{"id":8198,"date":"2018-06-03T09:12:40","date_gmt":"2018-06-03T08:12:40","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=8198"},"modified":"2020-11-02T15:18:20","modified_gmt":"2020-11-02T14:18:20","slug":"tutto-quello-che-vuoi-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/tutto-quello-che-vuoi-recensione\/","title":{"rendered":"TUTTO QUELLO CHE VUOI &#8211;  DUE RECENSIONI"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/tutto-quello-che-vuoi-recensione\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-family: Liberation\\ Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">di SILVIA PIOVESAN 4C scientifico<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8199\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Tutto_quello_che_vuoi-640x914.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Tutto_quello_che_vuoi-640x914.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Tutto_quello_che_vuoi-717x1024.jpg 717w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Tutto_quello_che_vuoi.jpg 756w\" sizes=\"auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/>\u201c<span style=\"font-family: Liberation\\ Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: large;\">Tutto quello che vuoi\u201d \u00e8 la terza regia per Francesco Bruni, il quale presenta un\u2019altra commedia generazionale (aveva esordito con il film \u201cScialla!\u201d) fondata sul rapporto improbabile fra un ragazzo poco raccomandabile (Andrea Carperzano) ed un ottantenne con la passione per la poesia (Giuliano Montaldo). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation\\ Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: large;\">Il film \u00e8 stato vincitore di tre nastri d\u2019argento 2017 trai quali \u201cmiglior sceneggiatura\u201d per Bruni e \u201cnastro speciale\u201d per Montaldo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation\\ Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: large;\">Alessandro \u00e8 un ragazzo di 22 anni alle prese con una situazione difficile: prende parte alle bravate di un gruppo di teppisti, con i quali si riunisce tutti i giorni davanti ad un bar. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation\\ Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: large;\">Minacciato dal padre a causa della sua cattiva condotta, \u00e8 costretto ad occuparsi di Giorgio, un ottantenne poeta affetto da Alzheimer, caratterizzato per\u00f2 da un forte senso dell\u2019umorismo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation\\ Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: large;\">L\u2019importante differenza di et\u00e0 non ostacola la forte relazione che si instaura fra i due durante le giornate passate assieme e le passeggiate pomeridiane, anzi, scopriranno di avere in comune molto di pi\u00f9 di quanto si sarebbero aspettati.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation\\ Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: large;\">Proprio come Virgilio, Giorgio guider\u00e0 il giovane fuori da una situazione di smarrimento totale, una sorta di \u201cselva oscura\u201d, aiutandolo a crescere e insegnandogli come ritrovare \u201cla retta via\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation\\ Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: large;\">In questo viaggio metaforico alla ricerca di ci\u00f2 di cui entrambi hanno bisogno, che successivamente diventer\u00e0 un vero e proprio viaggio on the <\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>road<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"> alla ricerca di un tesoro, i due dovranno fare i conti con la malattia del professore, che lo fa vivere in un confuso presente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation\\ Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: large;\">I ricordi affioranti e gli insegnamenti di Giorgio, espressi in poesia, fungeranno da filo conduttore. Essi, in contrapposizione con il linguaggio scurrile e l\u2019inesperienza del giovane, trasmettono grande intensit\u00e0 allo spettatore, nonostante il ritmo generale non sia particolarmente serrato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation\\ Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: large;\">Pur non essendo una storia del tutto autentica, la profonda psicologia dei personaggi, e la sensibilit\u00e0 del protagonista interpretato da Montaldo, costruito sulla figura paterna del regista stesso, rendono estremamente credibile la storia, riuscendo a creare un vero rapporto di empatia con lo spettatore.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation\\ Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: large;\">La poetica comunicazione implicita dell\u2019intenzione alla base del racconto attribuisce un valore aggiunto alla pellicola stessa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation\\ Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-size: large;\">Il film risulta ben riuscito, comunicativo e sicuramente pedagogico per tutti gli adolescenti disposti ad ascoltare, ma non solo: Giorgio insegna con un sorriso qualcosa ad ogni spettatore, qualunque sia l\u2019et\u00e0, lasciandolo a riflettere su cosa intendesse dire con: \u201ctutto quello che vuoi, fu quello il saluto. Tutto ci\u00f2 che vuoi io alla fine l\u2019ho avuto\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3><strong>TUTTO QUELLO CHE VUOI <\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: right;\">di Gaia Sinibaldi II B Cl<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u201cTutto quello che vuoi\u201d \u00e8 una commedia per adulti e ragazzi prodotta nel 2017 con regia e scenografia di Francesco Bruni.