{"id":7849,"date":"2017-11-11T07:38:03","date_gmt":"2017-11-11T06:38:03","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=7849"},"modified":"2020-11-02T15:18:49","modified_gmt":"2020-11-02T14:18:49","slug":"54-premio-settembrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/54-premio-settembrini\/","title":{"rendered":"54\u00b0 PREMIO SETTEMBRINI"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/54-premio-settembrini\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: right;\">di Marco Visentin, III C Classico<\/p>\n<figure style=\"width: 515px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Stanze di famiglia\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/stanze-di-famiglia765277131..jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"792\" data-wpid=\"52\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\"><i>Stanze di famiglia<\/i>, opera vincitrice del 54.mo Premio Settembrini<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quando sale sul palco del Teatro Toniolo, Furio Bordon non sa ancora di aver vinto il Premio Settembrini. Il segreto della giuria ha incoronato vincitore il suo <em>Stanze di famiglia<\/em> con un plebiscito: 23 voti su 34 presenti. Non lo sa, e forse non ci pensa nemmeno, nel pronunciare il proprio discorso; non elogia il proprio scritto, non parla della propria sensibilit\u00e0: le sue parole sono tutte per i giovani seduti in platea.<\/p>\n<p>\u201cLeggete\u201d, \u00e8 l&#8217;invito accorato. Leggete, e vivete attraverso i libri altre storie, altre vite; sperimentate il mondo nella finzione, e cadranno i filtri che vi impediscono nella realt\u00e0. \u201cNon vedete\u201d, \u00e8 il sottinteso, \u201cquale regno di eterna bellezza e armonia avete dinanzi, alla vostra portata? Gettatevici famelici!\u201d. Questo \u00e8 il giusto percorso di crescita, dice: conoscere prima la vita attraverso l\u2019esperienza altrui, per poi, con la propria, saperne cogliere i frutti pi\u00f9 maturi.<\/p>\n<p>Parole evocative, con una sfumatura di malinconia: come il suo <em>Stanze di famiglia<\/em>, il testo vincitore. Un&#8217;opera in cui il dialogo tra vivi e defunti apre spiragli, non consueti n\u00e9 banali, sull&#8217;interiorit\u00e0 di personaggi fragili, annichiliti dinanzi al gran mistero della morte; pervasa, in alcune sue parti, di una malinconia tanto struggente per ci\u00f2 che \u00e8 stato e non sar\u00e0 pi\u00f9, per la coscienza del poco cammino rimasto dinanzi, da levare il respiro. L\u2019individuo riflessivo non potr\u00e0 che interrogarsi: vi sono discorsi dallo sguardo volto al passato, mentre il futuro assume i contorni di un sogno indistinto e impossibile; altri sono staffilate dritte al cuore, chiedono conto della vita stessa; altri, infine, sono ricolmi di piet\u00e0.<\/p>\n<p>Ricorda forse, in quelle sue parti pi\u00f9 struggenti, le ultime opere di Van Gogh, <em>Campo di grano con volo di corvi<\/em> su tutte: il sentiero dinanzi allo spettatore si confonde e perde, ma se ne intuisce la brevit\u00e0. E tuttavia, Bordon esprime questo sentimento con levit\u00e0 e serenit\u00e0 tali da non trasmettere angoscia, ma quieta malinconia.<\/p>\n<p>Quale che sia il giudizio che gli anni ne daranno \u2013 ammesso che non sia troppo velocemente dimenticato \u2013, ha ai miei occhi una sfumatura eterna: il confronto dell\u2019uomo non soltanto con la morte, ma con se stesso dinanzi a essa. Impotente, ma non solo, anzi: accompagnato dal conflitto dei ricordi di tutti i s\u00e9 che concorrono a renderlo uomo.<\/p>\n<figure style=\"width: 792px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Campo di grano con volo di corvi\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/vincent_van_gogh_-_wheatfield_with_crows_-_google_art_project1626511383.jpg\" alt=\"\" width=\"792\" height=\"378\" data-wpid=\"51\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Vincent Van Gogh, <i>Campo di grano con volo di corvi<\/i>, luglio 1890. Olio su tela, 50,5 x 103 cm. Amsterdam, Rijksmuseum Vincent Van Gogh.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Degli altri due testi, dir\u00f2 qualche breve parola. <em>Un buon posto dove stare<\/em>, di Francesca Manfredi, esprime nella sua cupezza un gusto quasi manierista per l\u2019inquietudine; sguardo curioso nelle case altrui, luogo la cui tradizionale sicurezza \u00e8 infranta, pur nella sua finezza non riesce a liberarsi di una certa freddezza, quasi fosse pi\u00f9 una raccolta di ottimi esercizi di stile che di racconti.<\/p>\n<p><em>Nudit\u00e0<\/em>, di Alberto Cristofori, \u00e8 all\u2019opposto: l\u2019elevatezza non \u00e8 nello stile, che tenta, con alcune esitazioni, di mantenersi vicino ai personaggi, ma nella materia trattata. Tra le righe, si leggono riferimenti al mito o a <em>topoi<\/em> letterari ben mimetizzati nello schema generale dei racconti. Ma questo gusto colto e allusivo finisce per essere un limite: le novelle non possono prendere il volo e risultano inverosimili, come se oggetto di una connessione (un poco) forzata di eventi.<\/p>\n<p>Da leggere tutti e tre? <em>Stanze di famiglia<\/em>, assolutamente. Per gli altri, lasciamo ai nostri lettori libert\u00e0 di coscienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Visentin, III C Classico Quando sale sul palco del Teatro Toniolo, Furio Bordon non sa ancora di aver vinto il Premio Settembrini. Il segreto della giuria ha incoronato vincitore il suo Stanze di famiglia con un plebiscito: 23 voti su 34 presenti. 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