni degli occupanti, sarebbe stata una manifestazione simbolica per mostrare la capacit\u00e0 di autogestione degli studenti, capaci di riprendersi ci\u00f2 che li appartiene (la Scuola).<br \/>\nTra le attivit\u00e0 proposte: iniziative strettamente inerenti alla scuola (come aule dedicate allo studio, conferenze-dibattiti sulle prove INVALSI), argomenti di attualit\u00e0 (come conferenze-dibattiti sulla Palestina), cineforum (con la proiezione del film \u201cInvictus\u201d, tributo alla recente e dolorosa scomparsa di Nelson Mandela).<br \/>\nL\u2019affluenza per\u00f2 non \u00e8 stata molto alta, in quanto pochi studenti sono entrati mentre la maggioranza ha fatto ritorno a casa non appena constatato il fatto che la scuola fosse stata occupata. Gi\u00e0 verso le 8.20 il piazzale si era spopolato e dopo un quarto d\u2019ora erano rimasti solo che una ventina di studenti, il Dirigente Scolastico, tutti i professori, i tecnici di laboratorio e il personale ATA. Verso le 8.40, per agevolare la conclusione di alcuni lavori di ristrutturazione all\u2019interno dell\u2019istituto, gli occupanti hanno deciso di lasciare entrare gli operai del cantiere.<br \/>\nInoltre hanno aperto il cancelletto e lasciato la possibilit\u00e0 a tutto il personale scolastico di entrare, ma soltanto relativamente all\u2019uso dell\u2019 aula magna e del nel bar interno alla scuola stessa.<br \/>\nAlle 9.00 tutti gli studenti avevano abbandonato il piazzale, mentre il personale scolastico era in parte all\u2019interno dell\u2019edificio, in parte all\u2019esterno.<br \/>\nLe reazioni alla visione della scuola occupata sono state tra le pi\u00f9 varie, c\u2019erano studenti eccitati per un evento straordinario, alcuni erano sollevati per aver perso un compito o un\u2019interrogazione, altri erano convinti delle motivazioni della protesta, pronti a entrare il prima possibile, altri ancora erano indifferenti, pensando solo che avrebbero fatto un giorno di scuola in meno e cos\u00ec le vacanze natalizie sarebbero arrivate \u201cpi\u00f9 in fretta\u201d.<br \/>\nCurioso invece il comportamento del personale scolastico, le cui componenti sembravano pi\u00f9 preoccupati di \u201cprendere freddo\u201d e ammalarsi (la temperatura atmosferica era oggettivamente rigida, aggirandosi attorno allo 0\u00b0C) piuttosto che delle ore di lezione sfumate.<br \/>\nMolto stupiti invece erano gli studenti di prima, che non avevano mai assistito a una manifestazione di questo tipo, e che, preoccupati sul da farsi, chiedevano aiuto e delucidazioni a studenti pi\u00f9 vecchi ed esperti di loro.<\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019EVOLUZIONE DELLA PROTESTA: UN GIORNO DI AUTOGESTIONE NELLA SEDE DEL BRUNO<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Alberto Cesaro 3A<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In seguito all\u2019occupazione degli studenti di luned\u00ec 16 dicembre, la protesta si \u00e8 evoluta il giorno successivo sfociando in un\u2019autogestione, organizzata in tempi record e con la collaborazione di chiunque fosse disponibile a partecipare attivamente (come relatore o come moderatore di un dibattito). Facoltativa per gli alunni di quinta che avessero verifiche o interrogazioni o che, comunque, volessero seguire le lezioni, la partecipazione era obbligatoria per tutte le altre classi.<br \/>\nLa mattinata si \u00e8 aperta con momenti di scompiglio, durante i quali gli studenti, ansiosi di un feedback positivo all\u2019effettivo svolgimento dell\u2019autogestione, sono rimasti fuori dalle porte per parecchi minuti prima di poter entrare, mentre alcuni ritenevano pi\u00f9 utile tornare a casa. Grazie alle spiegazioni degli organizzatori, la \u201cburocrazia\u201d \u00e8 stata per tutti molto chiara: in classe, all\u2019appello, successiva iscrizione alle attivit\u00e0 prescelte e, al loro termine, contrappello e tutti a casa.<br \/>\nLe varie attivit\u00e0 tra cui si poteva scegliere erano suddivise in due turni : 9.00-11.00 ca. il primo, 11.20-13.10 ca.il secondo. Si offrivano di conferenze, laboratori seminariali, o dibattiti in aula studio. Le conferenze riguardavano la somministrazione delle prove INVALSI alla fine del biennio, il problema dell\u2019immigrazione e la questione palestinese; i laboratori, invece, erano di storia della musica, di fotografia, di effettistica musicale (dj), l\u2019iniziativa \u201cPiccole Operaie\u201d consistente nel risistemare le classi attraverso piccoli lavori manuali e, infine, un dibattito sulla situazione politica attuale.<br \/>\nAlcune di queste attivit\u00e0 sono state svolte nelle aule (la maggior parte dei laboratori), mentre le altre avevano luogo in Aula Magna o in corridoio. Queste iniziative non hanno per\u00f2 riscontrato grande successo poich\u00e9 molti studenti non si sono presentati, oppure hanno prestato scarsa attenzione, nonostante il grande impegno dimostrato dagli organizzatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Marangon 4A Il giorno 16 dicembre 2013 anche l\u2019Istituto di Istruzione Superiore \u201cG. Bruno-R. 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