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">La maggior parte del film \u00e8 ambientata nei bassifondi di Roma e i personaggi principali sono quattro ragazzi che stanno crescendo troppo in fretta, prima di aver trovato un posto nel mondo o di aver scoperto chi sono o vogliono diventare.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">La storia si concentra su uno di loro, Alessandro, e sul rapporto molto conflittuale con il padre, che vorrebbe il figlio lavorasse insieme a lui o che quantomeno dimostrasse impegno o interesse per qualcosa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">L&#8217;episodio che, rompendo l\u2019equilibrio, mette in azione tutta la storia \u00e8 quello in cui il padre impone ad Alessandro di iniziare a lavorare: dovr\u00e0 fare compagnia durante i pomeriggi ad un anziano signore, Giorgio. Minacciato d\u2019essere cacciato di casa nel caso non accetti, il giorno seguente Alessandro si presenta a casa di Giorgio. Il vecchio, che soffre di Alzheimer, in giovent\u00f9 era un poeta, e ha combattuto nella seconda guerra mondiale.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Non appena gli amici di Alessandro vengono a sapere di questo suo lavoro si uniscono alle visite che Alessandro fa a Giorgio in parte per curiosit\u00e0, in parte allo scopo di perquisire la casa alla ricerca di qualche oggetto prezioso o interessante. Tutto ci\u00f2 che trovano per\u00f2, \u00e8 una stanza piena di scritte (apparentemente prive di senso logico) incise su tutte le pareti: quello che attira l\u2019attenzione dei ragazzi \u00e8 il fatto che in pi\u00f9 punti venga nominato un certo \u201ctesoro nascosto\u201d. Decisi a trovarlo, danno inizio all\u2019indagine. La vicenda si sviluppa insieme al legame tra Alessandro e Giorgio.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Alessandro \u00e8 prima costretto e successivamente sente il bisogno di pensare ad un\u2019altra persona all\u2019infuori di se stesso. Inizialmente non gli potrebbe importare meno di Giorgio: in fin dei conti lui \u00e8 l\u00ec per fare soldi facili e per accontentare il padre (o meglio, per avere ancora un tetto sotto cui vivere), non per ascoltare sul serio le storie di un vecchio che non \u00e8 nemmeno in grado di distinguerlo da uno dei fantasmi del suo passato. Quando per\u00f2 Alessandro si rende conto che Giorgio sta davvero contando su di lui, \u00e8 come se qualcosa di nuovo scattasse. Capisce che parlare con Giorgio in realt\u00e0 gli piace: anche se \u00e8 vecchio, quello che dice \u00e8 interessante e ancora valido.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Con il tempo, e nemmeno troppo coscientemente, Alessandro inizia ad aprirsi a lui, fino a farlo diventare sempre di pi\u00f9 un punto di riferimento: scopre cosa sia avere qualcuno da rispettare, un\u2019autorit\u00e0 da riconoscere. Inizialmente si identifica in qualche modo in Giorgio, che \u00e8 rimasto solo al mondo, e mette a sua completa disposizione tutto se stesso, sentendosi per la prima volta dopo moltissimo tempo amato, insostituibile e indispensabile. Sente di non essere pi\u00f9 solo. Anzi, \u00e8 proprio a questo punto che si rende conto di non essere effettivamente mai stato solo ma di essere stato lui stesso ad isolarsi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Questo film \u00e8 la dimostrazione del fatto che non servono grandi discorsi per trasmettere emozioni forti; basta leggere nei gesti una cura in pi\u00f9, uno sguardo attento, una volont\u00e0 di riscatto tutta nuova. Cambiamenti impercettibili dal protagonista, ma che fanno una grandissima differenza per le persone e per il mondo che lo circondano. In realt\u00e0, verso la fine del film, Alessandro \u00e8 consapevole di essere diverso rispetto a prima; come lui sono cambiati un po&#8217; anche i suoi amici. Notare la dolcezza, l&#8217;ingenuit\u00e0 e la fragilit\u00e0 (mascherata da strafottenza) con cui si affacciano a una nuova fase della loro vita fa sorridere lo spettatore, soprattutto perch\u00e9 ognuno prima o poi ha passato (o passer\u00e0) un momento in cui sentirsi inadeguato e impreparato nei confronti della grandezza del mondo \u00e8 tutto quello che riesce a provare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Per concludere, \u00e8 forse proprio per questo che consiglierei a tutti la visione del film: chiunque lo guardi pu\u00f2 immedesimarsi nei personaggi e nella storia. Il regista non usa mezzi termini per raccontare i disagi che si possono incontrare durante certi passaggi della vita, prende in considerazione molti aspetti delle emozioni e dei rapporti umani e come questi possano evolversi. Cerca di introdurre valori che sono spesso dimenticati, e lo fa poeticamente, senza tuttavia diventare stucchevole. La figura, a mio parere splendida, di Giorgio, anzich\u00e9 appesantire il film ha la funzione di alleggerirne il potenziale sviluppo drammatico.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Anche questo \u00e8 un messaggio indirizzato forse ai pi\u00f9 giovani, magari non cos\u00ec disposti a vedere al cinema un film con un anziano come protagonista. Spesso siamo noi a drammatizzare la nostra vita per futili motivi, quando persone che hanno passato orrori ben pi\u00f9 grandi o che si trovano in situazioni veramente gravi hanno in loro molta pi\u00f9 gratitudine e felicit\u00e0 rispetto a noi, che tutto quello che vogliamo, in realt\u00e0, lo abbiamo.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SILVIA PIOVESAN 4C scientifico \u201cTutto quello che vuoi\u201d \u00e8 la terza regia per Francesco Bruni, il quale presenta un\u2019altra commedia generazionale (aveva esordito con il film \u201cScialla!\u201d) fondata sul rapporto improbabile fra un ragazzo poco raccomandabile (Andrea Carperzano) ed un ottantenne con la passione per la poesia (Giuliano Montaldo). 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