{"id":3627,"date":"2014-05-13T08:28:33","date_gmt":"2014-05-13T07:28:33","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=3627"},"modified":"2020-11-02T15:21:32","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:32","slug":"populismi-ed-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/populismi-ed-europa\/","title":{"rendered":"POPULISMI ED EUROPA"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/populismi-ed-europa\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-3628\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Europe_Globe.png\" alt=\"Europe\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Europe_Globe.png 300w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Europe_Globe-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>di Matteo Saccarola, 5A PNI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I movimenti populisti in Europa crescono di giorno in giorno, ben oltre quello che gli esperti definiscono il \u201ctasso fisiologico\u201d di populismo che caratterizza la democrazia. Il rapporto che questi hanno con l&#8217;Unione Europea \u00e8 tutt&#8217;altro che chiaro, come d&#8217;altra parte non \u00e8 chiara la loro posizione in numerosi ambiti al centro del dibattito politico attuale (immigrazione, matrimonio tra persone dello stesso sesso, ecc..). Si sa per certo che Grillo \u00abnon \u00e8 per niente contrario a un referendum sull&#8217;uscita dall&#8217;Euro\u00bb poich\u00e9 avrebbe privato i cittadini della loro sovranit\u00e0 monetaria senza interpellarli. Questa affermazione \u00e8, d&#8217;altra parte, in aperta contraddizione con la linea costituzionalista che il suo Movimento ha seguito fino a questo momento, poich\u00e9 il referendum sarebbe incostituzionale (art. 75). Questa forte mancanza di chiarezza, alla vigilia delle elezioni europee per le quali sono candidati anche aspiranti <em>pentastellati<\/em>, \u00e8 spaventosa. Ancora pi\u00f9 spaventoso sarebbe decidere di dare credito alle tendenze anti-europeiste. Se scaricare i problemi della politica nazionale sull&#8217;Europa \u00e8 un&#8217;occasione troppo ghiotta per i partiti nazionali, \u00e8 d&#8217;altra parte vero che sarebbe dannoso, oltre che anacronistico, fermare, o peggio, annullare il processo di integrazione europea. La soluzione del \u201cmeno Europa\u201d finirebbe per privare ulteriormente i cittadini della loro sovranit\u00e0 data la condizione di palese declino in cui versano gli stati nazionali. Che peso potrebbe avere una politica economica seguita dalla sola Italia? Che misure potrebbe prendere un governo per proteggersi dalla speculazione senza causare la fuga dei capitali? Cosa garantirebbe la moneta italiana, quando \u00e8 difficile garantire una moneta unica? La verit\u00e0 \u00e8 che nel rispondere a queste domande I populisti dimenticano la situazione immediatamente precedente alla creazione dell&#8217;Euro, quando ogni Paese seguiva, in ritardo di qualche minuto, la politica monetaria tedesca. In altre parole, la Germania dettava le regole della moneta in Europa ben prima che si creasse l&#8217;Euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La soluzione che punta a una nuova Europa con pi\u00f9 poteri finir\u00e0 quindi per trasferire maggiori poteri ai cittadini: si potr\u00e0 discutere una pi\u00f9 efficace politica economica comune, creare titoli di stato europei a tassi minori, e istituire finalmente una Tobin tax europea <strong>[1]<\/strong>. Tra le altre ragioni che dovrebbero spingerci verso una maggiore integrazione bisogna pensare soprattutto al potere di contrattazione che costituisce il blocco dei Paesi europei unito: sarebbe finalmente possibile discutere con i pi\u00f9 grandi colossi economici mondiali su un piano di parit\u00e0 senza che questi possano evadere le tasse e restare impuniti, come \u00e8 recentemente successo a Google e Amazon. Questo non deve, d&#8217;altra parte, spingerci verso l&#8217;Unione senza se e senza ma, dovrebbe piuttosto farci riflettere su quali benefici potrebbe portare il compimento di quel processo immaginato settanta anni fa da Altiero Spinelli: un&#8217;Europa unita economicamente e politicamente, pur senza sacrificare le autonomie regionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutti questi motivi credo sia fondamentale riflettere su cosa potrebbe significare l&#8217;entrata di queste tendenze anti-europeiste nel cuore stesso dell&#8217;Unione e sull&#8217;importanza delle prossime elezioni.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>[1]<\/strong><em> La Tobin tax, dal nome del premio Nobel per l&#8217;Economia che l&#8217;ha proposta, \u00e8 una tassa che colpisce le singole operazioni di compravendita di titoli azionari. In questo modo si scoraggia la speculazione a breve termine, ma si rischia anche, inserendola in un mercato troppo piccolo o poco appetibile, di soffocare gli investimenti. <\/em>[Ndr. Sull&#8217;argomento vedere un nostro articolo del 2011: <a title=\"Che cosa \u00e8 la Tobin Tax?\" href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/archives\/1038\">Che cosa \u00e8 la Tobin Tax?<\/a>]<\/p>\n<hr \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Matteo Saccarola, 5A PNI I movimenti populisti in Europa crescono di giorno in giorno, ben oltre quello che gli esperti definiscono il \u201ctasso fisiologico\u201d di populismo che caratterizza la democrazia. 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