{"id":8310,"date":"2018-04-20T10:47:04","date_gmt":"2018-04-20T09:47:04","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=8310"},"modified":"2018-04-20T11:51:41","modified_gmt":"2018-04-20T10:51:41","slug":"dialogo-della-natura-e-di-un-giovane-uomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/dialogo-della-natura-e-di-un-giovane-uomo\/","title":{"rendered":"Dialogo della Natura e di un giovane uomo"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/dialogo-della-natura-e-di-un-giovane-uomo\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: right;\"><strong>Caterina Pavanati 5I<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Natura, una volta cos\u00ec bella e maestosa, si trov\u00f2 a vagare per il mondo, venendo scacciata e rifiutata da tutti gli esseri umani. Per scappare dall&#8217;uomo che la perseguitava fugg\u00ec sugli oceani, per cercare un po&#8217; di pace. Mentre errava solitaria sul grigio Oceano Pacifico si trov\u00f2 davanti un&#8217;immensa distesa di plastica. Bottiglie, bicchieri, scatole, sacchetti e posate era tutto ci\u00f2 che il suo sguardo riusciva a vedere. La distesa di immondizia privava i suoi occhi della vista del mare, degli animali e dell&#8217;orizzonte. Alle sua spalle compare una barca che, anche se a motore, fatica ad addentrarsi nell&#8217;enorme cumulo di rottami che circonda l&#8217;ormai disorientata Natura. Un giovane uomo si rivolge a lei con tono arrogante:\u201dTogliti di mezzo, non ho tempo da perdere!\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Natura lo guarda sconsolata e chiede:\u201dCome togliermi di mezzo? \u00c8 da secoli ormai che mi sento dire che sono di troppo e che devo andarmene, devo sparire, devo andare a cercare un altro posto in cui vivere perch\u00e9 non sono pi\u00f9 ben accetta. Ma almeno tu hai idea di chi io sia? Sai cosa stai cacciando con cos\u00ec tanto fervore? Non penso, visto come mi guardi come se fossi una creatura sconosciuta ai tuoi occhi. Eppure dovrei essere riconosciuta da voi tutti come una madre, dovreste amarmi come una madre, ma ormai non sono neppure sicura che tu abbia mai avuto occasione di conoscermi. Sei mai stato in una foresta? Hai mai sentito gli uccellini cantare la mattina presto? Hai mai visto un tramonto rosso e rosa sull&#8217;oceano blu? Forse sei troppo giovane! \u00c8 da quasi cento anni che non vedo pi\u00f9 il colore che avevo assegnato al cielo nella notte dei tempi, \u00e8 stato troppo sporcato da quel vostro fumo nero che i vostri mostri meccanici emettono ruggendo aggressivamente. Ogni creatura che si avvicina a una nuvola creata da voi ne esce che quasi non respira. Le mie nuvole saranno pure nere, ma portano vita e non morte. Ma dimmi hai mai sentito parlare della Natura?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uomo la guarda: \u201cNon mi interessano le tue storie, vecchia! Voglio solo che tu faccia da parte e mi lasci passare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">N:\u201dEcco, vedi, non te ne hanno neppure mai parlato i tuoi genitori, non sanno che spiegazione dare alla mia dipartita, si vergognano ad ammettere che sono stati loro a cacciarmi. Sono stati loro con le armi di distruzione di massa che hanno sterminato i miei figli alti fino al cielo e cos\u00ec maestosi, che un tempo ricordavano loro quanto piccoli e indifesi fossero davanti alla mia immensa potenza. Sono stati loro ad imprigionare e mettere in catene le fiere, gli uccelli e tutte le creature viventi. Con le loro industrie hanno rovinato la mia perfetta creazione, hanno ucciso ci\u00f2 a cui io avevo dato vita. Ma, come se non bastasse, hanno pure deciso di distruggere la loro casa accoltellando, con quelle che loro chiamano centrali di estrazione di petrolio e gas, la loro Terra. L&#8217;unica cosa che sarebbe sempre stata loro fedele, perch\u00e9 cos\u00ec l&#8217;ho creata, \u00e8 stata tradita e deturpata dalla loro immane violenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giovane guarda la creatura che ha davanti. Ormai \u00e8 stanca, \u00e8 evidente, non ha quasi pi\u00f9 forze. La squadra come se volesse capire qualcosa di lei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Natura riprende: \u201cColmo di tutto ci\u00f2 \u00e8 che non avete neppure rispetto per voi stessi. Da quando vi ho visti crescere e diventare giovani creature vi siete adoperati per fare del male ad un vostro fratello. Invasioni, torture, guerre, sfruttamenti, non siete mai riusciti a vedere nell&#8217;altro voi stessi, anche se vi ho fatti tutti uguali. I leoni non si sbranavano tra loro, vivevano in pace come fanno gli elefanti, le tigri e tutte le altre creature che vedevano il cielo del vostro piccolo pianeta e che ammiravano le stelle nella notte, quelle che voi non vedete pi\u00f9 da tanto, quelle che, una volta, vi facevano sognare di poterle raggiungere e di quasi poterle toccare\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Natura guarda il giovane. Poi capisce che non c&#8217;\u00e8 niente da fare, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 quella luce che tanto tempo addietro aveva messo in quegli occhi profondi di essere cosciente. Ora quegli occhi sono piatti e opachi. Il ragazzo la guarda, si accende una sigaretta e con un gesto indifferente le lancia il fiammifero addosso. La Natura senza un lamento, ormai vecchia e stanca, brucia cedendo il passo alla barca che riprende la sua rotta come se nulla l&#8217;avesse mai ostacolata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caterina Pavanati 5I La Natura, una volta cos\u00ec bella e maestosa, si trov\u00f2 a vagare per il mondo, venendo scacciata e rifiutata da tutti gli esseri umani. Per scappare dall&#8217;uomo che la perseguitava fugg\u00ec sugli oceani, per cercare un po&#8217; di pace. 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