{"id":4478,"date":"2015-05-08T21:11:52","date_gmt":"2015-05-08T20:11:52","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=4478"},"modified":"2020-11-02T15:21:11","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:11","slug":"il-nome-del-figlio-di-francesca-archibugi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/il-nome-del-figlio-di-francesca-archibugi\/","title":{"rendered":"IL NOME DEL FIGLIO (commedia, 2015) di Francesca Archibugi"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/il-nome-del-figlio-di-francesca-archibugi\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IL-nome-del-figlio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4479\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IL-nome-del-figlio.jpg\" alt=\"IL nome del figlio\" width=\"420\" height=\"600\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cena di un gruppo di amici legati fin da quando sono bambini: Betta (Valeria Gobino), quieta e remissiva moglie di Sandro (Luigi Lo Cascio), scrittore e professore universitario, e sorella di Paolo (Alessandro Gassman), estroverso e \u201ccazzarone\u201d, agente immobiliare in attesa del primo figlio dalla bellissima Simona (Micaela Ramazzotti), aspirante scrittrice di periferia. Alle due coppie si aggiunge l&#8217;amico d&#8217;infanzia Paolo (Rocco Papaleo), attualmente musicista, che fin da sempre fa da paracolpi nei piccoli conflitti all&#8217;interno del gruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una beffa che far\u00e0 sgretolare le mura gelosamente costruite dai quattro da pi\u00f9 di vent&#8217;anni e scaver\u00e0 nel profondo di ognuno di loro, ma che sar\u00e0 necessaria per farvi entrare un elemento familiarmente e socialmente estraneo: la giovane Simona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tutto ha inizio quando Paolo annuncia con convinzione e soddisfazione ai tre amici, nati e cresciuti nella sinistra borghese, il nome del nascituro, nome che scopriremo invece essere inquadrato in una visione e in ideali ben opposti, che hanno segnato tragicamente parte della nostra storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il colpo di scena far\u00e0 degenerare la questione, aprendo le porte a una messa in discussione di valori, scelte personali e relazioni che porter\u00e0 i personaggi ad offendersi ed accusarsi reciprocamente e pesantemente, ma che allo stesso tempo sar\u00e0 necessaria affinch\u00e9 ognuno di loro si spogli pian piano di tutti quegli strati con cui da vent&#8217;anni a questa parte si era vestito, restando legato alla vecchia condizione sociale e circondandosi di un&#8217;aureola narcisista che traspare in ogni argomento. Al contrario, invece, il personaggio interpretato dalla Ramazzotti, che all&#8217;inizio ci viene presentato come la bella ragazza superficiale, in cerca del successo e sposata con un affascinante Gassman, alla fine si dimostrer\u00e0 la \u201ctigre di Palocco\u201d, l&#8217;unica detentrice della vera visione del mondo cos\u00ec come ci appare, non condizionata da tradizioni e ideali che gli altri personaggi si portano dietro da sempre per filtrare e giudicare la loro attuale realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scontro quindi si diramer\u00e0 su diversi piani, da quello politico a quello socio-familiare, di cui ogni personaggio si far\u00e0 portavoce di una diversa visione, mettendo in luce quelli che sono i limiti e i pregiudizi di un&#8217;intera generazione italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ognuno dei cinque presenti tirer\u00e0 fuori il peggio di s\u00e9 per poi alla fine liberarsene, per salvare ma allo stesso tempo rinnovare questo legame che, nonostante i colpi di scena e le brutali accuse, si dimostrer\u00e0 indistruttibile perch\u00e9 basato sull&#8217;amore di chi sa ascoltarsi e perdonarsi reciprocamente, elemento che alla fine riporter\u00e0 la pace nel caos scatenato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse \u00e8 proprio questo il nodo della commedia: la capacit\u00e0 comune sviluppatasi col tempo di capirsi e accettarsi l&#8217;uno con l&#8217;altro, che, nonostante tutte le diversit\u00e0, costituisce da sempre la base del