{"id":5074,"date":"2015-12-05T19:11:32","date_gmt":"2015-12-05T18:11:32","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=5074"},"modified":"2016-02-08T12:26:55","modified_gmt":"2016-02-08T11:26:55","slug":"liper-politicamente-corretto-e-la-cultura-della-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/liper-politicamente-corretto-e-la-cultura-della-paura\/","title":{"rendered":"NAZIONALISMI"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/liper-politicamente-corretto-e-la-cultura-della-paura\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify\">Di Marco Visentin &#8211; IC Classico<\/p>\n<figure id=\"attachment_5095\" aria-describedby=\"caption-attachment-5095\" style=\"width: 480px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5095\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Galata-640x478.jpg\" alt=\"Galata morente BF\" width=\"480\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Galata-640x478.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Galata-600x448.jpg 600w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Galata.jpg 982w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5095\" class=\"wp-caption-text\">Il Galata morente, simbolo della vittoria di Attalo I di Pergamo contro i &#8220;barbari invasori&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019emergenza migranti ha contribuito a rendere netto il rovesciamento di prospettiva che ha visto l\u2019Italia divenire, da tradizionale paese di emigrazione, rifugio di disperati e profughi; ci\u00f2 ha anche provocato un graduale cambiamento nella visione, da parte di chi invece \u00e8 nato nel Bel paese, nei confronti dei migranti, da alcuni (molti) considerati presenze ostili e parassite, senza considerare se siano rifugiati o no. In particolare, due comportamenti si sono rapidamente affermati tra gli italiani: il \u201cpoliticamente corretto\u201d e un forte razzismo. Coinvolgono, chiaramente, due differenti settori della cittadinanza, che ho cercato di analizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il \u201cpoliticamente corretto\u201d potrebbe parere, a prima vista, un atteggiamento di rispetto assoluto e dogmatico nei confronti del diverso; \u00e8 anche ci\u00f2 che spesso credono (o trovano opportuno) gli esponenti politici che ne fanno uso, tanto da averlo ormai reso un obbligo in tutte le discussioni sul cosiddetto Terzo mondo. Ma \u00e8 lo stesso termine \u201cTerzo mondo\u201d a porre l\u2019accento su un problema: queste popolazioni, questi migranti, sono persone diverse e svantaggiate. Il sostenitore della correttezza politica risponder\u00e0 che \u201cdiverse\u201d non si pu\u00f2 dire e che \u00e8 nostro compito aiutarle. Si \u00e8 intravisto il problema? Se no, sar\u00e0 opportuno procedere con un ulteriore caso. Perch\u00e9 costoro sarebbero sfavoriti o poveri? Perch\u00e9 \u2013 risponder\u00e0 colui di cui sopra \u2013 l\u2019Occidente malvagio, nei secoli passati, ha brutalmente colonizzato e sfruttato i loro antenati e le loro risorse per il proprio tornaconto economico-politico. Ora il problema \u00e8 chiarissimo: indipendentemente dalla validit\u00e0 storica delle affermazioni (corrispondente, ahinoi, a verit\u00e0), la questione del politicamente corretto assume una sfumatura di colpa. Noi siamo i discendenti degli imperialisti e noi dobbiamo riparare ai torti da essi commessi, insomma; per non considerare, poi, che forme di vassallaggio economico esistono ancor oggi e paiono assai difficili da scardinare: anch\u2019esse devono essere inserite nel computo dei torti. E come si pu\u00f2 rapportarsi con chi chiede aiuto sapendo che si hanno dei sensi di colpa pregressi? Sorridere e al contempo sudare freddo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quanto, quindi, l\u2019approcciarsi con i migranti in modo corretto, nel rispetto della differente cultura e senza desiderio di assimilazione, sia fondamentale, \u00e8 opportuno evitare un fenomeno che sempre pi\u00f9 caratterizza tale atteggiamento: lo chiamerei iper \u2013 \u201cpoliticamente corretto\u201d, a indicare, con ci\u00f2, che i termini della normale correttezza nei confronti del diverso sono scivolati fino all\u2019esagerazione. \u00c8 giunto il momento che ci si liberi della pesante eredit\u00e0 dei conquistadores semplicemente con un comportamento corretto e disponibile. Si risponder\u00e0 che un Paese come l\u2019Italia non ha le risorse economiche per ovviare a tale problema. Comprensibile, ma \u00e8 pur vero che gran parte dell\u2019Europa, poco alla volta, sta considerando il problema. Non \u00e8 ingiusto porre il denaro dinanzi all\u2019umanit\u00e0? guadagnare, insieme a bilanci impeccabili, anche ecatombi di profughi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quanto al razzismo, esso non \u00e8 certo nuovo in Italia e, in particolare, nell\u2019intera Europa: \u00e8 caratteristica peculiare di quelle civilt\u00e0 o entit\u00e0 statal-nazionali che, raggiunto ormai (e talora non da poco tempo) l\u2019\u03b1\u03ba\u03bc\u03ae \u2013 il punto massimo \u2013 vedono davanti a s\u00e9, se non gi\u00e0 anche dietro, i segni della discesa lungo una china che pare fin troppo ripida. Il razzismo inizia a svilupparsi quando la propria identit\u00e0 nazionale non \u00e8 sentita forte abbastanza da contrastare l\u2019altro da s\u00e9, ma, anzi, si viene sgretolando o impoverendo. E il razzista non sa, ovviamente, di essere parte di tale fenomeno di impoverimento di quell\u2019identit\u00e0 che \u2013 egli sostiene \u2013 cerca di mantenere salda. Ha origini antichissime: \u00e8 il sentimento dei Greci verso i barbari quando questi si fecero pericolosi, fungendo cos\u00ec da collante identitario. Non si pu\u00f2 negare che sia in parte fomentato anche dall\u2019atteggiamento precedentemente descritto, in quanto coglie, nell\u2019iper \u2013 \u201cpoliticamente corretto\u201d, una forma di vassallaggio culturale che l\u2019orgoglio \u201cnazionale\u201d impedisce di accettare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La domanda che sorge spontanea, di fronte a tali opposti eppur simili atteggiamenti, \u00e8 perch\u00e9 non si possa avere, con i profughi e i migranti, un rapporto simile a quello che si ha con tutti gli altri connazionali. Ma l\u2019Italia \u00e8 il paese degli 8000 campanili, quello in cui non si va gi\u00e0 pi\u00f9 d\u2019accordo solo passando da Mestre a Treviso: \u00e8 il paese degli eterni nazionalismi, in cui la nazione \u00e8 sempre pi\u00f9 piccola, elitaria, autoreferenziale, in cui il cittadino pu\u00f2 essere uno, nessuno o anche centomila.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Marco Visentin &#8211; IC Classico L\u2019emergenza migranti ha contribuito a rendere netto il rovesciamento di prospettiva che ha visto l\u2019Italia divenire, da tradizionale paese di emigrazione, rifugio di disperati e profughi; ci\u00f2 ha anche provocato un graduale cambiamento nella visione, da parte di chi invece \u00e8 nato nel Bel paese, nei confronti dei migranti, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":302,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,30],"tags":[],"class_list":["post-5074","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-campo-lungo","category-fcs"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/302"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5074"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5074\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5531,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5074\/revisions\/5531"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}