{"id":5052,"date":"2015-12-15T22:22:03","date_gmt":"2015-12-15T21:22:03","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=5052"},"modified":"2015-12-16T21:46:53","modified_gmt":"2015-12-16T20:46:53","slug":"i-menechmi-al-corso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/i-menechmi-al-corso\/","title":{"rendered":"I MENECHMI AL &#8220;CORSO&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/i-menechmi-al-corso\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p>Di Susanna Scagliotti &#8211; IA Classico e Leonardo Carniato &#8211; IC Classico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">15\/12\/2015\u00a0 22:22<\/p>\n<figure id=\"attachment_5173\" aria-describedby=\"caption-attachment-5173\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5173\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Selfie-attori-Menaechmi.jpg\" alt=\"Selfie attori Menaechmi\" width=\"300\" height=\"533\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5173\" class=\"wp-caption-text\">Gli attori dello spettacolo Sara Castiglia, Jacopo Costantini e Antonio Salerno (c) Teatro Europeo Plautino\/Facebook.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Luned\u00ec 30 novembre gli studenti delle classi prime della sezione classica e alcune della sezione scientifica dell&#8217;IIS &#8220;Bruno \u00adFranchetti&#8221; si sono recate al <em>Teatro Corso<\/em> per assistere allo spettacolo teatrale \u201c<em>Menecmi<\/em>\u201d, messo in scena dalla compagnia del <em>Teatro Europeo Plautino<\/em>. Gli attori provengono da <em>Sarsina<\/em>, cittadina natale dell&#8217;autore della commedia in questione:<strong> Tito Maccio Plauto<\/strong>, vissuto nel II secolo a.C., \u00e8 stato un commediografo latino di notevole prolificit\u00e0 e le sue opere pi\u00f9 celebri sono \u201c<em>Miles gloriosus<\/em>\u201d (\u201cIl soldato vanaglorioso\u201d), \u201c<em>Amphitruo&#8221;<\/em> (\u201cAnfitrione\u201d), \u201c<em>Pseudolus<\/em>\u201d (\u201cPseudolo\u201d) e, naturalmente, \u201c<em>Menaechmi<\/em>\u201d (\u201cMenecmi\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Personaggi<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\u2022<em> Menecmo I<\/em><\/p>\n<p><em>\u2022 Menecmo II<\/em><\/p>\n<p>\u2022 <em>Spazzola<\/em> (parassita)<\/p>\n<p>\u2022 <em>Messenione<\/em> (servo di Menecmo II)<\/p>\n<p>\u2022 <em>Erozia<\/em> (meretrice)<\/p>\n<p>\u2022 <em>Cilindro<\/em> (cuoco)<\/p>\n<p>\u2022 Matrona (moglie di Menecmo I)<\/p>\n<p>\u2022 Vecchio (padre della Matrona)<\/p>\n<p>\u2022 Medico<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Interpreti e regia<\/strong> <\/span><span style=\"text-decoration: underline\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\u2022 Sara Castiglia<\/p>\n<p>\u2022 Jacopo Costantini<\/p>\n<p>\u2022 Antonio Salerno<\/p>\n<p>\u2022 Mauro Eusti<\/p>\n<p>\u2022 Riccardo Bartoletti<\/p>\n<p>Il regista dello spettacolo \u00e8 Cristiano Roccamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Trama<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un mercante siracusano, in occasione di un viaggio d&#8217;affari a Taranto, porta con s\u00e9 uno dei suoi figli gemelli di sette anni. Il bambino si perde per le strade della citt\u00e0 affollata ed \u00e8 trovato da un commerciante di Epidamno, che lo adotta conducendolo nella sua citt\u00e0. Il padre muore di dolore per la perdita del figlio, mentre il nonno cambia il nome del gemello superstite in Menecmo, lo stesso del fratello perduto. Una volta cresciuto, Menecmo I (il gemello adottato dal commerciante di Epidamno) si sposa con una donna facoltosa e acquisisce l&#8217;eredit\u00e0 alla morte del padre adottivo. Menecmo II, che abita a Siracusa con il padre, partito alla ricerca del fratello giunge a Epidamno in compagnia del servo Messenione. La sua presenza nella medesima