{"id":5871,"date":"2016-04-05T10:25:00","date_gmt":"2016-04-05T09:25:00","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=5871"},"modified":"2020-11-02T15:20:48","modified_gmt":"2020-11-02T14:20:48","slug":"le-sabbie-bituminose-un-problema-ambientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/le-sabbie-bituminose-un-problema-ambientale\/","title":{"rendered":"LE SABBIE BITUMINOSE, UN PROBLEMA AMBIENTALE"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/le-sabbie-bituminose-un-problema-ambientale\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\">di Daniele Masato e Veronica Biadene, classe 3I Scientifico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Articolo riguardante l\u2019estrazione del bitume dalle sabbie bituminose.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa sono le sabbie bituminose e come si estrae il bitume<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sabbie bituminose sono delle miniere a cielo aperto di sabbia, argilla, acqua e bitume. Il <strong>bitume<\/strong> \u00e8 una sostanza solida o semisolida di colore bruno o nero simile al petrolio formato da una miscela d\u2019idrocarburi. Estrarre il bitume comporta un grande inquinamento ambientale e uno spreco di risorse maggiore di quanto serva per il petrolio. Occorre disboscare interamente l&#8217;area interessata, drenare il terreno, prelevare le sabbie e trasportarle su grandi camion fino a un impianto di estrazione dove il bitume \u00e8 estratto attraverso una miscela di acqua calda e solventi. I solventi utilizzati sono generalmente benzene, tetracloruro di carbonio, cloroformio e soda caustica. A causa dei solventi gli scarti di questa lavorazione, chiamati tailing, sono tenuti in enormi vasche di raccolta dalle quali si sprigionano vapori tossici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5873\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Sabbie-bituminose.jpg\" alt=\"Sabbie-bituminose\" width=\"620\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Sabbie-bituminose.jpg 620w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Sabbie-bituminose-600x378.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli effetti sul clima e sull\u2019ambiente<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sabbie bituminose rappresentano una delle peggiori fonti di energia dal punto di vista ambientale. Questo sia per l\u2019impatto sull\u2019ambiente locale che per gli effetti sul clima globale. La principale area di produzione del mondo \u00e8 lo stato di Alberta in Canada, dove le riserve di sabbie bituminose sono paragonabili energeticamente a quelle dell\u2019Arabia Saudita. L\u2019estrazione in Alberta inizia deforestando le aree per raggiungere le sabbie bituminose che vengono trattate con vapore prodotto da gas naturale, producendo in questo modo un olio minerale che pu\u00f2 essere inviato alla raffinazione. Il petrolio inoltre viene estratto utilizzando enormi quantit\u00e0 d\u2019acqua (circa 7 barili d\u2019acqua per ogni di petrolio), che per la maggior parte provengono dal fiume Athabasca. Secondo i dati forniti da Greenpeace Canada, ogni anno il fiume viene depauperato di 370 milioni di metri cubi d\u2019acqua che, per quanto questa sia riutilizzata, al termine del processo viene lasciata in bacini di decantazione \u2013 i \u201claghi di asfalto\u201d \u2013 o iniettata nuovamente in una falda, che diventa di fatto una discarica di residui. Da non tralasciare che oltre all\u2019enorme spreco d\u2019acqua, durante l\u2019estrazione del petrolio dalle sabbie bituminose, vengono liberati nell\u2019atmosfera gas che aumentano l\u2019effetto serra e metalli pesanti (sotto forma di ioni) quali Cobalto, Nichel, Vanadio, Piombo e Mercurio. Attualmente sette societ\u00e0 petrolifere sono impegnate nelle attivit\u00e0 di estrazione del petrolio in Canada, tra le quali anche l&#8217;italiana\u00a0 ENI e l\u2019anglo-olandese SHELL.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa fanno queste societ\u00e0? Inquinano miliardi di tonnellate d\u2019acqua, rilasciano gas tossici nell\u2019atmosfera e allarmanti livelli di CO2 e dopo l\u2019estrazione rimangono pozze di residui altamente tossici (laghi di asfalto) che filtrano nel terreno e vanno ad inquinare le falde acquifere, distruggendo di conseguenza la flora e la fauna autoctone. Dopo la lavorazione il petrolio deve essere ulteriormente raffinato, lasciando al termine di questo processo uno scarto tossico che per essere smaltito deve essere bruciato e ci\u00f2 causa effetti devastanti. Non bisogna dimenticarsi delle conseguenze che questa estrazione comporta anche sulla popolazione (per lo pi\u00f9 indigena) che vive nei pressi di queste miniere a cielo aperto e non solo, infatti, nel villaggio di<strong> Fort Chipewyan<\/strong> (situato nella parte nord della regione dell\u2019Alberta in Canada) si registra un\u2019incidenza di tumori del 30% al di sopra dei valori medi nazionali. Secondo uno studio condotto dall\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Alberta e dalla Queen\u2019s University di Kingstone, nei corsi d\u2019acqua e negli accumuli nevosi delle zone interessate dall\u2019attivit\u00e0 di