{"id":5434,"date":"2016-02-07T12:59:25","date_gmt":"2016-02-07T11:59:25","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=5434"},"modified":"2016-02-08T21:35:44","modified_gmt":"2016-02-08T20:35:44","slug":"il-passato-in-buone-mani-alla-scoperta-dei-testi-antichi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/il-passato-in-buone-mani-alla-scoperta-dei-testi-antichi\/","title":{"rendered":"IL PASSATO IN BUONE MANI &#8211; ALLA SCOPERTA DEI TESTI ANTICHI"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/il-passato-in-buone-mani-alla-scoperta-dei-testi-antichi\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p>Di Giulia Celegon &#8211; IC Classico<\/p>\n<figure id=\"attachment_5542\" aria-describedby=\"caption-attachment-5542\" style=\"width: 352px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5542\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20151222-WA0002-576x1024.jpg\" alt=\"IMG-20151222-WA0002\" width=\"352\" height=\"625\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20151222-WA0002-576x1024.jpg 576w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20151222-WA0002-768x1365.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20151222-WA0002-600x1067.jpg 600w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20151222-WA0002.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5542\" class=\"wp-caption-text\">La dott.ssa Elisabetta Lugato assieme agli studenti della classe IC in una sala della biblioteca.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">Era una fredda mattina di dicembre quando la classe IC, guidata dalla professoressa Alessandra Artusi e il professore Giovanni Millino, si \u00e8 diretta in piazza San Marco per visitare la Biblioteca Nazionale Marciana, sede di importanti manoscritti antichi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prima di narrarvi la nostra avventura, \u00e8 bene forse raccontare con un breve excursus\u00a0la storia della cosiddetta \u201cLibreria di San Marco\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gi\u00e0 &#8216;pubblica&#8217; nella mente di Francesco Petrarca, egli per primo concep\u00ec l&#8217;audace progetto di una biblioteca aperta nel cuore della Repubblica di Venezia; nel 1362, infatti, egli decise di donare i suoi libri alla Repubblica, perch\u00e9 andassero a formare il primo nucleo di una pi\u00f9 ampia raccolta aperta agli studiosi e amanti della cultura, ma il suo piano non ebbe seguito a causa delle spese necessarie alla conservazione e al mantenimento dei libri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel secolo successivo, la donazione dell&#8217;imponente e preziosa raccolta libraria del cardinale greco Bessarione (giunta\u00a0a Venezia a partire dal 1469, ospitata in Palazzo Ducale, governata dal Senato e posta sotto la cura dei Procuratori di San Marco) diede un reale impulso all&#8217;idea della costruzione della biblioteca dello Stato; cos\u00ec essa prese corpo concretamente solo sotto il doge Andrea Gritti e grazie al\u00a0suo progetto di rilancio della citt\u00e0.<br \/>\nLa realizzazione dell&#8217;Edificio della Pubblica Libreria, ospitante la collezione di Bessarione con le future acquisizioni e gli uffici dei Procuratori di S. Marco, fu affidata a Jacopo Sansovino che inizi\u00f2 i lavori nel 1537, terminati poi nel 1570 ad opera di Vincenzo Scamozzi. La biblioteca si arricch\u00ec in seguito grazie a numerose donazioni e lasciti, nonch\u00e9 per effetto dell&#8217;obbligo imposto agli stampatori di depositarvi un esemplare di ogni libro pubblicato, come previsto da una legge veneta del 1603 (la prima in Italia in materia). Il patrimonio ospitato dalla Marciana non \u00e8 situato in un&#8217;unica sede, ma nel cosiddetto Palazzo della Libreria, in piazza San Marco, e nel Palazzo della Zecca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il patrimonio odierno della Biblioteca consta di:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>1.000.000 volumi circa<\/li>\n<li>13.117 manoscritti in volume<\/li>\n<li>4639 manoscritti non legati<\/li>\n<li>2887 incunaboli<\/li>\n<li>24.060 cinquecentine<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque, giunti davanti alla\u00a0Biblioteca, subito\u00a0siamo colpiti\u00a0dai due Giganti posti all&#8217;entrata, possenti\u00a0guardiani di questo tempio di sapienza. Dopo essere entrati, ci stupisce la bellezza del luogo, accogliente e ospitante, che sembra quasi invitare i visitatori\u00a0a sostare tra gli scaffali per contemplare i libri, per smarrirsi in mezzo a cos\u00ec tanta conoscenza. Intorno a noi, si innalzano numerosi scaffali, il silenzio sovrano e il fruscio di qualche pagina