{"id":7561,"date":"2017-06-05T15:47:09","date_gmt":"2017-06-05T14:47:09","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=7561"},"modified":"2020-11-02T15:19:18","modified_gmt":"2020-11-02T14:19:18","slug":"recensioni-david-giovani-che-vuoi-che-sia-di-e-leo-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/recensioni-david-giovani-che-vuoi-che-sia-di-e-leo-2016\/","title":{"rendered":"RECENSIONI DAVID GIOVANI: CHE VUOI CHE SIA &#8211; E. LEO (2016)"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/recensioni-david-giovani-che-vuoi-che-sia-di-e-leo-2016\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800080;\"><strong><em><span style=\"color: #993300;\">Si pubblicano di seguito alcune delle recensioni prodotte dal gruppo di 35 studenti dell&#8217;Istituto &#8220;Bruno-Franchetti&#8221;, membri della Giuria David Giovani, promossa da Agiscuola (Progetto Leoncino d&#8217;oro). <\/span><\/em><span style=\"color: #993300;\"><em>Dopo aver visto tutti i film italiani programmati durante l&#8217;inverno, presso le sale cinematografiche dell&#8217;IMG Candiani di Mestre, gli studenti si sono espressi con un proprio voto attribuito al miglior film e scrivendo una propria recensione. <\/em><\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>A livello nazionale, il film maggiormente votato e, dunque, risultato vincitore del David Giovani 2017 \u00e8 stato &#8220;In guerra per amore&#8221; di Pif, girato a Erice.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800080;\"><strong style=\"color: #993300;\"><em>La vincitrice del Concorso Giuria David Giovani, Susanna Scagliotti della classe II A classico, ha gi\u00e0 proposto a gennaio il testo con cui si \u00e8 classificata al primo posto: vi invitiamo a rileggerla. Con quel lavoro Susanna si \u00e8 assicurata (unica per il Veneto) la partecipazione alla Giuria del Premio collaterale al Leone d&#8217;oro, Leoncino d&#8217;oro, riservato a una giuria di soli giovani, presso la<span style=\"color: #000000;\"> <a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.labiennale.org\/it\/cinema\/mostra\/\">Mostra internazionale di arte cinematografica del cinema di Venezia<\/a><\/span>.<\/em><\/strong><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\"><strong><em>Complimenti a tutti i partecipanti per il lavoro svolto! Ricordiamo che, per molti di loro, l&#8217;appuntamento \u00e8 per fine agosto direttamente al Lido di Venezia, presso la Mostra del Cinema di Venezia, per le attivit\u00e0 di Alternanza Scuola Lavoro programmate (coordinati dal personale del Cinit e dalla prof.ssa Artusi Alessandra). <\/em><em>Buona lettura!<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Ettore Ausilio &#8211; Classe IV G scientifico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Edoardo Leo si dedica con affetto e impegno a questa sua pellicola dando vita ad una commedia originale in un panorama di idee gi\u00e0 viste. Il regista, new entry gi\u00e0 per\u00f2 affermatasi nel cinema comico nostrano, dirige il film e, al tempo stesso, assume il ruolo di protagonista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Claudio \u00e8 un non pi\u00f9 giovanissimo ingegnere informatico, uno di quei cervelli che alla fuga all\u2019estero hanno preferito non abbandonare le proprie origini e affrontare il mostro della ricerca di un impiego dignitoso in Italia; ora, da un pezzo oltre il giro di boa dei trent\u2019anni, il nostro Claudio alterna la sua vita fra colloqui di lavoro dall\u2019esito gi\u00e0 deciso ancor prima di bussare alla porta dell\u2019ufficio ed imbronciate colazioni insieme alla compagna Anna (Anna Foglietta), insegnante precaria, e al perennemente scorbutico Zio Franco che, cacciato di casa dalla moglie, si rifugia dal nipote.