estrazione si riscontra una maggiore presenza di Mercurio e Tallio. Inoltre la stessa ricerca riscontra un\u2019elevata presenza rispetto gli standard nazionali anche di altri metalli come Rame, Piombo e Argento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque partiamo dalle foreste boreali e ci troviamo al termine dell\u2019estrazione di fronte a un panorama spettrale che sembra provenire da un altro pianeta. Anche se l\u2019area deforestata \u00e8 una quota minore (meno del 10%) sul totale, il tipo di taglio che \u00e8 richiesto provoca una frammentazione dell\u2019ecosistema e dunque l\u2019impatto effettivo \u00e8 molto superiore a quanto possa sembrare considerando solo l\u2019aspetto quantitativo dell\u2019area deforestata. In termini d\u2019impatto sul clima globale della sola produzione e <em>upgrading<\/em> dell\u2019olio prodotto da sabbie bituminose, l\u2019intensit\u00e0 carbonica media \u00e8, secondo le stime della Commissione Europea il 23% superiore rispetto all\u2019equivalente produzione di olio convenzionale. Le proiezioni al 2020 di queste emissioni legate alla sola produzione sono stimate in ben oltre i 100 milioni di tonnellate di CO2 l\u2019anno, che rappresentano il 44% dell\u2019aumento delle emissioni previste in Canada.\u00a0Inoltre le importazioni previste nell&#8217; UE equivalgono ad aggiungere 6 milioni di nuove auto nel 2020 e, data la loro maggior intensit\u00e0 carbonica, si stima un aumento dell\u20191,5% dell\u2019intensit\u00e0 carbonica dei trasporti dovuta alle fonti non convenzionali, quando l\u2019obiettivo \u00e8 una riduzione del 6%. Oltre a queste emissioni sul lato della produzione, il problema principale relativo agli impatti sul clima riguarda anche e soprattutto quelle prodotte durante la loro combustione che rappresentano un contributo che pu\u00f2 portare il clima del pianeta a un \u201cpunto di non ritorno\u201d.\u00a0L\u2019utilizzo delle sabbie bituminose del Canada \u00e8, infatti, uno dei 14 progetti di espansione della produzione di fonti fossili non convenzionali, come l\u2019estrazione di petrolio nell\u2019Artico,\u00a0che rischia di dare un colpo di grazia al clima del pianeta. Il \u201cbilancio di carbonio\u201d dell\u2019atmosfera e l\u2019ultimo rapporto dell\u2019IPCC sui cambiamenti climatici indicano chiaramente che oltre i 2\/3 delle fonti fossili vanno lasciate l\u00e0 dove sono, e cio\u00e8 sottoterra. Possiamo fare a meno di quest\u2019energia? Secondo lo scenario globale presentato da Greenpeace,\u00a0 valutando la fattibilit\u00e0 di un assetto quasi totalmente basato sulle rinnovabili e l\u2019efficienza, \u00e8 possibile tecnicamente evitare l\u2019utilizzo delle fonti fossili non convenzionali e di gran parte del carbone\u00a0a costi accettabili. Secondo il l<strong> DLR<\/strong>, l&#8217;Istituto di Termodinamica tedesco che analizza i potenziali di efficienza e rinnovabili nei diversi settori di utilizzo (trasporti inclusi),\u00a0 sarebbe\u00a0 possibile ottenere una drastica riduzione del 90% delle emissioni globali di anidride carbonica a patto di avere un accordo globale sul clima pienamente in vigore dal 2030 che ponga un costo alle emissioni , come le recenti prese di posizione del Presidente Obama e della Cina lasciano timidamente sperare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL&#8217;estrazione delle sabbie bituminose canadesi \u00e8 pi\u00f9 di una semplice catastrofe ambientale\u201d, scrive Gregory McGann, questo processo si sta dimostrando anche un disastro economico, con investimenti massicci a rischio mentre il crollo dei prezzi del petrolio fa arenare le sabbie bituminose. Il nuovo rapporto della <strong>Carbon Tracker Initiative<\/strong> (CTI), una societ\u00e0 di analisi finanziaria ambientalmente, suggerisce che gli investitori sono stati fuorviati sulla fattibilit\u00e0 economica della produzione di sabbie bituminose, cosa che sta facendo un danno irreparabile alla foresta boreale incontaminata del Canada nord occidentale. La<strong> CTI<\/strong> sostiene che i progetti futuri di estrazione delle sabbie bituminose, oltre ad essere disastrosi ambientalmente, sono anche finanziariamente catastrofici e stanno portando i loro investitori verso gravi perdite. Nonostante il recente e drammatico crollo dei prezzi del petrolio, le societ\u00e0 non hanno tenuto conto del rischio di ulteriori crolli dei prezzi. I progetti di sabbie bituminose, con i loro alti costi di produzione, sono particolarmente vulnerabili, poich\u00e9 il prezzo del petrolio che cala pu\u00f2 facilmente spazzare via tutta la loro redditivit\u00e0. \u201cLe pressioni del costo che affronta l&#8217;industria petrolifera mostra alcuni segni di cedimento\u201d, dichiara il rapporto \u2013 eppure le compagnie si rifiutano semplicemente di riconoscerlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Daniele Masato e Veronica Biadene, classe 3I Scientifico Articolo riguardante l\u2019estrazione del bitume dalle sabbie bituminose. Cosa sono le sabbie bituminose e come si estrae il bitume Le sabbie bituminose sono delle miniere a cielo aperto di sabbia, argilla, acqua e bitume. 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