{"id":6447,"date":"2016-10-02T11:55:09","date_gmt":"2016-10-02T10:55:09","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=6447"},"modified":"2016-10-03T15:36:44","modified_gmt":"2016-10-03T14:36:44","slug":"the-future-of-science-rivoluzione-digitale-a-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/the-future-of-science-rivoluzione-digitale-a-venezia\/","title":{"rendered":"THE FUTURE OF SCIENCE &#8211; RIVOLUZIONE DIGITALE A VENEZIA"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/the-future-of-science-rivoluzione-digitale-a-venezia\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p>Di Leonardo Carniato &#8211; IIC Classico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 22 al 24 settembre, presso la Fondazione Giorgio Cini, nell\u2019Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, si \u00e8 tenuta la 12esima edizione di <em>The Future of Science. The future of Science<\/em>, in italiano &#8220;il futuro della scienza&#8221;, \u00e8 un ciclo annuale di conferenze internazionali organizzate dalla Fondazione Umberto Veronesi, dalla Fondazione Silvio Tronchetti Provera e dalla Fondazione Giorgio Cini, e che mirano ad esaminare l\u2019importanza dello sviluppo scientifico come strumento di miglioramento della qualit\u00e0 della nostra vita e per delineare un nuovo ruolo della scienza all\u2019interno della societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli obiettivi che il progetto si pone sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify\">\n<li>Riportare la scienza al centro del dibattito culturale e sociale, per rendere la comunit\u00e0 mondiale informata e partecipe sul costante progresso scientifico e sul suo impatto sempre maggiore nelle attivit\u00e0 umane.<\/li>\n<li>Riaffermare la dimensione etica della scienza accanto a quella razionale, grazie ad un dialogo costruttivo tra la scienza e tutte le altre correnti culturali che costituiscono il mondo moderno, per stabilire un nuovo punto di riferimento per il futuro.<\/li>\n<li>Promuovere la Carta di Venezia, un documento di consenso che mira a coinvolgere un gruppo multidisciplinare di pensiero, con l\u2019obiettivo di esaminare le problematiche etiche e sociali legate alle innovazioni scientifiche e offrire ai Governi e alla pubblica opinione indicazioni chiare e motivate sulle potenzialit\u00e0 del pensiero scientifico e sul valore etico della scienza.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019evento rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 rara per scienziati, filosofi, teologi, economisti, politici, docenti, studenti e per tutte le persone di cultura desiderose di confrontarsi con alcuni tra i pi\u00f9 autorevoli uomini di pensiero dei nostri tempi. L\u2019idea di questi incontri nasce dalla consapevolezza che i problemi e dilemmi generati dall\u2019inesorabile progresso scientifico e tecnologico non vengono adeguatamente discussi nelle loro delle conseguenze sociali, economiche, culturali e la societ\u00e0 sembra male informata sia sulla rivoluzione tecnologica in atto, sia sulle implicazioni a breve e lungo termine di questo progresso.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6449\" aria-describedby=\"caption-attachment-6449\" style=\"width: 488px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-6449\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/o-THE-FUTURE-OF-SCIENCE-570.jpg\" alt=\"o-the-future-of-science-570\" width=\"488\" height=\"214\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-6449\" class=\"wp-caption-text\">(c) Huffington Post<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0Il focus dell\u2019edizione 2016 \u00e8 puntato sul coinvolgimento del cambiamento digitale, un cambiamento che sta mutando molte regole e imprimendo anche una svolta ai tradizionali rapporti tra uomini e macchine. La pervasiva \u2018Rivoluzione digitale\u2019\u00a0\u00e8 uno dei fenomeni topici del nostro tempo e porta con s\u00e9 profondi cambiamenti a livello sociale, culturale, medico e scientifico. Ogni fase della nostra vita sta subendo profonde trasformazioni ed i ruoli tradizionali, cos\u00ec come le fasi della vita, stanno evolvendo, con conseguenze in gran parte inesplorate della collaborazione tra uomo e macchina.<\/p>\n<p>Da: L&#8217;Huffington Post<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/09\/24\/the-future-of-science-2016--rivoluzione-digitale-venezia_n_12166026.html\">http:\/\/www.huffingtonpost.it\/2016\/09\/24\/the-future-of-science-2016&#8211;rivoluzione-digitale-venezia_n_12166026.html<\/a><\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Non c&#8217;\u00e8 distinzione tra vita reale e digitale. La nostra vita \u00e8 digitale per default&#8221; @AlfonsoFuggetta #tfos2016<\/p>\n<p>\u2014 Silvia de Santis (@SilviadeSantis) 23 settembre 2016<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cDove inizia e finisce l\u2019essere umano nell\u2019era dei Big Data?&#8221; Si chiede la professoressa Sheila Jasanoff di Harvard.