{"id":5744,"date":"2016-03-11T19:18:06","date_gmt":"2016-03-11T18:18:06","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=5744"},"modified":"2020-11-02T15:20:49","modified_gmt":"2020-11-02T14:20:49","slug":"uniti-o-divisi-quinta-puntata-di-un-referendum-immortale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/uniti-o-divisi-quinta-puntata-di-un-referendum-immortale\/","title":{"rendered":"UNITI O DIVISI? QUINTA PUNTATA DI UN REFERENDUM IMMORTALE"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/uniti-o-divisi-quinta-puntata-di-un-referendum-immortale\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p>Di Marco Visentin &#8211; I C Sezione classica<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5745\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Referendum.jpg\" alt=\"Referendum\" width=\"460\" height=\"250\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torna lo spettro del referendum per separare terraferma e citt\u00e0 insulare. Ed \u00e8 subito polemica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl fatto stesso che si sia presentata pi\u00f9 volte la questione ci fa capire che \u00e8 un\u2019esigenza veramente sentita\u201d, afferma Stefano Chiaromanni, presidente del Movimento Autonomia Mestre e Terraferma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel tempo il mondo \u00e8 cambiato\u201d, ribatte Nicola Pellicani, consigliere comunale e metropolitano di centrosinistra, \u201ce un conto \u00e8 coltivare legittimamente l\u2019identit\u00e0 di Mestre, Marghera, di tutte le municipalit\u00e0 e ovviamente di Venezia e delle isole, un altro \u00e8 la dimensione amministrativa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Necessario o no, siamo al quinto referendum per la divisione del Comune di Venezia in due autonomi: terraferma e citt\u00e0 insulare. La proposta di legge di iniziativa popolare 448\/2014, presentata dall\u2019avvocato veneziano Marco Sitran, condanna l\u2019attuale situazione, esito di un \u201cdecreto fascista emanato senza alcuna consultazione popolare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La crisi di Venezia \u2013 <\/strong>La Citt\u00e0 Storica \u2013 cui \u00e8 dedicato il capitolo principale \u2013 sarebbe vittima della \u201cmonocultura del turismo di massa\u201d e afflitta da numerosi problemi, \u201cuno su tutti, causa ed effetto degli altri, la caduta demografica\u201d, mentre i cittadini sarebbero \u201ccostretti a subire un\u2019imposizione fiscale sproporzionata rispetto ai benefici goduti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mestre privata della sua identit\u00e0 \u2013 <\/strong>Dall\u2019altro lato, Mestre: \u201cl\u2019assunzione di una fisionomia civica le \u00e8 stata impedita dalla cancellazione dell\u2019autonomia comunale\u201d, \u00e8 la dura condanna, che vede la terza citt\u00e0 del Veneto per popolazione ridotta a essere \u201cil dormitorio, la periferia o l\u2019<em>alter ego<\/em> di Venezia in Terraferma\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il fronte del \u201cno\u201d \u2013<\/strong> Diametralmente opposta \u00e8 la visione di Simone Venturini, assessore alle politiche sociali, secondo cui \u201cVenezia come capoluogo del Veneto con 60.000 abitanti non sarebbe credibile\u201d. \u00c8 anzi indispensabile \u201cunire le forze per fare massa critica\u201d e \u201cavere una visione unitaria di alcune politiche del territorio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla stessa linea Pellicani, che solleva anche un dubbio di legittimit\u00e0 sul referendum alla luce della Legge Delrio, che ha istituito le citt\u00e0 metropolitane. Un conto \u00e8, prosegue, \u201ccoltivare legittimamente l\u2019identit\u00e0\u201d, altra cosa \u00e8 \u201cla dimensione amministrativa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le Municipalit\u00e0 \u2013 <\/strong>In particolare, il consigliere di centrosinistra sostiene le Municipalit\u00e0 \u2013 \u201cstrumenti costosi e privi di reali poteri\u201d, invece, secondo il testo di Sitran \u2013 come forme di contatto con le varie aree del Comune; tuttavia, afferma in polemica con l\u2019azione dell\u2019attuale amministrazione, \u201cdovrebbero avere delle competenze reali di governo in alcune materie amministrative; invece, le si sta svuotando di competenze e significato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla maggioranza, Giorgio D\u2019Este, assessore alla sicurezza, difende l\u2019operato dell\u2019amministrazione: \u201cle Municipalit\u00e0 sono una parte integrante del Comune di Venezia\u201d, afferma, e attacca l\u2019azione delle precedenti giunte, ree di essere prive di comunicazione e di aver creato regolamenti municipali caotici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I precedenti referendum \u2013 <\/strong>L\u2019approvazione della legge di iniziativa popolare comporterebbe il quinto referendum in materia di separazione, dopo quelli tenutisi nel 1979, nel 1989, nel 1994 e nel 2003. Gli organizzatori confidano che, dati i crescenti consensi ottenuti negli anni, i \u201cs\u00ec\u201d possano finalmente vincere. D\u2019altra parte, la consultazione del 2003 non raggiunse nemmeno il quorum e ci\u00f2, secondo Pellicani, \u201cvuol dire che nel tempo il mondo \u00e8 cambiato\u201d, portando a una maggiore attenzione per altre tematiche della vita cittadina, come la sicurezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Marco Visentin &#8211; I C Sezione classica Torna lo spettro del referendum per separare terraferma e citt\u00e0 insulare. 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