{"id":6959,"date":"2016-12-19T14:59:33","date_gmt":"2016-12-19T13:59:33","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=6959"},"modified":"2020-11-02T15:20:45","modified_gmt":"2020-11-02T14:20:45","slug":"risposta-allarticolo-sulla-figura-di-maria-da-un-punto-di-vista-evangelico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/risposta-allarticolo-sulla-figura-di-maria-da-un-punto-di-vista-evangelico\/","title":{"rendered":"RISPOSTA ALL&#8217;ARTICOLO SULLA \u00abFIGURA DI MARIA DA UN PUNTO DI VISTA EVANGELICO\u00bb"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/risposta-allarticolo-sulla-figura-di-maria-da-un-punto-di-vista-evangelico\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: right;\">di Marco Visentin, II C Classico<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6957 \" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Philo_mediev.jpg\" width=\"223\" height=\"206\" \/>Premessa.<\/strong> Questo articolo non ha alcuna intenzione polemica, user\u00e0 i termini \u201cspirito ecumenico\u201d e sar\u00e0 scritto il pi\u00f9 possibile in forma divulgativa (<a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/archives\/6866\"><u>pare che non vi siano ulteriori requisiti per essere considerati imparziali<\/u><\/a>&#8230;). E, sulla scia del dialogo tra Chiesa Cattolica e mondo luterano, anch\u2019io, come ha pi\u00f9 autorevolmente ricordato chi ha scritto prima di me, condivido alcune posizioni della mia \u201ccontroparte\u201d religiosa, pur rimanendo scettico su varie altre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, sia ben chiaro che l\u2019argomento religioso, in un organo di stampa studentesca, \u00e8 effettivamente un problema, per quanto l\u2019articolo cui rispondo sostenga il contrario: \u00e8 inevitabile urtare l\u2019altrui sensibilit\u00e0, nel farsi latori di una posizione teologica senza prevedere <em>a priori<\/em> un dibattito che contempli anche quelle differenti. Si finisce per prendere una parte, e questo il nostro giornalino non pu\u00f2 permetterselo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, nonostante la dicitura \u201cspirito ecumenico\u201d, quel pezzo \u00e8 (cito il giudizio datomi da un esperto di teologia di cui per opportunit\u00e0 non cito il nome) \u201cun tipico articolo di teologia luterana. Certo \u00e8 difficile definire ecumenico un articolo che non riconosce i dogmi cattolici\u201d. A ci\u00f2 si aggiunga che \u201cla chiara impostazione che nega il valore della libert\u00e0 umana e quindi qualsiasi merito personale\u201d \u00e8 ripresa soltanto dalle posizioni protestanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non citer\u00f2 Lutero, che dichiaro candidamente, da studente di II Liceo, di non conoscere; riconosco, anzi, la superiore competenza in materia di teologia, anche cattolica, di chi mi ha preceduto. Ci\u00f2 che so \u00e8 quanto ho potuto evincere dai Vangeli e dalla bolla papale <em>Ineffabilis Deus<\/em> di Pio IX (1854).<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luca 1,41-42 <em>\u201c<\/em><sup><em>41<\/em><\/sup><em>Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussult\u00f2 nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo <\/em><sup><em>42<\/em><\/sup><em>ed esclam\u00f2 a gran voce: &#8220;Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dogma dell\u2019Immacolata Concezione, proclamato soltanto nel 1854, \u00e8 frutto di una plurisecolare tradizione di discussioni teologiche, che affonda le proprie radici ancora nel Medioevo. Il culto dell\u2019Immacolata \u00e8 tuttavia ben precedente e radicata nella comunit\u00e0 cristiana sin dai tempi pi\u00f9 antichi, come testimoniato dalla costituzione apostolica <em>Sollicitudo omnium ecclesiarum<\/em> di Alessandro VII (1661). La ricorrenza, d\u2019altra parte, fu istituita gi\u00e0 da Sisto IV (il Papa della Cappella Sistina), con la bolla <em>Cum Proeexcelsa<\/em> del 27 febbraio 1477, ed \u00e8 da allora fissata all\u20198 dicembre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si giunse alla teorizzazione del dogma per rispondere alle posizioni eterodosse dei filosofi illuministi e positivisti, sostenitori del \u201cmito del buon selvaggio\u201d: l\u2019uomo \u2013 argomentavano \u2013 sarebbe per sua natura buono e sarebbero le strutture sociali a rovinarlo. La posizione della Chiesa \u00e8 opposta: se soltanto la Vergine Maria \u00e8 concepita immacolata, gli altri uomini nascono evidentemente macchiati dal peccato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2, comunque, non spiega perch\u00e9 ella, invece, dovrebbe essere differente. Ebbene, se Ges\u00f9 Cristo, Verbo incarnato, \u00e8 vero Dio e vero uomo in un\u2019unica natura divina (cos\u00ec predica il Catechismo), non si pu\u00f2 pensare che Egli, somma perfezione e purezza, abbia ricevuto la natura umana da una creatura toccata dal peccato e sottoposta, pertanto, alla tentazione del Maligno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli stessi Padri tridentini, quando promulgarono il decreto dogmatico sul peccato originale, stabilirono che tutti gli uomini nascono affetti dal peccato originale e che tuttavia si dovesse escludere al riguardo la Vergine Maria: \u201c<em>6. Questo santo Sinodo dichiara tuttavia, che non \u00e8 sua intenzione comprendere in questo decreto, dove si tratta del peccato originale, la beata ed immacolata vergine Maria, madre di Dio, ma che si debbano osservare a questo riguardo le costituzioni di Papa Sisto IV<sup>38<\/sup>, di felice memoria, sotto pena di incorrere nelle sanzioni in esse contenute che il Sinodo rinnova.<\/em>\u201d (<em>Decreto sul peccato originale, sulla giustificazione e canoni sulla giustificazione<\/em>, Sessione V del Concilio di Trento, 17 giugno 1546).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La bolla del 1854 argomenta inoltre sulla base di Genesi 3,9: \u201c<em>Io porr\u00f2 inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe<\/em>\u201d; questa frase costituirebbe una sorta di proto-vangelo, che prefigurerebbe la figura di una donna nemica del peccato e che quindi non ne comparteciperebbe. Caratteristica, questa, comune anche alla sua stirpe e dunque alla natura umana di Cristo, pura e unita ipostaticamente a quella divina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa, e cos\u00ec io, crede nel libero arbitrio, non assegnando alla Grazia divina la medesima importanza del mondo protestante. All\u2019etica della predestinazione di matrice agostiniana, secondo cui \u00e8 Dio a scegliere, per un gratuito atto d\u2019amore, di salvare qualcuno (e di lasciare, quindi, qualcun altro a sprofondare nel peccato, in quanto l\u2019umanit\u00e0 sarebbe <em>massa damnationis<\/em>), il cattolicesimo oppone la possibilit\u00e0 per ciascuno di essere salvato, secondo la propria fede e le opere che compie.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conclusione.<\/strong> Noto soltanto ora che non ho scritto \u201cspirito ecumenico\u201d. Poco male: non ve n\u2019era nell\u2019articolo cui rispondo, non ve n\u2019\u00e8 qui. Quello era uno scritto teologico, questo apologetico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Visentin, II C Classico Premessa. Questo articolo non ha alcuna intenzione polemica, user\u00e0 i termini \u201cspirito ecumenico\u201d e sar\u00e0 scritto il pi\u00f9 possibile in forma divulgativa (pare che non vi siano ulteriori requisiti per essere considerati imparziali&#8230;). 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