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Testi, immagini, conversazioni via mail: con due megabyte di dati pro capite prodotti al minuto, \u00e8 stato accumulato, negli ultimi due anni, pi\u00f9 di quanto non sia avvenuto nella storia del mondo intero, il 90% del totale per l&#8217;esattezza. Una montagna che cresce a vista d\u2019occhio, una distesa di potenziale conoscenza che rischia per\u00f2 di restare oscura in assenza di strumenti adeguati a decodificarla. E allora \u00e8 in questa direzione che si spinge la tecnologia. Macchine e computer del futuro dovranno essere capaci di vagare nell&#8217;oceano di dati scremando e selezionando le informazioni rilevanti. Insomma: portare alla luce quell&#8217; &#8220;inconscio digitale&#8221; collettivo oggi indistinto come un brodo primordiale.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Bis Data is not about The Data&#8221;, \u00c8 l&#8217;analisi che fa la differenza @GaryKing #tfos2016<\/p>\n<p>\u2014 Silvia de Santis (@SilviadeSantis) 23 settembre 2016<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">E a questo guarda, ad esempio, il cognitive computing e il software Watson sviluppato da Ibm. Parola d&#8217;ordine: analizzare. Ma in maniera intelligente, &#8220;per fornire agli scienziati solo le informazioni di cui hanno bisogno&#8221;, spiega Alessandro Curioni di Ibm. Le applicazioni? Infinite. A partire dalla sanit\u00e0. &#8220;Grazie al connubio di dati clinici e tecnologia sar\u00e0 possibile individuare un tumore con un tasso di precisione superiore rispetto alla norma&#8221;, oppure un arto artificiale potr\u00e0 essere collegato alle onde elettromagnetiche cerebrali, di modo che &#8220;la persona muover\u00e0 la protesi senza accorgersene, come con un arto naturale&#8221; aggiunge il professor Alberto Sangiovanni Vicentelli. Per non parlare della pelle artificiale che, collegata a un chip, sar\u00e0 in grado di restituire le sensazioni di caldo e freddo, fino a prospettive dai risvolti inquietanti: inserire un chip che si impianta nella scatola cranica per la stimolazione profonda del cervello. Che potr\u00e0, a sua volta, essere connesso a internet e, perch\u00e9 no, controllato a distanza. Non \u00e8 fantascienza, sulle scimmie del Massachussets ha gi\u00e0 funzionato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se, dunque, non esiste oggetto o punto del globo che non possa essere connesso a internet, anche le metropoli subiranno un maquillage. Grazie ad automobili senza pilota, dotate di radar e sensori, &#8220;anche gli incroci stradali saranno intelligenti, e faranno a meno dei semafori&#8221; preconizza Carlo Ratti, direttore del &#8220;Senseable City&#8221; al Mit, e &#8220;otto macchine su dieci potranno essere tolte dalla strada utilizzando self driving car in grado di dare passaggi&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dai prodotti del supermercato che sapranno raccontare la loro storia alle auto in grado di &#8220;interagire&#8221; con l&#8217;ambiente circostante, la strada \u00e8 ormai tracciata: l&#8217;era della tecnica, insieme al dominio dell&#8217;uomo sulla macchina, \u00e8 tramontata. &#8220;In futuro l&#8217;uomo sar\u00e0 immerso nel digitale, e sar\u00e0 cos\u00ec semplice parlare con internet che non ci sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno di imparare a farlo &#8211; aggiunge Vicentelli &#8211; come gi\u00e0 avviene con Pok\u00e9mon Go&#8221;. Ma se \u00e8 la tecnologia a dettare il passo, politica e giurisprudenza annaspano dietro di lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;Prima di regolamentare occorre comprendere&#8221;, mette in guardia Massimiano Bucchi, professore di \u201cScienza e tecnica nella societ\u00e0\u201d all\u2019Universit\u00e0 di Trento. &#8220;Troppo spesso invece si scambia la facilit\u00e0 d\u2019uso per competenza. Bisogna costruire una cultura della tecnologia per pesarne le implicazioni&#8221;. E le implicazioni, nell&#8217;era del virtuale, dei Cloud, dei Big Data non sono di poco conto.&#8221;A essere minacciata \u00e8 soprattutto la nostra identit\u00e0. Nel regno virtuale siamo dispersi su mille piattaforme eppure recuperabili ben oltre la capacit\u00e0 dei ricordi umani e degli archivi tradizionali&#8221;. Insomma, l&#8217;era digitale ci rende &#8220;immortali, ma senza consenso&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-6448 size-medium\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/1473350886_ctf-640x263.jpg\" alt=\"1473350886_ctf\" width=\"640\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/1473350886_ctf-640x263.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/1473350886_ctf-768x315.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/1473350886_ctf-600x246.jpg 600w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/1473350886_ctf.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Leonardo Carniato &#8211; IIC Classico Dal 22 al 24 settembre, presso la Fondazione Giorgio Cini, nell\u2019Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, si \u00e8 tenuta la 12esima edizione di The Future of Science. 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