{"id":5242,"date":"2015-12-18T18:29:55","date_gmt":"2015-12-18T17:29:55","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=5242"},"modified":"2020-11-02T15:21:09","modified_gmt":"2020-11-02T14:21:09","slug":"star-wars-il-risveglio-della-forza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/star-wars-il-risveglio-della-forza\/","title":{"rendered":"STAR WARS: IL RISVEGLIO DELLA FORZA"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/star-wars-il-risveglio-della-forza\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\">Di Tommaso Faoro &#8211; IIB Classico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso abbiate vissuto rinchiusi in un bunker negli scorsi mesi, il VII capitolo della saga di Star Wars \u00e8 uscito nelle sale nostrane Mercoled\u00ec, a seguito di una a dir poco massiccia campagna pubblicitaria. \u00c8 infatti quasi impossibile parlare di<em> Star Wars \u2013 Episodio VII: Il Risveglio della Forza<\/em> senza concentrarsi sul mastodontico fenomeno commerciale che ha accompagnato il film in se, tuttavia cercher\u00f2 di dedicarci il minor spazio possibile. La campagna pubblicitaria dal budget ultramilionario, iniziata pi\u00f9 di un anno fa con un primo teaser trailer del film, ha contribuito a rendere il VII capitolo della space opera per eccellenza, il primo dopo l\u2019acquisizione dei diritti del franchise da parte di Disney Corporation,\u00a0 uno dei film pi\u00f9 attesi e pi\u00f9 supportati da aspettative della storia del cinema. E in cosa consistevano queste aspettative? Per la maggior parte dei fan, la speranza era quella di un cambio di rotta un allontanamento\u00a0 dai toni della trilogia prequel, eccessivamente seriosi, a tratti noiosi (sempre a detta del fandom) e riprendendo invece quei toni grintosi, talvolta ironici, talvolta squisitamente kitsch,\u00a0 che hanno fatto innamorare la quasi totalit\u00e0 degli spettatori della trilogia originale.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5243 alignright\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/starwarsvii-640x360.jpg\" alt=\"starwarsvii\" width=\"500\" height=\"281\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/starwarsvii-640x360.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/starwarsvii-768x432.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/starwarsvii-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/starwarsvii-600x338.jpg 600w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/starwarsvii.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/> Il nuovo capitolo \u00e8 quindi riuscito a riprendere lo spirito dei primi tre film? N\u00ec. Da un lato infatti, si \u00e8 voluto esplicitamente riprendere elementi visivi e narrativi chiaramente ispirati a <em>Una Nuova Speranza<\/em>, da espedienti della trama come cuna mamma di vitale importanza nascosta in un droide, miccia di tutte le vicende che si susseguiranno nel film, a ambientazioni, personaggi e oggetti di scena presi direttamente dalla trilogia originale. Questo scheletro per\u00f2, questa salda armatura fatta dai simboli che tutti i fan della serie amano e riconoscono,\u00a0 \u00e8 riempita da un\u2019 anima nuova: i nuovi personaggi, ovvero la giovane ribelle Rey\u00a0 (Daisy Ridley), l\u2019insicuro ma magnanimo Finn (John Boyega) e il comandante del Primo Ordine Kylo Ren (Adam Driver) sono caratterizzati da un\u2019incredibile umanit\u00e0, insolita in una saga figlia di quel muscolarismo americano che voleva i protagonisti come eroi inflessivi. Li vediamo piangere, sudare, cambiare casacca pi\u00f9 volte, insomma a muoverli sono sentimenti immediatamente riconoscibili agli occhi dello spettatore. E ad essere pervasa da questa umanit\u00e0 \u00e8 ogni aspetto del film, a partire dai combattimenti: se infatti i celebri combattimenti con le<em> lightsaber<\/em>\u00a0 dei film precedenti erano coreografiche, leggere, splendide a vedersi, qui vediamo i protagonisti sudare, cadere, disarmarsi, inciampare: \u00e8 un film estremamente pi\u00f9 fisico, pi\u00f9 