{"id":3283,"date":"2014-02-12T22:27:38","date_gmt":"2014-02-12T21:27:38","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=3283"},"modified":"2020-11-02T15:21:34","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:34","slug":"un-esperimento-di-intelligenza-cooperativa-dalla-lezione-del-prof-giuseppe-o-longo-sul-tema-computer-e-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/un-esperimento-di-intelligenza-cooperativa-dalla-lezione-del-prof-giuseppe-o-longo-sul-tema-computer-e-cultura\/","title":{"rendered":"UN ESPERIMENTO DI \u201cINTELLIGENZA COOPERATIVA\u201d"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/un-esperimento-di-intelligenza-cooperativa-dalla-lezione-del-prof-giuseppe-o-longo-sul-tema-computer-e-cultura\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p><span style=\"font-size: 16px;\">A proposito della lezione del prof. Giuseppe O. Longo sul tema \u201cComputer e cultura\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>di Filippo Colorio, Francesco Giaccari, Teresa Manoli, Sara Marcu, Federica Marian, Martina Rossetto, Alessio Trabuio, Giuseppe Zamboni della classe 5F Scientifico<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che qui viene esposto \u00e8 il risultato di un esperimento di \u201cIntelligenza Cumulativa\u201d \u00a0(IC) realizzato dopo la recente lezione tenuta il 30 gennaio 2014 dal prof. Giuseppe O. Longo, presso il nostro Istituto sul tema \u201cComputer e Cultura\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli studenti della 5^ F del Liceo \u201cGiordano Bruno\u201d sono abituati a seguire le conferenze del progetto \u201cAvanguardia della tradizione\u201d prendendo appunti e compilando una scheda; l\u2019esperimento consiste nel verificare se, a partire da un certo numero di schede elaborate cumulativamente, sar\u00e0 possibile offrire una comunicazione efficace sul contenuto della lezione stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>CONFERENZA DI: <\/b>Giuseppe O. Longo, prof. emerito di teoria matematica dell\u2019informazione dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste, nonch\u00e9 scrittore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>TITOLO<br \/>\n<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl computer e la cultura. Dal calcolo all\u2019intelligenza planetaria\u201d.<a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IA.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>ARGOMENTI PRINCIPALI TRATTATI\u00a0<\/b><\/p>\n<ul>\n<li>Stretto legame tra uomo e tecnologia.<\/li>\n<li>La tecnologia nasce come esigenza di imitare Dio: impulso a ricreare la natura.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-3285\" alt=\"IA\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IA.jpg\" width=\"315\" height=\"160\" \/>L\u2019attuale tecnologia legata ai computer e all\u2019informatica nasce storicamente da due filoni distinti: a) costruzione dell\u2019uomo artificiale e b) costruzione di macchine da calcolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) Per quel che riguarda l\u2019uomo artificiale esiste una ricca tradizione letteraria (prima) e cinematografica (poi): per esempio Frankenstein, il Golem, i Robot. Ma c\u2019\u00e8 anche, nel corso della storia, la costruzione di veri e propri automi meccanici, alcuni piuttosto complessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) La prima macchina da calcolo meccanica, capace di fare addizioni e sottrazioni, fu costruita da Pascal, nel XVII secolo; segu\u00ec poi quella di Leibniz, in grado di fare anche moltiplicazioni e divisioni; infine, nel XIX secolo, Babbage immagin\u00f2 una macchina capace di svolgere equazioni e logaritmi: una macchina analitica (la sua discepola, Ada Augusta King, comprese che una macchina analitica \u00e8 una macchina \u201csimbolica\u201d, una metamacchina).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1956 i due filoni s\u2019intrecciano con la nascita dell\u2019Intelligenza Artificiale (IA); cio\u00e8 la costruzione di macchine capaci di pensare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alan Turing si pone il problema se le macchine possono pensare e propone il famoso test per cui se una macchina viene scambiata per un umano nel \u201cgioco dell\u2019imitazione\u201d allora vuol dire che \u00e8 intelligente. Ma il punto fondamentale \u00e8 che l\u2019IA sa fare bene soltanto determinate cose (quelle per cui la macchina \u00e8 stata programmata): secondo John Searle ci\u00f2 dipende dal fatto che il computer elabora una sintassi, ma non possiede una \u201csemantica\u201d, cio\u00e8 non d\u00e0 alcun senso ai segni che elabora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse ancora pi\u00f9 importante \u00e8 la considerazione che il computer non ha un corpo e che dunque non riesce a interagire