{"id":3323,"date":"2014-02-28T12:33:40","date_gmt":"2014-02-28T11:33:40","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=3323"},"modified":"2020-11-02T15:21:34","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:34","slug":"a-proposito-di-un-serial","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/a-proposito-di-un-serial\/","title":{"rendered":"A proposito di un serial"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/a-proposito-di-un-serial\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\">di Beatrice Carraro &#8211; 4F<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni domenica sera ho un appuntamento speciale. Perch\u00e9, secondo me, questa \u00e8 una storia speciale. Alle nove e trenta, telecomando in mano, mi sintonizzo su Rai 1 e l\u00ec ci sono Leo (Carmine Buschini), Vale (Brando Pacitto), Cris (Aurora Ruffino), Davide (Mirko Trovato), Toni (Pio Luigi Piscicelli) e Rocco (Lorenzo Guidi), i cosiddetti \u201cbraccialetti rossi\u201d, protagonisti della serie televisiva omonima diretta da Giacomo Campiotti. Si tratta di un gruppo di adolescenti, di et\u00e0 compresa tra gli 11 e i 17 anni, che si conoscono poich\u00e9 sono ricoverati in un ospedale pugliese: insieme imparano a darsi coraggio a vicenda, trovando la voglia di vivere e di sopravvivere alla malattia che li ha colpiti. I temi trattati sono dunque importanti, a volte \u201cscomodi\u201d, ma sempre proposti con levit\u00e0 di toni, semplicit\u00e0, profondit\u00e0 e coraggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia dei sei ragazzi ci coinvolge, ci emoziona, va a fondo negli argomenti di cui non parliamo. Il dolore e la morte esistono, ma che atteggiamento possiamo avere noi nei loro confronti? E\u00a0 con \u201cnoi\u201d intendo proprio noi, ragazzi, adolescenti. Certamente non li viviamo come gli adulti, capaci di affrontare la vita con maturit\u00e0 ed esperienza, ma neppure come i bambini, che non riescono a capire la realt\u00e0 delle cose. Siamo in una fase di stallo, una via di mezzo. E non so quanto questo giochi a nostro vantaggio\u2026 Rabbia? Dolore? Indifferenza? Non sappiamo a che sentimenti \u201caggrapparci\u201d. Ogni tanto qualcuno cerca di evitare la realt\u00e0 e, di conseguenza, anche la verit\u00e0. Ci si pu\u00f2 fare un giro immenso attorno, puoi correre via il pi\u00f9 lontano possibile, ma purtroppo certe cose sono inevitabili. Bisogna sbatterci la testa contro, viverle a fondo, incamerando il pi\u00f9 possibile esperienza. Nella mia vita mi \u00e8 capitato di conoscere coetanei sgomenti e ammutoliti davanti alla morte improvvisa di un amico. Anch\u2019 io lo sono stata. Impreparati, perch\u00e8 nessuno, genitori o insegnanti, aveva mai parlato con loro di questo argomento, come fosse un tab\u00f9. Eppure, nei TG, siamo abituati a vedere decine di persone che soffrono e muoiono ogni giorno, senza che ne siamo turbati\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I ragazzi della serie non fanno giri immensi intorno a quella che \u00e8 la loro realt\u00e0, ma riescono ad accettarla e a vivere insieme ad essa. Tra loro ridono, scherzano, parlano, si raccontano e si confidano. Da perfetti sconosciuti diventano amici, si rispettano e imparano ad utilizzare le proprie abilit\u00e0. Perch\u00e9 tutti noi ne abbiamo e bisogna solo capire quali sono e come usarle. Si organizzano feste con i medici, ci si innamora. E quando arriva la situazione critica, di dolore, cosa fanno? Si abbracciano, la condividono: cos\u00ec il loro legame si fa sempre pi\u00f9 intenso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque, ad essere coinvolto da questa fiction non \u00e8 solo il pubblico giovane, ma anche quello adulto, che ha saputo apprezzarne e riconoscerne le qualit\u00e0. \u201cBraccialetti Rossi\u201d sta diventando un fenomeno mediatico: \u00e8 la versione italiana della serie catalana \u201cPolseres Vermelles\u201c, trasmessa dalla tv spagnola TV3 Televisio de Catalunya, che ha \u201ccommosso\u201d addirittura Steven Spielberg, tanto da indurlo ad acquistare i diritti per un adattamento negli Stati Uniti con la Abc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si interiorizza il messaggio di questa storia, si riesce ad accogliere la vita in tutte le sue sfumature: \u201cBraccialetti Rossi\u201d \u00e8 come la vita. E nella vita si nasce, si piange, si ride, si ama e purtroppo si muore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3324\" alt=\"braccialetti_rossi-fiction\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/braccialetti_rossi-fiction-640x366.jpg\" width=\"640\" height=\"366\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/braccialetti_rossi-fiction-640x366.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/braccialetti_rossi-fiction.jpg 731w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Beatrice Carraro &#8211; 4F Ogni domenica sera ho un appuntamento speciale. Perch\u00e9, secondo me, questa \u00e8 una storia speciale. 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