{"id":8312,"date":"2018-04-19T10:54:57","date_gmt":"2018-04-19T09:54:57","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=8312"},"modified":"2018-04-20T12:04:47","modified_gmt":"2018-04-20T11:04:47","slug":"dialogo-della-natura-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/dialogo-della-natura-e\/","title":{"rendered":"Dialogo della Natura e\u2026"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/dialogo-della-natura-e\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: right;\"><strong><span style=\"font-family: Times\\ New\\ Roman, serif;\">Daniele Masato 5<\/span><span style=\"font-family: Times\\ New\\ Roman, serif;\">I<\/span><\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times\\ New\\ Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La Natura, un tempo affascinante e incontaminata, si trova ora a vagare per il mondo, cacciata da ogni luogo a cui fa visita e ripudiata da ogni uomo che incontra, alla ricerca di un posto dove possa ancora essere ammirata e rispettata. Nel suo vagare tra gli oceani si trova improvvisamente immobilizzata: non \u00e8 pi\u00f9 in grado n\u00e9 di vedere n\u00e9 di respirare. Un liquido nero come la pece la avvolge. Con un terribile sforzo si porta in superficie, apre gli occhi ma riesce a vedere ben poco; abbastanza per\u00f2 per capire che si trova nel mezzo di uno sversamento di petrolio, causato da un incidente verificatosi nel pozzo di una piattaforma petrolifera. Improvvisamente alle sue spalle appare una barca che cerca di farsi strada tra il petrolio per raggiungere gli uomini in pericolo. Nel momento in cui l\u2019imbarcazione passa accanto alla Natura, si ferma e un uomo si rivolge a lei con tono arrogante:\u201d Chi sei? Cosa fai qui? Non vedi dove sei? Scappa e cerca di salvarti la vita, se ancora te ne resta!\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times\\ New\\ Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La Natura infastidita e offesa risponde:\u201d Io chi sono? Non sono io evidentemente ad essere accecata! Sono secoli che fuggo da voi miei figli, che continuate ad evitarmi, a sfruttarmi, ad abusare dei miei frutti che generosamente vi offro, ed ora tu qui chiedi a me chi sono? Io sono colei che dovreste chiamare madre, colei che vi ha dato la vita e continua a darvela, io sono la Natura. Tu piuttosto chi sei per evitarmi? Cosa avete fatto alle mie acque e alle mie creature? Ho viaggiato in lungo e in largo alla ricerca di un luogo che non sia ancora stato toccato dalle vostre mani nefaste o dalle vostre macchine che portano morte in ogni dove, ma purtroppo non c\u2019\u00e8 foresta o lago che non sia stato abusato o inquinato; mi sento ferita, lacerata, non c\u2019\u00e8 rispetto per me e per le mie creature!\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times\\ New\\ Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019uomo controbatte:\u201d Sei dunque tu che continui ad ucciderci con uragani, terremoti, inondazioni e catastrofi? Sei tu che noncurante continui a portare morte in ogni centro abitato?\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times\\ New\\ Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Inorridita da tali domande la Natura risponde:\u201d Morte? Tu misero uomo osi parlare a me di morte? Tali disastri sono la conseguenza dei vostri capricci, del vostro progresso, che non vede limiti all\u2019impossibile e non tiene pi\u00f9 conto della mia presenza. Quanti alberi ancora devono essere tagliati, quanti esseri viventi devono morire per mano vostra? Non trovo il senso delle vostre azioni, che invece di essere segno di riconoscimento sono invece segno di disprezzo. Io vi ho dato la vita e un mondo da abitare, paesaggi da ammirare ed esseri da rispettare. Un tempo ognuno di questi esseri guardava a me con rispetto, con senso di riverenza per ci\u00f2 che gli avevo dato; tutti gli animali della terra guardavano al mio cielo sentendosi indifesi davanti a tanta potenza, ma ora voi miei figli siete accecati dall\u2019orgoglio e dall\u2019odio e non fate altro che uccidervi a vicenda e distruggere tutto ci\u00f2 che vi ostacola. Avete creato armi di distruzione di massa, vi siete presi il diritto di decidere chi vive e chi muore. Non \u00e8 per questo che vi ho creati!\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times\\ New\\ Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019uomo la guarda, impassibile davanti a chi un tempo era la Natura, ma che ora, piegata ai piedi dell\u2019umanit\u00e0, forse non lo \u00e8 pi\u00f9.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times\\ New\\ Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Anche la Natura lo guarda, ma capisce che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla da fare. Vede svanire negli occhi dell\u2019uomo la speranza, che lei stessa gli aveva donato. Lui la guarda ancora una volta e poi indifferente le getta addosso il pacchetto di sigarette finito. La Natura, ormai non pi\u00f9 lei, si lascia sprofondare in quel lago di morte.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">***<\/p>\n<p align=\"justify\">Anche per questo contributo, come per i precedenti due, si ringrazia la prof.ssa Pozzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Daniele Masato 5I La Natura, un tempo affascinante e incontaminata, si trova ora a vagare per il mondo, cacciata da ogni luogo a cui fa visita e ripudiata da ogni uomo che incontra, alla ricerca di un posto dove possa ancora essere ammirata e rispettata. 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