{"id":3253,"date":"2014-02-05T19:38:20","date_gmt":"2014-02-05T18:38:20","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=3253"},"modified":"2020-11-02T15:21:34","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:34","slug":"alla-scoperta-delle-cellule-ninna-nanna-intervista-a-tommaso-fellin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/alla-scoperta-delle-cellule-ninna-nanna-intervista-a-tommaso-fellin\/","title":{"rendered":"Alla scoperta delle cellule \u00abninna nanna\u00bb: intervista a Tommaso Fellin"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/alla-scoperta-delle-cellule-ninna-nanna-intervista-a-tommaso-fellin\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">di Azzurra Muriti 1E Liceo Classico<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Se oggi sappiamo qualcosa di pi\u00f9 sul funzionamento degli astrociti, le \u201cstelle del cervello\u201d che regolano il processo del sonno, lo dobbiamo a un giovane ricercatore di origine padovana: Tommaso Fellin. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il suo percorso di studi \u00e8 iniziato a Padova, in un ambiente universitario a noi vicino, ed \u00e8 culminato poi negli Stati Uniti D&#8217;America. Laureato in Fisica, pur avendo avuto la possibilit\u00e0 di intraprendere una carriera da ricercatore oltreoceano, ha agito contro tendenza tornando in Italia. La ragione del suo ritorno, in un paese in cui il fenomeno della fuga di cervelli \u00e8 ormai tutt&#8217;altro che sporadico, \u00e8 stata la proposta di collaborazione con l&#8217;IIT, Istituto Italiano di Tecnologia, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">una Fondazione creata dal Ministero dell\u2019Istruzione, Universit\u00e0 e Ricerca e dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, con sede a Genova che ha l\u2019obiettivo principale di promuovere lo sviluppo tecnologico del Paese e l\u2019alta formazione in campo scientifico e tecnologico.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Le informazioni accessibili dal sito del centro ( http:\/\/www.iit.it ) confermano che il principio meritocratico sta alla base della selezione dei ricercatori, attraverso bandi di lavoro, e i vari campi di ricerca, dall\u2019alto contenuto innovativo, sono affidati ciascuno a un diverso dipartimento: robotica, neuroscienze, nanofisica, nanochimica, bioingegneria, solo per citarne alcuni.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Con il supporto di questo istituto, il dottor Fellin e il suo team si sono concentrati, nell\u2019ambito delle neuroscienze, sulle cellule della glia, in particolare sugli astrociti: pur essendo raramente nominate, esse sono fondamentali per il nostro sistema nervoso e, per studiarle, sono stati sviluppati nuovi metodi nell&#8217;ambito della neurotecnologia.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Insomma, per quanto l&#8217;argomento sia taciuto, crediamo che la ricerca scientifica meriti la nostra attenzione: chi pu\u00f2 fornirci uno sguardo su questo mondo meglio di Tommaso Fellin?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ecco allora l&#8217;intervista che ci ha concesso.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3254\" alt=\"Astrociti\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Astrociti-640x248.jpg\" width=\"640\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Astrociti-640x248.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Astrociti.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">-Come ha capito che sarebbe diventato un ricercatore?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Negli studi ho sempre seguito le mie predisposizioni ed ho cercato di approfondire materie che fossero di mio interesse. Dopo la laurea ho fatto il dottorato di ricerca e l\u00ec ho capito che mi sarebbe piaciuto fare il lavoro di ricercatore. <\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">-Quali capacit\u00e0 o esperienze sono necessarie per intraprendere una carriera nell\u2019ambito della ricerca scientifica?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Ci vogliono diverse capacit\u00e0, dalla creativit\u00e0 all\u2019organizzazione, dall\u2019intuizione al metodo. E\u2019 fondamentale avere una buona preparazione e molto importante trovare persone esperte e competenti che possano guidarti nelle fasi iniziali della carriera.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">-Come racconterebbe ai giovani la realt\u00e0 dell\u2019IIT, anche rispetto ai progetti di ricerca pubblici?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>L\u2019IIT \u00e8 un centro di ricerca interdisciplinare di livello internazionale; una grande opportunit\u00e0 per la ricerca in Italia e per i giovani che vogliono lavorare in questo ambito.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">-Quale motivazione ha spinto l\u2019IIT e il suo team a studiare le cellule della glia?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Le cellule della glia sono presenti nel cervello in numero uguale ai neuroni. Tuttavia, la comprensione della loro funzione \u00e8 ancora, per molti aspetti, sconosciuta. Questa lacuna nella conoscenza del funzionamento del cervello rappresenta una delle grandi sfide contemporanee per i ricercatori in neuroscienze ed ha attirato l\u2019interesse scientifico mio e del mio gruppo di ricerca.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">-Pu\u00f2 spiegare in modo sintetico la funzione degli astrociti?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Gli astrociti sono una sottopopolazione di cellule della glia. Essi forniscono un sostegno strutturale ai neuroni e controllano la concentrazione di importanti molecole all\u2019interno del sistema nervoso centrale. Attraverso questo processo di regolazione gli astrociti possono influenzare l\u2019attivit\u00e0 elettrica dei neuroni.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">-Quali metodi sperimentali avete sviluppato per effettuare questi studi?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Abbiamo manipolato geneticamente gli astrociti in modo da attenuare la loro comunicazione chimica con i neuroni ed abbiamo studiato le conseguenze di tale manipolazione sull\u2019attivit\u00e0 del cervello.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">-In quale misura le vostre scoperte hanno influenzato la comprensione del funzionamento di queste cellule?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>I nostri studi dimostrano che gli astrociti controllano la concentrazione di una sostanza chimica, l\u2019adenosina, che ha importanza fondamentale nel processo del sonno. La scoperta di questo meccanismo ha permesso, per la prima volta, di comprendere che le cellule della glia, e non solo i neuroni, sono importanti modulatori del sonno.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">-Quando la nostra mente cerca di resistere al sonno, come si comportano gli astrociti?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>In periodi in cui la pressione per dormire \u00e8 molto forte come, ad esempio, tardi la sera, gli astrociti hanno un ruolo attivo nel rilascio di adenosina. Questa molecola modifica l\u2019attivit\u00e0 elettrica dei neuroni, influenzando importanti funzioni del sonno, quali il consolidamento della memoria.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\">-Ulteriori ricerche potranno portare effettivamente ad una cura per malattie come l\u2019epilessia o la sclerosi multipla?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Un\u2019applicazione clinica degli attuali risultati sperimentali \u00e8 ancora distante. Tuttavia la scoperta di un ruolo attivo degli astrociti nella modulazione dell\u2019attivit\u00e0 elettrica dei neuroni rappresenta, potenzialmente, una opportunit\u00e0 unica per lo sviluppo di nuovi farmaci per curare diverse malattie del sistema nervoso centrale.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Azzurra Muriti 1E Liceo Classico Se oggi sappiamo qualcosa di pi\u00f9 sul funzionamento degli astrociti, le \u201cstelle del cervello\u201d che regolano il processo del sonno, lo dobbiamo a un giovane ricercatore di origine padovana: Tommaso Fellin. 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