{"id":8204,"date":"2018-03-17T09:26:33","date_gmt":"2018-03-17T08:26:33","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=8204"},"modified":"2020-11-02T15:18:20","modified_gmt":"2020-11-02T14:18:20","slug":"forte-come-la-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/forte-come-la-morte\/","title":{"rendered":"\u2018FORTE COME LA MORTE\u2019"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/forte-come-la-morte\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p align=\"right\"><span style=\"font-family: Gentium\\ Book\\ Basic;\"><span style=\"font-size: medium;\">di<\/span><span style=\"font-size: medium;\"> Giovanna Longobardi, IV A Classico <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Gentium\\ Book\\ Basic;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-8205\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Fort_comme_la_mort-640x1000.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"520\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Fort_comme_la_mort-640x1000.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Fort_comme_la_mort-768x1200.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Fort_comme_la_mort-655x1024.jpg 655w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Fort_comme_la_mort-800x1250.jpg 800w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/Fort_comme_la_mort.jpg 1199w\" sizes=\"auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/>Forte come la morte \u00e8 l&#8217;amore<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\"> recita un versetto del <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Cantico dei cantici <\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">[Ct 8:6]. Certo che a leggere sulla copertina di un libro solamente le prime quattro parole ci si immagina tutta un\u2019altra storia. Innanzitutto un libro che sorprende e questo uno dei tanti aspetti di cui abbiamo discusso venerd\u00ec 19 gennaio al secondo incontro di <\/span><span style=\"font-size: medium;\"><i>Lector in fabula<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium;\">. Il romanzo, scritto da uno dei massimi esponenti del Naturalismo Guy de Maupassant e pubblicato nel 1889, \u00e8 ambientato nella frenetica Parigi del diciannovesimo secolo. Come protagonisti abbiamo da una parte il pittore Olivier Bertin, esasperato da una societ\u00e0 intenta solo e ossessivamente all\u2019apparenza a cui ormai appartiene inesorabilmente e di cui per\u00f2 assapora i piaceri. Dall\u2019altra invece l\u2019affascinante e giovane Anne de Guilleroy, nobildonna sposata con un ricco deputato e mamma della piccola Annette.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Gentium\\ Book\\ Basic;\"><span style=\"font-size: medium;\">La luce filtra dalle pesanti tende dello studio e sorprende il pittore a ripercorrere compiaciuto la sua relazione clandestina con Anne. Un pomeriggio le loro due vite si erano intersecate e da questo incontro fatidico se pur fugace nasceva un amore che cresce solido e dura negli anni. Ognuno si culla nelle attenzioni e nella compagnia dell\u2019altro fino a quando far\u00e0 il suo ingresso in societ\u00e0 la figlia ormai diciottenne inaugurando cos\u00ec un periodo di profonda crisi per la coppia che anche tra mille difficolt\u00e0 aveva saputo resistere. Inizialmente Olivier riconosce in Annette la donna tanto amata che vede apparire miracolosamente ringiovanita. Poi con sgomento dovr\u00e0 ammettere di essere innamorato della ragazza confermando le preoccupazioni e angosce gi\u00e0 da tempo nutrite da Anne. Lei da parte sua entra in muto conflitto con la figlia che diventa ogni giorno pi\u00f9 radiosa mentre lei invecchia schiava dello specchio e del trucco. Infine Bertin muore, vittima di un incidente, tra le braccia di Anne mentre le lettere, testimonianza del loro amore, bruciano nel camino. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Gentium\\ Book\\ Basic;\"><span style=\"font-size: medium;\">Molte le tematiche e i messaggi di questo libro; una vicenda in ogni caso incentrata sull\u2019amore, una passione egoista e distruttiva. Un amore che diventa quasi un gioco, l\u2019ennesima messinscena in una realt\u00e0 in cui tutto \u00e8 cos\u00ec subdolo ed effimero. Si coglie infatti il pensiero dello scrittore e la sua aspra critica verso l\u2019alta societ\u00e0 dell\u2019epoca(tema ricorrente nella sua produzione), un mondo in cui anche il pi\u00f9 semplice e spontaneo dei gesti camuffa la volont\u00e0 di dare una precisa e prestabilita immagine di s\u00e9. E da qui la domanda che pi\u00f9 di tutte ci ha accompagnato durante l\u2019incontro: fu vero amore quello tra Olivier ed Anne? Curioso ascoltare le varie opinioni in particolare contrastanti tra ragazzi e ragazze. Chi stava dalla parte del pittore dichiarando che in fin dei conti a quella nobildonna non mancava niente e per lei Olivier era solo un passatempo, un rimedio alla monotonia delle sue giornate. Al contrario chi ha preso le difese di Anne soprattutto dopo la supplica del pittore morituro di gettare nel fuoco la loro corrispondenza e l\u2019invaghimento per Annette che in effetti potrebbe dimostrare un semplice interesse personale per quella donna che invece si era donata a lui completamente. Infine consiglio vivamente questo libro dalla lettura piacevole e scorrevole e colgo l\u2019occasione per invitarvi ai prossimi incontri del nostro circolo letterario; vi aspettiamo numerosi!<\/span><\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_8206\" aria-describedby=\"caption-attachment-8206\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8206 size-medium\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/The-Kiss-640x208.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"208\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/The-Kiss-640x208.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/The-Kiss-768x250.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/The-Kiss-800x260.jpg 800w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/The-Kiss.jpg 860w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-8206\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Il Bacio&#8221; di Toulouse Lautrec<\/figcaption><\/figure>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanna Longobardi, IV A Classico Forte come la morte \u00e8 l&#8217;amore recita un versetto del Cantico dei cantici [Ct 8:6]. 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