reale, pi\u00f9 vicino ai personaggi dei precedenti, senza per\u00f2 perdere lo spirito della trilogia originale. La scelta di un protagonista femminile, Rey, contribuisce a portare una ventata di novit\u00e0 alla saga. Rey \u00e8 sicura di se, incredibilmente determinata: \u00e8 una perfetta eroina femminile, figlia di un periodo storico, il nostro, in cui le donne nella cultura di massa hanno preso tratti diversi (anche se non eccessivamente) da quelli che caratterizzavano la pur sempre inarrivabile principessa Leia. Per quanto riguarda l\u2019ormai generale Leia Ortega (Carrie Fisher), come per gli altri personaggi presi dai film precedenti, si \u00e8 voluto conservare gli stessi tratti della personalit\u00e0 che li caratterizzavano in passato, creando un delizioso effetto nostalgia: Han Solo, anche se reso pi\u00f9 umano dall\u2019et\u00e0, mantiene ancora il suo spirito orgoglioso e diffidente, Chewbacca (Peter Mayhew) \u00e8 tanto aggressivo quanto affettuoso, C3PO (Anthony Daniels) \u00e8 ancora l\u2019adorabile droide pignolo dei primi film e R2D2 (Kenny Baker), nonostante appaia solo verso la fine, non perde occasione per punzecchiarlo. Insomma, un vero fan della saga non potr\u00e0 che sentirsi a casa, trovando per\u00f2 gli elementi di novit\u00e0 necessari a rendere il film originale. Per quanto riguarda le maestranze, due nomi storici della saga, il compositore John Williams e il sound designer Ben Burtt, sono tornati a ricoprire i loro ruoli, fornendo l\u2019uno una colonna sonora s\u00ec eroica, possente, ma a tratti anche pi\u00f9 aerea, sognante, che ben si sposa con certe atmosfere e certe scenografie pi\u00f9 riflessive presenti nel film, l\u2019altro un suono decisamente rinnovato rispetto ai film precedenti, dove preferisce affiancare ai classici (e ormai storici) suoni e versi da lui creati, dai versi di Chewbacca ai pigolii di R2D2, che sono per lo pi\u00f9 suoni sintetici, suoni realizzati da artisti vocali, che contribuiscono a dare una dimensione pi\u00f9 umana ad alcuni personaggi non antropomorfi. Uno su tutti l\u2019adorabile droide BB-8, erede spirituale di R2-D2, diventato ormai mascotte di questa nuova generazioni di film targati Star Wars. BB-8 \u00e8 realizzato interamente con effetti speciali in FX, vale a dire reali, a contatto con gli interpreti sul set: questo \u00e8 dovuto alla fortunata scelta di utilizzare meno CGI possibile. Per quanto riguarda la regia,\u00a0 J.J. Abrams ci regala campi lunghi e lunghissimi che mozzano il fiato, approfittando delle diverse\u00a0 e incredibili ambientazioni in cui si svolgono le vicende della saga: le scene respirano incredibilmente di pi\u00f9 rispetto agli altri capitoli della saga (o rispetto ai precedenti film di Abrams), la claustrofobia dello spazio non si percepisce nemmeno all\u2019interno di un ormai arrugginito Millennium Falcon.<br \/>\nIn conclusione, <em>Star Wars: Il risveglio della forza<\/em> \u00e8 un film tanto simile a quelli della trilogia originale quanto teso a future evoluzioni della serie, che conferma con questo capolavoro la sua gi\u00e0 pi\u00f9 volte supposta immortalit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Tommaso Faoro &#8211; IIB Classico Nel caso abbiate vissuto rinchiusi in un bunker negli scorsi mesi, il VII capitolo della saga di Star Wars \u00e8 uscito nelle sale nostrane Mercoled\u00ec, a seguito di una a dir poco massiccia campagna pubblicitaria. \u00c8 infatti quasi impossibile parlare di Star Wars \u2013 Episodio VII: Il Risveglio della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":328,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[],"class_list":["post-5242","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/328"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5242"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5242\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7123,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5242\/revisions\/7123"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}