con l\u2019ambiente circostante. Per ovviare a questa limitazione si \u00e8 sviluppata la tecnologia dei robot (e dei cyborg), macchine oggi in grado di interagire con l\u2019ambiente, di prendere decisioni (con l\u2019emergere dunque di un primo livello di libero arbitrio) e di avere anche reazioni emotive. Ci\u00f2 crea naturalmente molti problemi di carattere etico (vedi film come <i>Blade Runner<\/i>, <i>Matrix<\/i>, o <i>2001 Odissea nello spazio<\/i>); ma una volta introdotta una tecnologia non \u00e8 pi\u00f9 possibile tornare indietro, in quanto ogni nuova tecnologia retroagisce e modifica l\u2019intero contesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima frontiera sembra per\u00f2 essere quella dell\u2019intelligenza collettiva, che permette a semplici insetti come api e formiche di moltiplicare in modo esponenziale le capacit\u00e0 di ogni singolo cervello individuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>SPUNTI INTERESSANTI<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rapporto tra letteratura, cinema e costruzione di esseri artificiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo che agisce sulla tecnologia modificandola, ma che a sua volta retroagisce sull\u2019uomo stesso modificandolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019IA come \u201cmetamacchina\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerazione per cui l\u2019uomo non pu\u00f2 in alcun modo essere sostituito da una macchina (nel senso che comunque una macchina svilupperebbe un\u2019intelligenza differente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>QUESTIONI DA APPROFONDIRE<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Modo con cui i robot sono in grado di prendere decisioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La correlazione tra il corpo e l\u2019intelligenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019embrione di libero arbitro presente in un robot (ma allora i robot capiscono quello che fanno?).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Test di Turing. Influenza culturale dell\u2019IA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La costruzione di robot \u201cemotivi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fino a che punto pu\u00f2 moralmente arrivare la ricerca?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>IMMAGINI, PAROLE, CITAZIONI DA TRATTENERE<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo nasce come uomo in quanto usa la tecnologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La necessit\u00e0 di avere sempre uno spirito critico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta introdotto un nuovo strumento tecnologico \u00e8 difficile farne a meno, perch\u00e9 cambia il nostro modo di essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il computer ha costantemente aumentato la sua potenza, diminuendo dimensioni e costi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un computer ha la sintassi ma non la semantica, quindi non potr\u00e0 mai pensare (Searle).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019informatica \u00e8 forse la scienza pi\u00f9 alta, perch\u00e9 pervade la quotidianit\u00e0 e ne modifica la struttura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli scienziati e i ricercatori devono sempre stare attenti alle \u201cricadute etiche\u201d che un\u2019invenzione pu\u00f2 avere nella societ\u00e0. Fare una cosa \u00e8 facile, prevederne le conseguenze \u00e8 pi\u00f9 difficile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Robot androide: pu\u00f2 avere un\u2019interazione con il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>PUNTI DA CHIARIRE<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019embrione di libero arbitrio nei robot.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>GIUDIZIO COMPLESSIVO<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prof. Longo \u00e8 stato chiaro ed esaustivo nel trattare ogni punto di una tematica senza dubbio non facile; riuscendo inoltre a mantenere una freschezza nell\u2019esposizione che ha reso il tema trattato ancor pi\u00f9 interessante. Per\u00f2 a ben vedere il relatore \u00e8 riuscito ad attirare l\u2019attenzione pi\u00f9 con le immagini che con le parole. Ha comunque trattato aspetti che non avevo mai considerato prima. Forse un po\u2019 troppo schematica l\u2019esposizione, condizionata dall\u2019impostazione cronologica dell\u2019argomento. Comunque una conferenza interessante e ricca di spunti: temi complicati spiegati in maniera semplice e chiara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esperimento riuscito? Giudichi il lettore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A proposito della lezione del prof. Giuseppe O. 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