{"id":8730,"date":"2019-05-16T03:33:28","date_gmt":"2019-05-16T02:33:28","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=8730"},"modified":"2019-05-17T16:56:38","modified_gmt":"2019-05-17T15:56:38","slug":"dsa-come-convivere-con-i-superpoteri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/dsa-come-convivere-con-i-superpoteri\/","title":{"rendered":"DSA: come convivere con i superpoteri"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/dsa-come-convivere-con-i-superpoteri\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><figure id=\"attachment_8737\" aria-describedby=\"caption-attachment-8737\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20190501-WA0002.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8737\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20190501-WA0002-640x934.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"438\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20190501-WA0002-640x934.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20190501-WA0002-768x1121.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20190501-WA0002-702x1024.jpg 702w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20190501-WA0002.jpg 939w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8737\" class=\"wp-caption-text\">Illustrazione di Sofia Favaro I Acl<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">Vi parler\u00f2 di qualcosa di fin troppo poco conosciuto, sul quale vige, per i molti, una ferrea ignoranza che, per dire il vero, anch&#8217;io condividevo e sciorinavo davanti agli occhi di coloro che provavano questa condizione. Vi parler\u00f2 del <em>DSA <\/em>disturbo specifico dell&#8217;apprendimento) sigla che comprende disgrafia, disortografia, dislessia e discalculia. Sono disturbi neurologici, caratteristiche con le quali si nasce, ma non sono una malattia o un handicap; migliorabili, ma di cui non si pu\u00f2 cambiare la natura. La discalculia penalizza la capacit\u00e0 di calcolo; la disortografia si manifesta con frequenti, pi\u00f9 o meno gravi, errori ortografici; la dislessia riguarda la capacit\u00e0 di lettura, spesso caratterizzata da omissioni e ritmo molto lento. Ora vi spiegher\u00f2 la realt\u00e0 di questo fenomeno; voglio precisare che questo \u00e8 quello che penso io e che, comunque, i dsa sui quali si \u00e8 scritto molto hanno ancora tanto da dire, poich\u00e9 ogni caso \u00e8 diverso, come lo \u00e8 ogni persona. Cominciamo dalle difficolt\u00e0 che possono nascere da questa condizione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">Bassa autostima e il sentirsi poco adatti sono molto comuni, in questo caso,<\/span><span style=\"font-size: 12\"> fanno, per\u00f2, solo da mantello a tutta una serie di problemi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">La lettura: per un ragazzo dislessico diventa pi\u00f9 un momento di <em>negotium<\/em> che di <em>otium<\/em>. Spesso, durante la lettura, si confondono lettere come la <em>m<\/em> e la <em>n<\/em>, la <em>b<\/em> e la <em>d<\/em>, oppure capita di invertire le lettere nelle sillabe, <em>clo<\/em> per <em>col<\/em>, o le sillabe nelle parole,<em> carpa<\/em> per <em>capra<\/em>. Spesso la lettura a voce alta viene evitata perch\u00e9, concentrandosi sulla lettura, in cui si cerca la correttezza, non si capisce ci\u00f2 che si legge. Queste difficolt\u00e0 emergono di pi\u00f9 nelle lingue anglofone, nelle quali il grafema non concorda con il fonema. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">Una situazione, correlata con la lettura, \u00e8 quella della <em>pagina bianca<\/em>, succede tante volte. Immaginatevi sul vostro divano, a leggere un libro, ma, quando voltate pagina, come in brutto sogno, come per prendersi gioco di voi, le parole sono sparite; hanno lasciato il posto a lunghe corvine strisce, come petrolio sulla sabbia bianca, come la scia delle lumache. Ora sospirate, prendete i vostri occhiali, date loro una pulita, tornate a sedere: non cambia nulla e voi provate a girare pagina, ma ancora nulla. Le parole sono migrate dal foglio e lo hanno lasciato bianco, svuotato, come morto. Pu\u00f2 cominciare a fiorire, con l&#8217;evolversi del tempo, anche un odio per tutto ci\u00f2 che \u00e8 scuola e imparare; questa, pi\u00f9 che una difficolt\u00e0 pu\u00f2 essere un limite, infatti <span style=\"color: #ff0000\"><span style=\"color: #000000\">la maggior parte dei ragazzi che hanno un DSA lasciano presto la scuola.