{"id":5328,"date":"2016-01-01T23:32:11","date_gmt":"2016-01-01T22:32:11","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=5328"},"modified":"2016-01-11T21:26:39","modified_gmt":"2016-01-11T20:26:39","slug":"de-gufibus-non-disputandum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/de-gufibus-non-disputandum\/","title":{"rendered":"DE GUFIBUS NON DISPUTANDUM"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/de-gufibus-non-disputandum\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><div style=\"text-align: justify;\">di Marco Visentin &#8211; IC Classico<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<blockquote>\n<div><\/div>\n<div><em>\u201cSe vogliamo che tutto rimanga come \u00e8, bisogna che tutto cambi\u201d.<\/em><\/div>\n<div>Il Gattopardo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa.<\/div>\n<\/blockquote>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\">A leader carismatico corrisponde \u2013 perlomeno in Italia \u2013 una miriade di avversari: sia perch\u00e9 \u2013 qui \u2013 da carisma ad autoritarismo il passaggio \u00e8 breve, sia perch\u00e9 una classe politica generalmente inefficiente se priva, appunto, di un leader carismatico, \u00e8 per\u00f2 abilissima a coalizzarsi non appena vede che la situazione inizia a cambiare o, come si usa dire, che si esce dalla palude.<\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Non si generalizzi, per\u00f2: vi \u00e8 una classe politica buona, efficiente e, soprattutto, dotata di ideali; ve n\u2019\u00e8 una chiassosa e dedita a una protesta priva di contenuti; ve n\u2019\u00e8 una che si dedica solo a rappresentare interessi di nicchia; infine, vi \u00e8 una certa classe politica che semplicemente \u201c\u00e8\u201d. I rappresentanti di quest\u2019ultima, in genere, sono in Parlamento o comunque in organi decisionali rilevanti a livello nazionale da decenni, ma non saranno mai ricordati dalla storia come grandi statisti; semplicemente, \u201ctirano a campare\u201d. Qualcuno potrebbe dire che mangiano. Taluni si avvalgono di veri e propri feudi elettorali, legati storicamente a determinate ideologie, per quanto, negli ultimi anni, anche tali riferimenti stiano cambiando: \u00e8 il caso di Venezia o delle Regioni rosse per la sinistra, del Sud Italia per il centro (o centrodestra) \u2026<\/div>\n<\/div>\n<blockquote>\n<div><em>\u201cSe non avrai nemici significher\u00e0 che hai sbagliato tutto&#8221;.<\/em><\/div>\n<div>Giovanni Arpino.<\/div>\n<\/blockquote>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Vi \u00e8 una buona dose di carisma \u2013 impossibile non ammetterlo \u2013 in alcuni politici attuali: \u00e8 da molti riconosciuto nel Presidente del Consiglio, ma anche in alcuni capi dell\u2019opposizione pi\u00f9 radicale. L\u2019importante, per ottenere visibilit\u00e0, sembra sia una voce pi\u00f9 forte degli avversari.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La situazione, per\u00f2, non \u00e8 punto semplice: in primo luogo perch\u00e9 sono gli stessi \u201cavversari\u201d a scomparire. Aldo Moro ed Enrico Berlinguer, appartenenti a schieramenti ben lontani (ma non troppo\u2026) avevano una correttezza reciproca al cui confronto gli strepiti della politica odierna fanno inorridire. Ma, quando il consenso si fonda solo sulle grida, allora la democrazia stessa ha raggiunto un preoccupante livello di analfabetismo politico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ora, gli avversari non esistono pi\u00f9: sono stati sostituiti dai nemici.<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I GUFI<\/strong><\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>I nemici politici del Presidente del Consiglio sono i \u201cgufi\u201d (termine usato gi\u00e0, a suo tempo, da Lorenzo il Magnifico): sono tutti coloro che scommettono sul suo fallimento o, in particolare, sul fallimento delle riforme. Le riforme sono il grande mito da lui stesso costruito; non perch\u00e9 non siano necessarie (in generale lo sono eccome, anche se l\u2019indirizzo che egli vi d\u00e0, ovviamente, non \u00e8 condivisoda tutti), ma perch\u00e9 ha indentificato il bisogno di cambiamento con le \u201csue\u201d riforme, avvicinandole, pertanto, a un ideale di perfezione. Insomma, ha identificato la propria proposta politica con l&#8217;esigenza diffusa tra i pi\u00f9. I gufi, in questo percorso politicamente molto intelligente, sono indubbiamente un ostacolo.\u00a0 Alcuni sono una voce critica (ma sono generalmente interni al partito), capace, per\u00f2, di negoziare; altri, invece, tentano di demolire senza condizioni il percorso di rinnovamento politico, affermando di non condividerlo e che esso stesso \u00e8 dannoso per l\u2019Italia. Da ci\u00f2 il termine \u201cgufi\u201d: \u00e8 il tentativo di ridicolizzare l\u2019opposizione pi\u00f9 feroce, di ridurla alla vergogna mettendola di fronte ai propri fallimenti (perch\u00e9 finora, non lo si pu\u00f2 negare, le riforme stanno avendo successo) in un modo semplice, sistematico e insistente.<\/p>\n<div>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L&#8217;UNIVERSO DEI NEMICI ALL&#8217;OPPOSIZIONE<\/strong><\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0All\u2019opposizione, date la grande creativit\u00e0 del leader pentastellato nonch\u00e9 la variet\u00e0 dei suoi nemici, pare ormai inutile contare gli attacchi. Esiste una tecnica oratoria, tra l\u2019altro molto nota (ma teoricamente fallace), chiamata argumentum ad hominem: si basa sulla demolizione di tesi avversarie, altrimenti difficili da attaccare, scagliandosi contro l\u2019avversario stesso. Per quanto posso comprendere, essa sembra essere la principale arma: gli attacchi \u2013 generalmente contro la maggioranza \u2013 partono dal presupposto che i deputati e senatori di parte avversa siano corrotti o antepongano interessi personali al bene del Paese; o ancora (argumentum ad personam) che, comportandosi come persone riconosciute \u201ccattive\u201d, lo siano anch\u2019essi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div>Qualche esempio giover\u00e0:<\/div>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\">argumentum ad hominem semplice<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>\u201cA \u00e8 un bravo comunicatore\u201d<br \/>\n\u201cAnche B (di destra) era un bravo comunicatore e quindi A \u00e8 come lui\u201d.