{"id":5438,"date":"2016-02-05T14:01:37","date_gmt":"2016-02-05T13:01:37","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=5438"},"modified":"2016-02-07T08:27:15","modified_gmt":"2016-02-07T07:27:15","slug":"il-ritorno-della-rimpianta-educazione-civica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/il-ritorno-della-rimpianta-educazione-civica\/","title":{"rendered":"IL RITORNO DELLA (RIMPIANTA) EDUCAZIONE CIVICA"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/il-ritorno-della-rimpianta-educazione-civica\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p class=\"western\">Di Marco Visentin &#8211; IC Classico<\/p>\n<figure id=\"attachment_5513\" aria-describedby=\"caption-attachment-5513\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5513\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/WP_20151214_001-576x1024.jpg\" alt=\"WP_20151214_001\" width=\"320\" height=\"569\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/WP_20151214_001-576x1024.jpg 576w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/WP_20151214_001-768x1365.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/WP_20151214_001-600x1067.jpg 600w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/WP_20151214_001.jpg 918w\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5513\" class=\"wp-caption-text\">Il dott. Domenico Bilotta<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Il 14 dicembre 2015 due classi del nostro istituto, la I C del Franchetti e la IV G del Bruno, hanno partecipato a un incontro con il dott. Domenico Bilotta, portavoce dell\u2019Associazione Caponnetto, per seguire un\u2019attivit\u00e0 sulla legalit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019Associazione Antonino Caponnetto prende il nome dal magistrato a capo del pool antimafia di Palermo, nato a Caltanissetta il 5 settembre 1920. Caponnetto combatt\u00e9 sul fronte africano durante il secondo conflitto mondiale; tale occasione lo avvicin\u00f2 a posizioni pacifiste e lo indusse a riflettere su guerra e pace. In seguito, dal 1955, fu pretore a Prato e quindi a Firenze.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Uno degli esempi addotti da Bilotta per far comprendere quanto il magistrato fosse profondo conoscitore e inflessibile applicatore della Costituzione, in modo da garantire le libert\u00e0 di ogni individuo, riguardava due ragazzi, arrestati quando egli era pretore per aver fatto volantinaggio. Caponnetto, preso atto che essi avevano s\u00ec infranto una legge, e che per\u00f2 essa era di eredit\u00e0 fascista e anticostituzionale, ne ordin\u00f2 il rilascio.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Nel 1983 prese il posto di Rocco Chinnici a capo del pool antimafia palermitano, di cui erano membri i magistrati Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Leonardo Guarnotta e Giuseppe di Lello Finuoli, lavorando fianco a fianco anche con l\u2019allora giudice Pietro Grasso. Ottennero grandi risultati: in due anni e quattro mesi cinquecento mafiosi furono arrestati e condannati grazie al primo maxiprocesso.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Era gi\u00e0 pronto il \u201cmaxiprocesso due\u201d, ma Caponnetto and\u00f2 in pensione anticipatamente per non ostacolare le vicende giudiziarie con un pensionamento durante le stesse. Chiese di mettere a capo del pool Falcone, ma il CSM scelse come suo successore Antonino Meli, un colluso con la mafia. Anche alcuni servizi segreti \u201cdeviati\u201d sostennero il mondo mafioso. Falcone e Borsellino furono abbandonati da una parte dello Stato al loro destino e cos\u00ec fecero molti cittadini, dormienti e poco interessati.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Come agirono allora costoro, cos\u00ec si comportano oggi coloro che non partecipano alla vita politica, non si curano di conoscere e difendere i propri diritti e accusano semplicemente lo Stato e la giustizia di essere responsabili di tutti i problemi che affliggono il Paese.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5514\" aria-describedby=\"caption-attachment-5514\" style=\"width: 492px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5514\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/WP_20151214_004-640x360.jpg\" alt=\"WP_20151214_004\" width=\"492\" height=\"277\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/WP_20151214_004-640x360.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/WP_20151214_004-768x432.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/WP_20151214_004-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/WP_20151214_004-600x338.jpg 600w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/WP_20151214_004.jpg 1632w\" sizes=\"auto, (max-width: 492px) 100vw, 492px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5514\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;incontro in aula magna al Franchetti<\/figcaption><\/figure>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Falcone and\u00f2 a Roma, chiamato dal ministro Martelli, e grazie alle sue pressioni furono create la Direzione Investigativa Antimafia (DIA) e la Direzione Nazionale Antimafia. Il magistrato mor\u00ec il 23 maggio 1992 a Capaci, mentre il collega Borsellino il 19 luglio 1992, in via d\u2019Amelio a Palermo: in entrambi i casi, la causa del decesso fu un attentato di mafia.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Caponnetto inizialmente si disper\u00f2, ma decise poi di dedicarsi ai giovani. Grazie alla sua azione e a quella dell\u2019Associazione, \u00e8 nato il progetto \u201cSentinelle della Legalit\u00e0\u201d, che mira a rendere i giovani partigiani dei valori costituzionali. Come ricordato da Bilotta, vi \u00e8 un mare in cui scavare, a partire dalla falsa fatturazione e dal gioco d\u2019azzardo con cui le mafie riciclano il denaro sporco, proveniente da prostituzione, droga, contrabbando e numerose altre attivit\u00e0 criminose.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Il progetto di approfondimento che le due classi devono svolgere consister\u00e0 nell\u2019individuazione di un problema nel nostro territorio che sia di interesse della cittadinanza; tale questione sar\u00e0 poi proposta agli organi competenti in materia, a partire dall\u2019amministrazione comunale.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Proprio in Comune avverr\u00e0 il secondo incontro, in cui le due classi esporranno direttamente al Sindaco le conclusioni cui sar\u00e0 giunto il loro lavoro; si terr\u00e0 il 30 marzo 2016 alle ore 16.30.<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Foto della prof.ssa Alessandra Artusi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Marco Visentin &#8211; IC Classico Il 14 dicembre 2015 due classi del nostro istituto, la I C del Franchetti e la IV G del Bruno, hanno partecipato a un incontro con il dott. 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