sfogliata suscitano il desiderio di perdersi tra quei libri e assaporare il dolce piacere della lettura. Veniamo accolti da una gentile bibliotecaria, la dott.ssa Elisabetta Lugato, che ci fa accomodare in una saletta interna\u00a0e ci racconta brevemente la storia della biblioteca e l&#8217;importanza dei testi qui conservati. Con lei abbiamo addirittura\u00a0l&#8217;onore e il privilegio di poter ammirare il Codice Venetus A (codice in pergamena del X secolo), il manoscritto pi\u00f9 famoso dell&#8217;<em>Iliade<\/em> di Omero, considerato come il testo direttamente collegato alla tradizione alessandrina di Aristarco di Samotracia, che oper\u00f2 proprio nella celebre biblioteca di Alessandria d&#8217;Egitto. Oltre al testo dell&#8217;<em>Iliade<\/em>, il Venetus A conserva numerosi livelli di annotazioni, glosse e commenti noti e un riassunto del Ciclo troiano. Osserviamo Elisabetta girare\u00a0prudentemente le pagine: lo sfrigolio della pergamena\u00a0induce a pensare che si\u00a0tratti di\u00a0foglie pronte a sbriciolarsi. Ammiriamo la delicatezza e la cura con cui ci indica\u00a0il contenuto del manoscritto, tratteniamo il respiro quando passa da un foglio all&#8217;altro. Riconosciamo tra le righe i caratteri greci che studiamo ogni giorno, la maestria della mano che li ha tratteggiati, lo stupore accompagna i nostri sguardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Indubbiamente si \u00e8 rivelata essere un&#8217;esperienza interessante, degna di nota (non sul registro scolastico!). Poter osservare cos\u00ec da vicino testi greci a noi ben noti \u00e8 stata un&#8217;occasione unica, certamente apprezzata da noi &#8220;classicisti&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5543\" aria-describedby=\"caption-attachment-5543\" style=\"width: 550px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5543\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Venetus-A-folio-1001-640x465.jpg\" alt=\"Venetus A folio 100(1)\" width=\"550\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Venetus-A-folio-1001-640x465.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Venetus-A-folio-1001-768x558.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Venetus-A-folio-1001-1024x745.jpg 1024w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Venetus-A-folio-1001-600x436.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5543\" class=\"wp-caption-text\">Codice Venetus A, folio 100, corrispondente a\u00a0<em>Iliade<\/em>, VII vv. 482-482.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_5544\" aria-describedby=\"caption-attachment-5544\" style=\"width: 550px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5544\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Venetus-A-folio-1011-640x880.jpg\" alt=\"Venetus A folio 101(1)\" width=\"550\" height=\"756\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Venetus-A-folio-1011-640x880.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Venetus-A-folio-1011-768x1056.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Venetus-A-folio-1011-745x1024.jpg 745w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Venetus-A-folio-1011-600x825.jpg 600w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Venetus-A-folio-1011.jpg 1700w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5544\" class=\"wp-caption-text\">Codice Venetus A, folio 101, corrispondente a\u00a0<em>Iliade<\/em>, VIII v. 15 ss.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Giulia Celegon &#8211; IC Classico Era una fredda mattina di dicembre quando la classe IC, guidata dalla professoressa Alessandra Artusi e il professore Giovanni Millino, si \u00e8 diretta in piazza San Marco per visitare la Biblioteca Nazionale Marciana, sede di importanti manoscritti antichi. Prima di narrarvi la nostra avventura, \u00e8 bene forse raccontare con [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":302,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24,37],"tags":[],"class_list":["post-5434","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-accnoi","category-procute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5434","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/302"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5434"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5434\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5563,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5434\/revisions\/5563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5434"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5434"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5434"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}