{"id":5875,"date":"2016-04-03T10:46:05","date_gmt":"2016-04-03T09:46:05","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=5875"},"modified":"2020-11-02T15:20:48","modified_gmt":"2020-11-02T14:20:48","slug":"droghe-da-stupro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/droghe-da-stupro\/","title":{"rendered":"DROGHE DA STUPRO"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/droghe-da-stupro\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\">di Elisa Berlin e Pietro Bertanzon, classe 4B Scientifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5878\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/sg.jpg\" alt=\"sg\" width=\"256\" height=\"278\" \/>Quello delle droghe da stupro \u00e8 un fenomeno ancora scarsamente diffuso e poco conosciuto in Italia ma negli Stati Uniti rappresenta una realt\u00e0 a dir poco preoccupante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019espressione \u201cdroga da stupro\u201d si intende un particolare tipo di sostanza psicoattiva che pu\u00f2 essere utilizzata con lo scopo di compiere violenza sessuale. Comunemente si tratta di sostanze inodori e incolori, in grado di essere facilmente disciolte in drink o bevande analcoliche e reperibili da chiunque senza grandi difficolt\u00e0. I loro principi attivi sono infatti gli stessi di comuni farmaci acquistabili in farmacia, quali antidepressivi o antistress, che vengono per\u00f2 combinati illegalmente tra di loro; si cita ad esempio il GHB (acido \u03b3-idrossibutirrico &#8211; sodio oxibato), in quanto il pi\u00f9 comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono due le peculiarit\u00e0 che differenziano queste dalle altre droghe, come cocaina, eroina, marijuana, di sintesi, ecc: innanzitutto, esse vengono assunte in maniera involontaria e assolutamente inconsapevole. Al momento dell\u2019ingestione, la vittima non ha alcuna intenzione di drogarsi, ma ignora il contenuto di ci\u00f2 che sta bevendo. In secondo luogo, immediatamente dopo l\u2019entrata in circolo della sostanza, che avviene entro 10 minuti, il soggetto non viene reso indifferente o passivo agli stimoli esterni; al contrario, la droga da stupro provoca un generale eccitamento fisico e mentale e un\u2019esuberanza che rendono la vittima parte attiva nel rapporto che segue. A questo si aggiungono un immediato mal di testa, fame d\u2019aria, aumento del battito cardiaco. Ma l\u2019aspetto forse pi\u00f9 inquietante consiste nel fatto che, una volta conclusosi l\u2019effetto (che pu\u00f2 arrivare fino a 24 ore), seguano una profonda sonnolenza e soprattutto una totale amnesia rispetto a quanto accaduto nelle ore precedenti. Per questo spesso la vittima non \u00e8 in grado di denunciare immediatamente la violenza subita. Ella \u00e8 per\u00f2 \u201csegnata a vita\u201d in quanto il ricordo pu\u00f2 talvolta emergere inconsapevolmente attraverso flashback legati a odori o a particolari sensazioni; solo nel caso in cui la stessa sostanza venga reintrodotta nel suo corpo a distanza di tempo, potrebbero venir ricordati i dettagli dell\u2019abuso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uso delle droghe da stupro non riguarda esclusivamente il genere femminile n\u00e9 tanto meno solo determinati ambienti quali locali o discoteche. Negli Stati Uniti non sono mancati casi verificatisi entro le mura domestiche. Ma come contrastare un fenomeno in cos\u00ec inquietante ascesa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, l\u2019essere perfettamente consapevoli del contenuto di ci\u00f2 che si beve rimane sempre e comunque una buona regola a cui far riferimento. Ma occorre informare, rendere noto a giovani e meno giovani i rischi e i pericoli a cui si va incontro, cos\u00ec che ogni adolescente possa essere capace di individuare eventuali sintomi anche in amici e conoscenti, ed essere cos\u00ec in grado di evitare un avvenimento che potrebbe rovinare loro letteralmente la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un grazie sentito alla ginecologa dott.ssa Ghirardini, all\u2019avvocato Versaci e all\u2019ufficiale dell\u2019 Arma dei Carabinieri, che durante l\u2019incontro tenutosi il 1 marzo 2016 presso la Scuola Navale Militare Morosini di Venezia, hanno contribuito con grande competenza e professionalit\u00e0 ad ampliare significativamente le conoscenze di noi giovani studenti riguardo ad un tema cos\u00ec difficile e delicato e attuale.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elisa Berlin e Pietro Bertanzon, classe 4B Scientifico. 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