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il futuro della coppia sembra avere uno spiraglio di luce quando l\u2019ultimo progetto di Claudio viene approvato da un\u2019azienda a patto che venga finanziato tramite una piattaforma di crowdfunding, un sito in cui l\u2019utente medio di Internet pu\u00f2 finanziare progetti di ogni tipo donando una quota, nella speranza, un giorno, di vederli realizzati. Le speranze vanno per\u00f2 presto in fumo a causa dello scarso successo della campagna. Claudio e Anna allora, in preda ai fumi dell\u2019alcol e della frustrazione, lanciano scherzosamente una sfida al popolo di internet <i>\u201cossessionato dai selfie e dalla pornografia\u201d<\/i>: raggiunta la soglia di denaro richiesta gireranno un video hard e lo posteranno sul web. Il web tuttavia non coglie l\u2019ironia e, anzi, la campagna di crowdfunding avr\u00e0 successo<i> <\/i>al punto di decuplicare i 20000 euro inizialmente richiesti; Claudio e Anna si trovano dunque dilaniati dal dilemma: continuare a testa alta la loro solita, modesta vita oppure vendere la propria dignit\u00e0 ad un prezzo che per\u00f2 renderebbe possibile il loro sogno pi\u00f9 grande, quello di crescere un figlio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti e interessanti sono gli spunti di riflessione aperti dal film \u2013 come lo spietato e, nonostante qualche generalizzazione di troppo, accurato ritratto di una rete, creatura unitaria controllata dalle menti dei suoi utenti, sempre pronta a fagocitare i drammi e le delusioni delle persone, a specularvi sopra, a cercare sempre nuovi \u201cfenomeni da baraccone\u201d da esporre nei loro momenti pi\u00f9 difficili, un imbarazzo delle vittime di questo meccanismo che \u00e8 direttamente proporzionale alla viralit\u00e0 della vicenda sul web. E nemmeno cos\u00ec di fantasia sono le strategie pubblicitarie di brand di ogni tipo, da marchi di vestiti a produttori di cellulari, pronti a cavalcare l\u2019onda della popolarit\u00e0 e a rendere Claudio e Anna \u201ctestimonial d\u2019eccezione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo la rete \u00e8 vittima di satira: l\u2019Italia dipinta da Leo, la nostra Italia, \u00e8 un Paese in cui senza \u201cl\u2019amico che conta\u201d bisogna accontentarsi di uno stipendio a malapena sufficiente a pagare l\u2019affitto, in cui le nuove generazioni fanno fatica a ritagliarsi un posto nel mondo del lavoro e quelle vecchie non vogliono lasciar andare il proprio, e in questa continua lotta per il fantomatico benessere non ci rendiamo conto quanto in realt\u00e0 sia eccessivo il peso che esso ha assunto nella nostra societ\u00e0: <i>\u201cAi tempi miei con i figli in qualche modo si faceva, magari senza i corsi di questo e quello o i passeggini ultimo grido\u201d<\/i> dir\u00e0 il padre di Claudio, che ha cresciuto il figlio con serenit\u00e0 pur senza un patrimonio economico troppo solido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La regia risulta molto pulita, preferendo attirare l\u2019occhio dello spettatore alla vicenda e ai personaggi piuttosto che distrarlo con virtuosismi della camera; logica che, riflettendosi anche nella dimensione spaziale, risulta in una Milano che rimane semplice sfondo della storia, con l\u2019eccezione dell\u2019esasperatamente minimalistico quartier generale dell\u2019azienda informatica alla quale si rivolge Claudio, spazio ideale per la nuova generazione di eremitici guru della comunicazione appollaiati non pi\u00f9 su catene montuose ma in cima a massicci di cemento e vetro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la performance di Edoardo Leo risulta monotona e spesso incapace di stimolare l\u2019empatia di cui Claudio avrebbe avuto bisogno, gli altri attori riescono ad essere convincenti (nota positiva in particolare per Rocco Papaleo, che sebbene relegato ad un ruolo secondario riesce ad essere il personaggio pi\u00f9 memorabile del film)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante qualche nota dolente \u201cChe vuoi che sia\u201d resta un film da vedere, una commedia amara che, con un ironico ed efficace esame della nostra societ\u00e0, fa sorridere e pensare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7562\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/wyuhwsjna-638x425.jpg\" alt=\"\" width=\"638\" height=\"425\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si pubblicano di seguito alcune delle recensioni prodotte dal gruppo di 35 studenti dell&#8217;Istituto &#8220;Bruno-Franchetti&#8221;, membri della Giuria David Giovani, promossa da Agiscuola (Progetto Leoncino d&#8217;oro). 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