{"id":8892,"date":"2019-12-11T23:45:30","date_gmt":"2019-12-11T22:45:30","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=8892"},"modified":"2019-12-12T17:38:48","modified_gmt":"2019-12-12T16:38:48","slug":"50-anni-di-led-zeppelin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/50-anni-di-led-zeppelin\/","title":{"rendered":"50 anni di Led Zeppelin"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/50-anni-di-led-zeppelin\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/20191212_173442.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-8951\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/20191212_173442.png\" alt=\"\" width=\"347\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><span style=\"color: #ff0000\"><span style=\"color: #000000\">di<\/span><\/span> <strong><span style=\"color: #ff0000\">Alessandro Caravello<\/span><\/strong><span style=\"color: #0000ff\">,<\/span> I A classico<\/p>\n<p>Era il 12 Gennaio 1969 quando l\u2019album <i>Led Zeppelin<\/i> esplodeva a tutto volume dalle radio mondiali e oggi, a cinquant\u2019anni dall\u2019uscita, l\u2019omonima band festeggia l\u2019anniversario di tale successo che negli anni sarebbe solo che cresciuto. Jimmy Page alla chitarra, John Bohnam alle percussioni, John Paul Jones al basso e Robert Plant come cantante: quattro uomini destinati a formare una band leggendaria.<\/p>\n<p><i>Led Zeppelin I<\/i> ottenne un immediato successo grazie a canzoni come la travolgente <i>Communication Breakdown<\/i>, considerata da molti alla base del punk e del metal, o l\u2019oscura <i>Dazed and Confused<\/i>, tanto che il settimanale americano Variety scriver\u00e0: \u201cLed Zeppelin \u00e8 una nuova band inglese, guidata da Jimmy Page, ex Yardbird, che con l\u2019avvento del nuovo disco unisce in una eccellente armonia il rock ed il blues con elementi folk\u201d. La fortuna della band era per\u00f2 solo agli inizi: nell\u2019Ottobre dello stesso anno usciva <i>Led Zeppelin II<\/i> con la potente <i>Whole Lotta Love<\/i> assieme ad altri classici come <i>Heartbreaker<\/i> o <i>Moby Dick<\/i>. \u201cVeloce, potente, fulminante\u201d cos\u00ec viene descritto il nuovo album al quale segu\u00ec un immediato tour in Gran Bretagna che culmin\u00f2 col concerto alla Royal Albert Hall del 9 Gennaio 1970, che proiett\u00f2 la band verso il teatro mondiale. I componenti del gruppo, tuttavia, volevano di pi\u00f9: il 5 Ottobre 1970, a quasi un anno dall\u2019uscita del secondo album veniva rilasciato <i>Led Zeppelin III<\/i> facendo tuonare dagli amplificatori <i>Immigrant Song<\/i>. Registrato nel paesino gallese di Bron-Yr-Aur, l\u2019influenza culturale della zona si fa sentire nell\u2019album tanto che la maggior parte dei brani appartengono al Folk Rock, eppure non mancano pezzi blues, come <i>Since I\u2019ve Been Loving You<\/i>.<\/p>\n<p>Se i primi tre album avevano fatto conoscere la band al mondo, fu proprio <i>Untitled<\/i>, meglio conosciuto come <i>Led Zeppelin IV<\/i>, che le diede il successo indiscusso: un miscuglio di blues, folk e hard rock con canzoni come <i>Black Dog<\/i>, <i>Rock and Roll<\/i>, <i>When the Levee Breaks<\/i> e <i>Going to California<\/i>, tutte quante riunite sotto la torreggiante presenza del capolavoro <i>Stairway to Heaven<\/i>. Subito lodato dalla critica, venne definito come \u201cuna pietra miliare della musica\u201d, vendendo 37 milioni di copie in tutto il mondo, diventando uno tra gli album pi\u00f9 venduti e spodestando quindi dal suo predominio in vetta della classifica Abbey Road dei Beatles. Con l\u2019album venne dunque intrapreso un tour transcontinentale, partendo dall\u2019Inghilterra, passando per l\u2019Europa e arrivando fino in Giappone, con concerti sensazionali come quelli di Osaka e quello di Tokyo, definiti da molti come l\u2019apogeo musicale della band. Tornati nel continente americano, il gruppo inizi\u00f2 una nuova serie di tour al termine dei quali venne rilasciato l\u2019album <i>Houses of the Holy <\/i>contenete brani quali <i>The Song Remains the Same<\/i>, che da allora avrebbe aperto ogni concerto della band, la ballata <i>The Rain Song<\/i> e <i>No Quarter<\/i>, in cui viene messa a risalto l\u2019abilit\u00e0 di Jones alla tastiera. La fama del gruppo era ormai tale che i concerti del 27, 28 e 29 Luglio al Madison Square Garden vennero registrati e pubblicati nel 1976 nel film-documentario \u201cThe Song Remains the Same\u201d, finanziato dalla band stessa. L\u2019anno successivo, sebbene non ebbe nessun tour, fu musicalmente produttivo, in quanto iniziarono le registrazioni del nuovo album e venne fondata dal gruppo la casa discografica Swan Song. L\u2019anno seguente inizi\u00f2 col botto: con l\u2019uscita del sesto album <i>Physical Graffiti<\/i> il 24 Febbraio 1975 che scal\u00f2 le classifiche mondiali, diventando il disco pi\u00f9 venduto di quell\u2019anno sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti. Canzoni al suo interno come <i>Trampled Under Foot<\/i> o <i>In My Time of Dying<\/i> divennero pilastri della discografia dei Led Zeppelin, anche se il successo pi\u00f9 grande fu indubbiamente l\u2019orientaleggiante <i>Kashmir<\/i>, il cui testo, sebbene il titolo alluda alla regione indiana, parla chiaramente del deserto sahariano, come d\u2019altronde confermato dalla stessa band. La potenza e popolarit\u00e0 dell\u2019album raggiunsero l\u2019apice grazie ai cinque concerti ad Earl\u2019s Court, in cui la band diede il meglio di s\u00e9, sera dopo sera.