<br \/>\n\u201cQuindi: A non \u00e8 di sinistra\u201d.<br \/>\nSi tratta di un argomento piuttosto fallace, perch\u00e9 fa assumere all\u2019abilit\u00e0 comunicativa un colore politico semplicemente in base a un precedente.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\">argumentum ad personam<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Governo dice di voler aiutare i cittadini, ma in realt\u00e0 \u00e8 corrotto e incapace\u201d: si cerca di smentire l\u2019intento del nemico accusandolo, anche senza prova alcuna.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\">argumentum circostanziale<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl Governo ha scelto di salvare una banca dal tracollo perch\u00e9 il padre del ministro XY ne era vicepresidente\u201d.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\">\u201cavvelenare il pozzo\u201d<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuesto governo intende compiere un golpe, perch\u00e9 \u00e8 stato amico di Licio Gelli\u201d: da premesse in questo caso errate si giunge a conclusioni errate in ogni caso.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Tutte le tecniche appena elencate sono segno di una retorica che, lungi dal contrastare il merito delle misure politiche effettuate (semprech\u00e9 non si riesca a trovarvi profili di conflitto d\u2019interessi o comunque possibili argumenta ad hominem) \u2013 sia per scelta o per effettiva mancanza di argomenti \u2013 cerca di attaccarne i responsabili personalmente per screditarne cos\u00ec l\u2019intera azione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Di per s\u00e9, tali tecniche retoriche sono considerate fallaci, in quanto non dimostrano comunque l\u2019invalidit\u00e0 della tesi avversaria.<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>I COMUNISTI, UN VECCHIO CAVALLO DI BATTAGLIA<br \/>\n<\/strong><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 nel 1994, per poi proseguire, un altro noto leader politico sfrutt\u00f2 la paura del comunismo per affermare il proprio modello politico: di fatto, ci\u00f2 non dimostrava la validit\u00e0 delle sue \u201cricette\u201d politiche ma, opponendosi a quello che, per molti italiani, era l\u2019oggetto della paura, faceva loro acquisire valore per opposizione. Allo stesso modo, oggi, il leader della Lega Nord si propone semplicemente come \u201calternativa alla sinistra\u201d, dando a intendere che ess, quindi, sia deprecabile.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>LA QUESTIONE MORALE<\/strong><\/span><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 il PCI aveva compreso quanto potesse essere utile attaccare gli avversari: cos\u00ec nacque la \u201cquestione morale\u201d. Certo, aveva tutt\u2019altro spessore\u2026 Di fatto attaccava i politici disonesti, con l\u2019intenzione di riportare l\u2019onest\u00e0 in politica. In realt\u00e0, per\u00f2, includerla in tale elenco pu\u00f2 essere considerata una mossa un po\u2019 impropria. Secondo quanto ricorda Eugenio Scalfari a proposito di una sua intervista a Enrico Berlinguer nel 1981, infatti: \u201c[\u2026] la questione morale non riguardava i tanti casi di disonest\u00e0 e illegalit\u00e0 anche allora commessi nei partiti, nel mondo delle imprese e nella classe dirigente [\u2026]. Quei casi ci sono sempre stati in Italia e in tutti i paesi del mondo. Sono reati deprecabili, [\u2026] ma non \u00e8 questa la questione morale cui si rifer\u00ec Berlinguer. Lui la definiva invece \u00abl&#8217;occupazione delle istituzioni da parte dei partiti\u00bb\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La domanda che, ahim\u00e8, quest\u2019analisi pone \u00e8 triste: perch\u00e9 la politica non \u00e8 in grado di sostenere i propri argomenti in s\u00e9, affermando la loro validit\u00e0 intrinseca? Perch\u00e9 dev\u2019essere un attacco strumentale ed esagerato a tentare di rendere giusto ci\u00f2 che altrimenti non si riesce a dimostrare tale? La cittadinanza, ormai, si nutre di conflitti, di urla, di strepiti, per quanto concerne la politica: i contenuti sono svuotati di senso, non hanno pi\u00f9 alcun valore; perci\u00f2 sono gli insulti e le grida a prenderne il posto. Povera politica, come tentano di distruggere la tua immagine\u2026 Appaiono, quindi, quanto mai stonate le parole di Jean Claude Juncker, che vuole dedicare il 2016 alla \u201cSolidarit\u00e9\u201d; ma non pi\u00f9 di tanto: nell\u2019ideale di chi \u00e8 al potere c\u2019\u00e8 sempre una situazione di correttezza e civilt\u00e0. Se non altro perch\u00e9, mentre l\u2019opposizione pu\u00f2 permettersi ogni tipo di dissenso, il futuro dell\u2019Europa dipende (anche) da lui.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5344\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/ban-640x480.jpg\" alt=\"...\" width=\"497\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/ban-640x480.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/ban-768x576.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/ban-600x450.jpg 600w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/ban.jpg 864w\" sizes=\"auto, (max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Visentin &#8211; IC Classico \u201cSe vogliamo che tutto rimanga come \u00e8, bisogna che tutto cambi\u201d. 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