citt\u00e0 del gemello scatena un&#8217;esilarante confusione: egli viene scambiato per Menecmo I dalla moglie e dalla cortigiana che quest&#8217;ultimo frequenta, nonch\u00e9 dal parassita che tenta sempre di essere ospitato ai suoi banchetti. Gli equivoci si susseguono finch\u00e9 i due gemelli si incontrano e avviene la reciproca simultanea agnizione finale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5175\" aria-describedby=\"caption-attachment-5175\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5175\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Menecmo-I-interpretato-da-Mauro-Eusti-c-Teatro-Europeo-Plautino.jpg\" alt=\"Menecmo I interpretato da Mauro Eusti (c) Teatro Europeo Plautino\" width=\"300\" height=\"533\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5175\" class=\"wp-caption-text\">Menecmo I interpretato da Mauro Eusti (c) Teatro Europeo Plautino\/Facebook.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>\u201cMenecmi\u201d nel contesto plautino<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cMenecmi\u201d \u00e8 una palliata, ovvero una commedia latina di ambientazione greca (in questo caso, si tratta di una zona della Grecia ellenizzata che ruota attorno a Siracusa, Taranto ed Epidamno). Proprio a causa dei costanti fraintendimenti tra i vari personaggi, la commedia pu\u00f2 essere definita \u201cdegli equivoci\u201d, genere teatrale che ha sperimentato una grande fortuna e successo di pubblico non solo tra i coevi dell&#8217;autore, ma anche in epoche molto successive: questo modello \u00e8 infatti una delle basi del teatro comico europeo moderno (basti pensare ai \u201cGemelli veneziani\u201d di Carlo Goldoni, la cui trama presenta molteplici analogie con le opere plautine). Nel consueto intreccio della commedia degli equivoci, dunque, gli scambi tra i \u201cdoppi\u201d sono dovuti all&#8217;intervento della Fortuna, la <em>\u03a4\u03c5\u03c7\u03b7<\/em> greca. Questi scambi si concludono con il riconoscimento finale da parte dei \u201cdoppi\u201d. Nei \u201cMenecmi\u201d si possono chiaramente riscontrare le caratteristiche peculiari dello stile dell&#8217;autore sarsinese: il prologo informativo, che erudisce gli spettatori in merito alla trama della commedia; la presenza di personaggi tipizzati e ricorrenti (il servo astuto, sempre affamato e terrorizzato dalle percosse del padrone e che al contempo ordisce intrighi a suo favore; il parassita adulatore, avido di cibo e denaro); i giochi di parole, le allusioni a istituzioni greche e romane, i divertenti litigi tra i personaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Commento di <em>Susanna Scagliotti<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di assistere alla commedia, ero rammaricata per averne letto solo alcuni estratti: conoscendo l&#8217;intera opera, avrei forse potuto seguire meglio la trama e meditare sui significati ad essa sottesi. Essere all&#8217;oscuro di molti dettagli, invece, mi ha permesso di immergermi appieno nel quadro di una finzione che gli attori hanno efficacemente delineato. Lo spettacolo, bench\u00e9 piuttosto lungo (\u00e8 durato pressappoco due ore), mi \u00e8 apparso come un ameno tripudio di virtuosismi recitativi, di una comicit\u00e0 mai esasperata, di una complicit\u00e0 tra gli interpreti e gli spettatori. A parti recitate con indubbia perizia, si sono alternati \u201cstasimi\u201d (per rifarsi ai termini delle commedie greche) cantati, estremamente scherzosi. Essendomi molto appassionata allo studio di Plauto a scuola, ero curiosa di vedere una rappresentazione moderna dei \u201cMenecmi\u201d anche per valutare come degli attori del XXI secolo potessero rendere la sua vivacissima creativit\u00e0 lessicale, la sua variet\u00e0 di metafore e similitudini, i suoi indovinelli; tutti aspetti che possono rivelarsi molto godibili ma