{"id":4886,"date":"2015-11-17T18:10:04","date_gmt":"2015-11-17T17:10:04","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=4886"},"modified":"2020-11-02T15:21:10","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:10","slug":"attentato-a-parigi-perche-ancora-la-francia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/attentato-a-parigi-perche-ancora-la-francia\/","title":{"rendered":"ATTENTATO A PARIGI: PERCHE\u2019 ANCORA LA FRANCIA?"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/attentato-a-parigi-perche-ancora-la-francia\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-4887\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Eiffel.jpg\" alt=\"Eiffel\" width=\"260\" height=\"348\" \/>di Luca Polesel 5A (Classico)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 passata nemmeno una settimana dalle 22 di venerd\u00ec scorso, tristemente note ormai in tutto il mondo come l\u2019inizio di una serie di attentati coordinati fra loro che hanno sconvolto il cuore di Parigi. La popolazione mondiale \u00e8 ancora carica di sgomento ed orrore per questa ingiustificata e disumana strage, e molti si saranno chiesti le motivazioni di questo secondo attacco che viene definito un \u201catto di guerra\u201d nuovamente in Francia, proprio a Parigi. Sono state addotte diverse ragioni e date opinioni contrastanti nelle ore e nel fine settimana seguenti al terrificante fatto, ma il pensiero comune che mette in primo piano l\u2019importanza storica e la centralit\u00e0 di Parigi potrebbe non coincidere con la fondamentale motivazione che ha posto la Francia e la sua capitale nel mirino dei terroristi dello Stato Islamico. Jean Guisnel, esperto francese di intelligence, dichiara che le ragioni che espongono ad un rischio maggiore il suo Paese e Parigi sono di ordine militare e culturale. Prima di tutto c\u2019\u00e8 da considerare che non \u00e8 stato un episodio singolo apparentemente disorganizzato come quello verificatosi alla redazione del magazine \u201cCharlie Hebdo\u201d accaduto durante lo scorso gennaio, ma in questo caso si \u00e8 trattato di un susseguirsi di stragi chiaramente pianificate, atte a creare il panico: perci\u00f2 l\u2019attacco, a quanto teorizzano gli esperti, \u00e8 stato ordinato da \u201cpiani alti\u201d, e pianificato da tempo. Dunque Guisnel evidenzia che la Francia \u00e8 molto attiva nelle questioni del Medio Oriente, oltre a combattere quasi da sola l\u2019estremismo islamico in Mali, venendo quindi considerata un punto di riferimento nella lotta al Califfato. Un secondo probabile motivo analizzato dall\u2019esperto consiste nella presenza sul territorio nazionale francese della pi\u00f9 grande comunit\u00e0 musulmana d\u2019Europa, composta di circa sei milioni di fedeli, che confida nella radicata laicit\u00e0 dello Stato. Ma ad avvalorare la tesi che la Francia sia colpita per il suo ruolo guida nella coalizione anti-ISIS, giunge questa rivendicazione dello Stato Islamico: \u201cLa Francia rimarr\u00e0 tra gli obiettivi principali e continuer\u00e0 a sentire l&#8217;odore della morte per aver preso la guida della crociata, aver insultato il Profeta e essersi vantata di combattere l&#8217;Islam&#8221;. Dopo aver pronunciato questa frase, il Califfato ha minacciato anche Washington, Londra e Roma, capitali di Stati coinvolti in prima linea nelle operazioni contro l\u2019estremismo islamico per motivazioni analoghe. Roma inoltre ospiter\u00e0 anche un anno giubilare della Chiesa Cattolica, che si pensa la esporr\u00e0 maggiormente al terrorismo, e la preoccupazione sale anche in Italia, mentre si contano i deceduti, fra i quali anche una ragazza veneziana. La nostra scuola stessa \u00e8 stata sede di dibattiti riguardo sul tema della sicurezza e delle posizioni che si pensa dovrebbero essere prese. In V A si \u00e8 discusso sulle motivazioni che possono aver spinto i terroristi a tale gesto, riguardo alle risposte date da politica e autorit\u00e0 statali sull\u2019argomento e anche riguardo alle possibili conseguenze negative o meno che questo drammatico episodio potrebbe comportare. Alcune classi hanno spontaneamente, adottato per solidariet\u00e0, simboli come la bandiera francese o l\u2019emblematica immagine della Tour Eiffel spenta, in segno di lutto, come sfondo della propria lavagna elettronica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luca Polesel 5A (Classico) Non \u00e8 passata nemmeno una settimana dalle 22 di venerd\u00ec scorso, tristemente note ormai in tutto il mondo come l\u2019inizio di una serie di attentati coordinati fra loro che hanno sconvolto il cuore di Parigi. 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