rapporto di questi quattro amici, che devono mettersi a nudo e ripercorrere la propria storia per poter accettare un nuovo e diverso membro, ma soprattutto per poter riaccettare se stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 alla fine fra di loro si amano tutti. Alla fine tutti i protagonisti raggiungono la felicit\u00e0 e arrivano alle porte dell&#8217;universo, cos\u00ec come Lucio Dalla ci ricorda:<\/p>\n<p>\u201c<em>con un salto siamo nel duemila<\/em><\/p>\n<p><em>alle porte dell&#8217;universo<\/em><\/p>\n<p><em>importante \u00e8 non arrivarci in fila<\/em><\/p>\n<p><em>ma tutti quanti in modo diverso<\/em><\/p>\n<p><em>ognuno con i suoi mezzi\u201d. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0(Silvia Zamengo) \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/em><\/p>\n<p>________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In arrivo un bambino: \u00e8 aperta la caccia al nome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cena tra amici si trasforma in un viaggio nel passato, dove vengono rivisitate esperienze lontane e infelici, che accomunano i protagonisti di questa storia,\u00a0 e periodi storici recenti e ancora dolorosi per il paese Italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Archibugi si rif\u00e0 nell\u2019incipit alla commedia francese: <em>le pr\u00e9nom<\/em>, regia di Alexandre de La Patelli\u00e8re e Matthieu Delaporte del 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome scelto dai due genitori per il loro primogenito non \u00e8 gradito ad amici e parenti, perch\u00e9 ricorda un personaggio di destra che ha cambiato la storia europea del \u2018900.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rivelazione del nome fa scoppiare la bomba: allontanandosi dai riferimenti politici del film francese, la regia italiana si concentra sulle personalit\u00e0 degli attori, desiderosi d\u2019affetto e disillusi nei confronti della vita e del mondo che li circonda; ancora bambini o adolescenti, ansiosi di allontanarsi dal dolore e di liberarsi dai problemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso un tuffo nel passato e nel futuro, tutti offendono e sono offesi, tutti portano alla luce problemi interiori e pensieri contrastanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli attori sono in grado di risaltare questi sentimenti, senza esasperare e annoiare: i monologhi, la gestualit\u00e0, le espressioni concorrono per dare emotivit\u00e0 a questa sceneggiatura comica e triste allo stesso tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il clima familiare, il salotto e la terrazza accompagnano\u00a0il pubblico nell&#8217;immedesimazione in questi personaggi reali, anche se singolari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I flashback, paralleli ai racconti, fungono da ponte con il passato, con il padre difficile e la madre succube, con gli amori e le amicizie adolescenziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ponte che porta fino al futuro, ai rapporti cambiati all\u2019interno di una famiglia unita da molti anni, che, alla fine della storia, grazie all\u2019amore, all\u2019affetto e alla comprensione, calma gli animi e sistema le cose. \u00a0Lucio Dalla in <em>Telefonami tra vent\u2019anni\u00a0<\/em>raffigura\u00a0questo ponte: la scelta di questa colonna sonora \u00e8 adatta e rappresentativa della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato \u00e8 buono: l\u2019interpretazione \u00e8 suggestiva e carica di pathos, l\u2019ambiente accogliente e comune, mentre la storia fa riflettere e ridere, un\u2019ottima combinazione per la commedia italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(<em>Simonetta Romano<\/em>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una cena di un gruppo di amici legati fin da quando sono bambini: Betta (Valeria Gobino), quieta e remissiva moglie di Sandro (Luigi Lo Cascio), scrittore e professore universitario, e sorella di Paolo (Alessandro Gassman), estroverso e \u201ccazzarone\u201d, agente immobiliare in attesa del primo figlio dalla bellissima Simona (Micaela Ramazzotti), aspirante scrittrice di periferia. 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