che, se trasposti in modo erroneo, rimangono ancorati ad un passato per noi indecifrabile. La compagnia del Teatro Europeo Plautino ha saputo felicemente conciliare il testo originale del II secolo a.C. con elementi dal gusto moderno, generando in noi la stessa ilarit\u00e0 che avrebbe pervaso il pubblico romano.A questo proposito, ci sono stati anche riferimenti alla letteratura italiana, ovviamente di molto posteriori all&#8217;opera. Ad esempio, riferendosi al lupanare in cui Menecmo I si accingeva ad entrare, il servo Messenione cerca di dissuaderlo con fare melodrammatico dicendo:\u201cSu quell&#8217;insegna non c&#8217;\u00e8 scritto &#8216;LUPANARE&#8217;, ma &#8216;LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE&#8217;!\u201d. Si tratta palesemente di una citazione dalla \u201cDivina Commedia\u201d di Dante Alighieri. In altre circostanze, avrei pensato che questo richiamo adulterasse la commedia originale, che la privasse del suo valore estrapolandola dall&#8217;epoca in cui era stata scritta. Al contrario, in questo caso ho trovato questa e altre citazioni molto opportune e credo anzi che abbiano conferito un maggiore dinamismo alla commedia. L&#8217;aspetto pi\u00f9 importante dell&#8217;opera \u00e8 infatti rimasto: il lirismo comico caratteristico dell&#8217;autore latino, che (come ricorda il bravo Eduard Fraenkel nel suo libro \u201cElementi plautini in Plauto\u201d, Firenze 1960) ben si interseca con i modelli greci ai quali egli si \u00e8 ispirato. Grande capacit\u00e0 recitativa e giocosa resa del testo originale: questi sono gli elementi che hanno riportato in auge un Plauto pi\u00f9 che mai moderno e dilettevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Commento di <em>Leonardo Carniato<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di assistere alla rappresentazione teatrale io e i miei compagni di classe abbiamo avuto modo di leggere, sotto indicazione del professor G. Millino, alcuni passi della commedia plautina, pertanto avevamo gi\u00e0 idea di che cosa saremmo andati a vedere. Gli attori hanno saputo interpretare molto bene il ruolo dei personaggi, che sono stati ampiamente applauditi. I costumi dei personaggi erano molto semplici, ma allo stesso tempo ridicoli, come nel caso di \u201cCilindro\u201d. La scenografia non era troppo articolata, consisteva nell\u2019immagine essenziale della casa, mettendo in evidenza soltanto la porta, resa con una tenda. I dialoghi erano molto divertenti, perch\u00e9 sapevano attrarre l&#8217;attenzione del pubblico senza essere troppo volgari. Il registro linguistico da loro usato era un misto tra alto e basso, inserendo molto spesso dialettismi siciliani e romagnoli. Il passaggio da una scena all\u2019altra era molto efficace, talvolta abbassando le luci, talaltra mettendolo in evidenza sul lato comico. Molto divertenti sono stati gli intermezzi musicali, dal carattere scherzoso e comico, che hanno saputo coinvolgere il pubblico. Riprodurre in scena una commedia adatta ad un pubblico del II sec. a.C., non dev\u2019essere stato affatto facile, ma la compagnia teatrale \u201cTeatro Europeo Plautino\u201d ha saputo mettere in scena questa commedia con elevata maestria. Lo spettacolo mi \u00e8 piaciuto molto, e ha saputo non farmi distrarre neanche per un secondo. Davvero complimenti agli attori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Susanna Scagliotti &#8211; IA Classico e Leonardo Carniato &#8211; IC Classico 15\/12\/2015\u00a0 22:22 Luned\u00ec 30 novembre gli studenti delle classi prime della sezione classica e alcune della sezione scientifica dell&#8217;IIS &#8220;Bruno \u00adFranchetti&#8221; si sono recate al Teatro Corso per assistere allo spettacolo teatrale \u201cMenecmi\u201d, messo in scena dalla compagnia del Teatro Europeo Plautino. 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