{"id":5035,"date":"2015-12-02T17:10:32","date_gmt":"2015-12-02T16:10:32","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=5035"},"modified":"2015-12-07T22:38:26","modified_gmt":"2015-12-07T21:38:26","slug":"impressioni-dallexpo-milano-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/impressioni-dallexpo-milano-2015\/","title":{"rendered":"IMPRESSIONI DALL&#8217;EXPO MILANO 2015"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/impressioni-dallexpo-milano-2015\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-5037\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/EXPO_2015_-_Milano_-_Piazza_Castello_Expo_Gate-640x350.jpg\" alt=\"Expo Gate\" width=\"480\" height=\"263\" \/>Di Leonardo Carniato &#8211; IC Classico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al di l\u00e0 delle lunghe code e dell\u2019enorme quantit\u00e0 di gente, l\u2019Expo Milano 2015 ha suscitato fin dall\u2019inizio grande stupore. L\u2019Architettura dei padiglioni sia esterna che interna era mozzafiato: Si andava da architetture classiche ed essenziali ad architetture ultra-moderne. Il primo padiglione visitato \u00e8 stato quello dell\u2019<strong><em>Argentina<\/em><\/strong>: l\u2019architettura esterna era simile alle vasche di un depuratore e all\u2019interno le pareti erano bianche e curve con videoproiettori che proiettavano simultaneamente immagini, rendendo l\u2019atmosfera avvolgente. Personalmente l\u2019ho trovato un po\u2019 malinconico perch\u00e9 le proiezioni, oltre a trattare il cibo in s\u00e9, affrontavano anche il tema delle migrazioni in cerca di lavoro. Il secondo padiglione che ho visitato \u00e8 stato quello del <em><strong>Brasile<\/strong><\/em>: l\u2019architettura esterna era costituita da una sorta di gabbia in ferro a effetto ruggine che sosteneva una rete su cui era possibile camminare. All\u2019interno si trovavano delle proiezioni con dati relativi all\u2019alimentazione e una serie di vasi di ceramica bianca sospesi con all\u2019interno delle piante di plastica. Personalmente non mi \u00e8 piaciuto, soprattutto perch\u00e9 al di l\u00e0 del divertimento legato al camminare sulla rete sospesa, all\u2019interno non c\u2019era granch\u00e9 e, in confronto ad altri, non dava praticamente nulla a livello di insegnamenti. Il terzo padiglione \u00e8 stato quello del <em><strong>Principato del Monaco<\/strong><\/em>: l\u2019architettura esterna consisteva in pi\u00f9 container portuali sovrapposti in cui sono state realizzate le stanze. All\u2019interno vi erano dei prototipi di sistemi per il filtraggio dell\u2019acqua e un acquario ospitante delle meduse; nonostante questo non l\u2019ho trovato molto interessante anche perch\u00e9 le informazioni non erano immediate e non di facile lettura. Il quarto padiglione \u00e8 stato quello degli<strong><em> Stati Uniti:<\/em><\/strong> alla sinistra dell\u2019ingresso vi era una cascata d\u2019acqua programmata da un computer in grado di creare effetti accattivanti e sulla parete destra dell\u2019intero padiglione vi erano delle lastre motorizzate con varie piante da orto poste orizzontalmente. All\u2019interno vi erano molte proiezioni interattive e infine una terrazza panoramica. Questo padiglione non mi \u00e8 piaciuto, anche se \u00e8 stato molto interessante vedere l\u2019orto verticale. Successivamente abbiamo visitato il padiglione della<strong><em> Francia<\/em><\/strong>: all\u2019esterno vi era un labirinto-giardino da cui si arrivava al padiglione vero e proprio, costituito esternamente da una grotta in legno a volte ricoperte da diversi oggetti: la prima interamente ricoperta di vegetazione, un\u2019altra con pesci e animali e un\u2019altra ancora con messaggi che incoraggiavano ad agire meglio per il futuro del cibo: molto bello dal punto di vista architettonico e culturale. Per ultimo il padiglione dello <strong><em>Stato del Vaticano<\/em><\/strong>: l\u2019architettura esterna era costituita da muri bianchi con scritte metalliche in varie lingue de \u201cnon di solo pane\u201d o \u201cnon solo di pane\u201d, e un lungo telo giallo rappresentante la bandiera dello Stato. All\u2019interno vi era un lungo tavolo bianco con videoproiettori che mostravano i vari cibi propri di ogni periodo dell\u2019anno. L\u2019ho trovato molto istruttivo. Da non dimenticare \u00e8 la magnifica copertura dei due viali principali, il <strong><em>Decumano<\/em><\/strong> e il<em><strong> Cardo<\/strong><\/em>, costituita da una tensostruttura a curvature contrapposte rette da funi e il bellissimo \u201c<em><strong>Albero della Vita<\/strong><\/em>\u201d alto 37 metri, su un piccolo laghetto, realizzato in legno e acciaio con barre luminose a tecnologia led e particolari riflettori in grado di creare spettacolari effetti luminosi. Riassumendo le architetture esterne dei vari padiglioni sono risultate meravigliose e accattivanti, mentre all\u2019interno non tutti i padiglioni hanno comunicato ci\u00f2 che promettevano dall\u2019esterno. Un\u2019esperienza sicuramente positiva e istruttiva.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5070 alignright\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Albero-della-Vita-640x426.jpg\" alt=\"Albero della vita\" width=\"460\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Albero-della-Vita-640x426.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Albero-della-Vita-600x400.jpg 600w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Albero-della-Vita.jpg 824w\" sizes=\"auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/p>\n<p>In pillole,<\/p>\n<p><strong>Padiglioni visitati:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Brasile<\/li>\n<li>Argentina<\/li>\n<li>Principato del Monaco<\/li>\n<li>Stati Uniti<\/li>\n<li>Francia<\/li>\n<li>Stato del Vaticano<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Classi coinvolte:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>VC Classico<\/li>\n<li>IC Classico<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Docenti accompagnatori:<\/strong><\/p>\n<p><em>Antonio Veropalumbo, Nik Jones, Manuela Zambon e Alessandra Artusi.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Leonardo Carniato &#8211; IC Classico Al di l\u00e0 delle lunghe code e dell\u2019enorme quantit\u00e0 di gente, l\u2019Expo Milano 2015 ha suscitato fin dall\u2019inizio grande stupore. 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