<\/span><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">Vengono fatte tante affermazioni, perch\u00e9 non si capisce, alcune narrano di quanto mostruosamente sia schivo verso lo studio un ragazzo con dsa, quanto abbia sempre la testa tra le nuvole etc. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">Mi ricordo un episodio: ero una bambina, dovevo essere in prima elementare. Dovevamo fare il dettato, io odiavo il dettato: non sapevo mettere l&#8217;acca, le doppie n\u00e9 andare a capo, non c&#8217;era differenza tra la <em>b<\/em> e la <em>d<\/em> (in realt\u00e0 il problema pi\u00f9 grande per i primi tre anni di dettato \u00e8 stato come scrivere la parola &#8220;dettato&#8221;<\/span><span style=\"font-size: 12\">).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">Passando ad un altro episodio: pochi giorni fa mi \u00e8 successo che una compagna, rispetto ad un semplice schema di appunti che io avevo e lei no, mi dicesse: &#8220;Ma perch\u00e9 lei s\u00ec ed io no?&#8221;. La frase le \u00e8 sfuggita, scappata, le \u00e8 sgattaiolata fuori dalla bocca; dopo \u00e8 successo ancora, ancora e ancora, di queste affermazioni mi punge il fatto che anche io ho ne ho fatte a volte di simili, a tutti quelli che secondo me erano &#8220;facilitati&#8221;. E&#8217; allora che ho deciso di scrivere questo articolo. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">Bisognerebbe riuscire a smettere di sottolineare le differenze come vantaggi o svantaggi; cominciare a fare critiche costruttive, capire che ogni ragazzo ha delle potenzialit\u00e0, un ruolo, che nessuno deve essere fermato come nessuna farfalla \u00e8 fermata nel suo volo. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">Ma ci sono cose che un DSA ha e che nessuno avr\u00e0 mai? Qualcosa che lo aiuti a compensare le piccole mancanze della sua condizione? S\u00ec, sono dei superpoteri. Una volta ho conosciuto un bimbo che si chiamava Jacopo. Aveva un dono: immaginava. Per provarvi la sua unicit\u00e0 vi chiedo di fare una cosa, una cosa che avevo chiesto anche a Jacopo. Create nella vostra mente un albero; ora immaginatevi anche il paesaggio intorno, sterminate vallate o fitte selve; immaginatevi <\/span><span style=\"font-size: 12\">ora di <\/span><span style=\"font-size: 12\">girare intorno all&#8217;albero, fermatevi; riuscite a vedere come siete vestiti? Com&#8217;\u00e8 l&#8217;erba sotto i vostri piedi? Se alzare gli occhi cosa vedete in cielo? Se non siete riusciti a percepire tutto questo sappiate che \u00e8 normale, questa cosa la sa fare solo lui.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">Una volta conobbi una bimba, Erika, lei, come Jacopo, era dislessica e discalculica; aveva solo 6 anni, ma quando cantava sembrava di sentire la voce di Calliope scesa dall&#8217;Olimpo per deliziare noi con il suo canto. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">Conoscevo un&#8217;altra bambina lei\u00a0 fotografava, ma non aveva bisogno di una macchinetta per catturare gli attimi. Fotografava mentalmente: poesie, pagine di libri, paesaggi.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">Quella bambina sono io e, con il tempo, questa caratteristica si \u00e8 spinta oltre, ora colleziono anche sensazioni, sguardi, frasi. Nella mia mente figurano come enormi librerie con tanti cassetti. Da aprire all&#8217;occorrenza: se sono triste apro lo sportellino dei bei ricordi e ne tiro fuori uno. Questo pu\u00f2 essere difficilmente usato per lo studio. Infatti ci\u00f2 che \u00e8 stato chiuso nel cassetto \u00e8 qualcosa che \u00e8 diventato mio, qualcosa che mi ha colpita, mi ha fatta crescere. Tutti questi elementi sono come un regalo; un piccolo dono di qualcuno che ci ha tolto qualcosa che chiunque sa fare: capire subito cosa c&#8217;\u00e8 scritto, scrivere in modo che non sembri una mala copia del <em>lineare a<\/em>, riuscire a fare 7\u00d712, non scrivere &#8220;poliziotti&#8221; con due z. Per darci qualcosa di speciale ed unico, un piccolo dono che rester\u00e0 sempre con noi, che con noi crescer\u00e0, invecchier\u00e0 ed esaler\u00e0 l&#8217;ultimo respiro; un po&#8217; come il nostro dsa. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">L&#8217;unica cosa che, dal canto nostro, noi ragazzi, noi tutti, possiamo fare \u00e8 amare ci\u00f2 che vogliamo, non abbatterci mai; combattere ogni giorno. L&#8217;unica differenza notabile da dislessico a dislessico, da persona a persona, \u00e8 l&#8217;amore che si prova per quello che si fa, quell&#8217;amore che ti tiene sveglia la notte e che ti fa battere il cuore, ma che \u00e8 impercettibile: materialmente non c&#8217;\u00e8, ma tu lo senti come una buona, cara, fedele amica, la passione irrazionale per qualcosa che senti dentro e che vuoi avere. \u00c8 questo amore irrazionalmente immenso il <em>deus ex machina<\/em> di tutto quello che ho potuto fare, quasi per uno scherzo del destino: ho avuto la forza di imparare a leggere e a scrivere, perch\u00e9 mi piaceva troppo per gettare la spugna, e lo ammetto, ero anche troppo orgogliosa per parlare della fatica che facevo. L&#8217;amore che mi ha portata in questa scuola, non mi poteva portare in nessun altro posto se non qui, tra persone che apprezzano, amano, bramano la conoscenza; tra quelli come me, pazzi tanto quanto, amanti tanto quanto. Sappiate, lo dico a me in primis, ci saranno momenti in cui vi sembrer\u00e0 di non essere capaci di far nulla, in cui vi rivolgerete all&#8217;inquilino del piano di sopra e gli chiederete &#8220;perch\u00e9?&#8221;. Non sto parlando di DSA, ora; sto parlando di tutto il resto, sto parlando della societ\u00e0 attonita che guarda i suoi figli sfracellarsi con le proprie mani, parlo delle difficolt\u00e0 di uno e mille giorni, delle difficolt\u00e0 che si incontrano e alle quali non sembra esserci soluzione. Lo chiedo a voi, voi che, forse, queste situazioni le avrete viste un millanta di volte, vi chiedo se ne vale davvero la pena; di questa bellissima maledetta scuola, di questa distruttissima vita costretta. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12\">Voglio chiedervi se anche a voi succedeva di avere paura della vostra paura, di un sentimento descritto come cos\u00ec umano e che, per\u00f2, fa tanti danni e da&#8217; sofferenza. Vi chiedo se vi \u00e8 mai capitato di amare cos\u00ec tanto una cosa da non poterne fare a meno; negli ultimi mesi ho imparato pi\u00f9 sulla vita di quanto abbia mai imparato; ho imparato che le persone sono diverse tra loro e che non si sapr\u00e0 mai che battaglia qualcuno stia combattendo, n\u00e9 quanto questa sia dura fin quando non la si vive; che la realt\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 complessa di ci\u00f2 che pare, come nelle persone, cos\u00ec nel greco. Ho imparato che la tenacia non basta, ma fa la differenza; ho capito l&#8217;importanza del passato tanto simile all&#8217;oggi da far bruciare il sangue; ho capito che bisogna crederci, con il cuore lottare per ci\u00f2 che si vuole, senza sosta, senza abbattersi mai, perch\u00e9 ci\u00f2 che amiamo trover\u00e0 sempre un modo di arrivare a noi. <\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi parler\u00f2 di qualcosa di fin troppo poco conosciuto, sul quale vige, per i molti, una ferrea ignoranza che, per dire il vero, anch&#8217;io condividevo e sciorinavo davanti agli occhi di coloro che provavano questa condizione. Vi parler\u00f2 del DSA disturbo specifico dell&#8217;apprendimento) sigla che comprende disgrafia, disortografia, dislessia e discalculia. Sono disturbi neurologici, caratteristiche [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":323,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33,24,25],"tags":[],"class_list":["post-8730","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-accade-da-noi","category-accnoi","category-intcl"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8730","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/323"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8730"}],"version-history":[{"count":31,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8730\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8797,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8730\/revisions\/8797"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}