{"id":6624,"date":"2016-11-01T22:20:55","date_gmt":"2016-11-01T21:20:55","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=6624"},"modified":"2020-11-02T15:20:47","modified_gmt":"2020-11-02T14:20:47","slug":"una-campionessa-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/una-campionessa-di-vita\/","title":{"rendered":"UNA CAMPIONESSA DI VITA"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/una-campionessa-di-vita\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6625\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Clipboard01-2.jpg\" alt=\"clipboard01\" width=\"500\" height=\"158\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di Elisa Costantino &#8211; V A classico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 4 marzo 1997 a Venezia nasce una bambina la cui vita avr\u00e0 dell\u2019incredibile. Si chiama Beatrice Vio, o meglio, Bebe. Questa ragazza dalla grinta e dalla determinazione indescrivibile all\u2019et\u00e0 di undici anni \u00e8 colpita da una meningite fulminante che le causa una necrosi di braccia e gambe; cosi \u00e8 costretta a sottoporti all\u2019amputazione parziale di tutti gli arti.<br \/>\nLei per\u00f2 dimostra immediatamente la sua passione per la vita riprendendo sin da subito sia l\u2019attivit\u00e0 scolastica sia quella sportiva, la sua tanto amata scherma.<br \/>\nNel 2009 i suoi genitori fondano un\u2019associazione chiamata Art4sport che ha come scopo quello di integrare e dare la possibilit\u00e0 ai bambini amputati di praticare sport.<br \/>\nLa carriera paralimpica di Bebe inizia molto presto, quando appena quattordicenne \u00e8 gi\u00e0 tedofora alle Olimpiadi di Londra 2012. Da quel momento la sua carriera spicca il volo.<br \/>\nOltre ad aver vinto pi\u00f9 volte il titolo di campionessa italia<br \/>\nna (2011,2012, 2013), ai campionati europei paralimpici di Londra 2014 vince due titoli continentali nel fioretto individuale e a squadre. L\u2019anno successivo partecipa ai mondiali di Eger dove vince l\u2019oro e conquista la vetta del mondo con grande gioia sua e di tutta l\u2019Italia.<br \/>\nRecentemente, alle Paralimpiadi di Rio 2016, trionfa indiscutibilmente sulle avversarie conquistando il suo primo titolo a cinque cerchi nel fioretto individuale e il bronzo in quello a squadre.<br \/>\nIl grido di esultanza che compie dopo l\u2019ultima scoccata che le assegna il titolo ci fa capire quanto questa ragazza ami la vita e quanta passione metta in tutto quello che fa.<br \/>\nLa vita di Bebe sia ottimo strumento di riflessione. Quando la vita cambia in modo tragico da un giorno all\u2019altro, non ci si deve lasciar abbattere ma \u00e8 il momento di tirar fuori la grinta necessaria per affrontare le quotidiane sfide che la vita ci mette davanti. Noi giovani, spesso troppo spavaldi e orgogliosi, dobbiamo regalarci TEMPO per comprendere la vera essenza della vitae per farlo possiamo pensare a LEI, Bebe, campionessa di vita, alla sua forza di volont\u00e0 e alle sue parole (rilasciate in un\u2019intervista di Fabio Fazio a Che fuori tempo che fa su Rai tre): \u201cVoglio mandare un messaggio ai giovani: credere nei vostri sogni. Io ho iniziato a credere a cinque anni e adesso i risultati son qui. Non vi fermate davanti a niente, andate avanti e vedrete che realizzerete tutti i vostri sogni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elisa Costantino &#8211; V A classico Il 4 marzo 1997 a Venezia nasce una bambina la cui vita avr\u00e0 dell\u2019incredibile. 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