<\/p>\n<p>I Led Zeppelin erano ormai la pi\u00f9 grande band al mondo. E fu allora che avvenne la tragedia:la sera del 4 Agosto, Plant fu coinvolto in un incidente in automobile nell\u2019isola di Rodi, in cui lui riport\u00f2 una frattura del bacino mentre la moglie rimase gravemente ferita. A causa di ci\u00f2 l\u2019intero tour nord americano programmato per lo stesso anno venne cancellato e, mentre Plant era ancora in riabilitazione, iniziarono le registrazioni del nuovo album, <i>Presence<\/i>, che usc\u00ec il 31 Marzo 1976. Segu\u00ec un enorme tour nel continente nord americano in cui i Led Zeppelin tornarono con brani del nuovo disco, quali <i>Nobody\u2019s Fault but Mine<\/i> o <i>Achilles\u2019 Last Stand<\/i>. Sebbene tutti questi concerti ebbero vendite da record, da questo momento in poi le performance della band non furono sempre perfette, soprattutto a causa delle ormai radicate dipendenze di Bonham e di Page, rispettivamente dall\u2019alcool e dall\u2019eroina. Sebbene la band si fosse ormai ripresa del tutto dal periodo di ferma dopo l\u2019incidente, la sfortuna, come per un segno del destino, non si ferm\u00f2, tanto che il 26 Luglio venne annunciata pubblicamente la tragica di Karac Pendragon, il figlio di soli cinque anni di Plant. Tutti i concerti rimanenti del tour vennero cancellati. Dopo un lungo periodo in cui si pens\u00f2 di sciogliere la band, i Led Zeppelin tornarono ancora, questa volta al Knebworth Festival del 4 e 11 Agosto 1979, per promuovere il nuovo album <i>In Through the Out Door<\/i>, che usc\u00ec il 16 Agosto. Dopo essere partiti per un tour in Europa, sembrava che la band stesse preparando qualcosa di nuovo, forse un altro album, quasi in risposta alla fulminante crescita esponenziale del punk e del metal, tuttavia il mattino del 25 Settembre 1980 il batterista John Bonham venne trovato morto a casa di Page. Causa della morte: asfissia causata da vomito in seguito ad aver bevuto un equivalente\u00a0 di 40 dosi di vodka. La band, subito dopo aver rilasciato un album postumo, <i>Coda<\/i>, si sciolse. Seguirono dunque poche reunions, la pi\u00f9 infame delle quali fu quella del 1985 al Live Aid, la cui performance lasci\u00f2 a desiderare sia la critica che la stessa band. Nel 2007 per\u00f2, all\u2019inaugurazione dell\u2019O2 Arena di Londra, la band si riun\u00ec, sotto la guida del figlio di Bonham, Jason, alle percussioni, stabilendo un Guinness dei primati per la pi\u00f9 alta richiesta di biglietti per un solo show, arrivando all\u2019enorme cifra di 20 milioni.<\/p>\n<p>Ma esattamente a cosa serve ricordare un anniversario di una band ormai \u201cmorta\u201d?<\/p>\n<p>Basti pensare alla loro grande eredit\u00e0 musicale, tale da ispirare band leggendarie come i Queen, gli ACDC, i Nirvana, arrivando a cantanti moderni come Lady Gaga, Madonna e Shakira. \u00c8 incontestabile che i Led Zeppelin siano stati tra i pionieri dell\u2019Hard Rock negli anni 70 e gettarono le basi di nuovi generi come il metal o il punk. Secondo John Kalonder, direttore della casa discografica Geffen Records, i Led Zeppelin furono la band pi\u00f9 influente della storia, superando quindi i Beatles, in quanto furono i primi che parteciparono a concerti colossali nelle arene o negli stadi e segnarono completamente la musica degli anni \u201970. Senza pensare al fatto che Robert Plant, considerato dalla rivista Rolling Stones uno tra i pi\u00f9 bravi cantanti della storia, influenz\u00f2 centinaia di cantanti come Freddie Mercury o Axl Roses, mentre il chitarrista Jimmy Page, ritenuto uno tra i tre pi\u00f9 grandi chitarristi, secondo solo a Jimi Hendrix e Eric Clapton, fu sempre un musicista all\u2019avanguardia, sperimentando suoni innovativi e dimostrando di essere un compositore superbo. Lo stesso si pu\u00f2 dire degli altri due membri della band, Bonham e Jones, che con la potenza nelle percussioni dell\u2019uno e la complessit\u00e0 e diversit\u00e0 musicale dell\u2019altro, diventarono la spina dorsale della band.<\/p>\n<p>Quindi, tutto sommato, non sarebbe male ogni tanto fermarci in ci\u00f2 che stiamo facendo, tirare fuori il polveroso vinile, metterlo sul giradischi ed ascoltarsi con calma una musica innovativa per l\u2019epoca ma ormai dimenticata dalle nuove generazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alessandro Caravello, I A classico Era il 12 Gennaio 1969 quando l\u2019album Led Zeppelin esplodeva a tutto volume dalle radio mondiali e oggi, a cinquant\u2019anni dall\u2019uscita, l\u2019omonima band festeggia l\u2019anniversario di tale successo che negli anni sarebbe solo che cresciuto. 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