{"id":8900,"date":"2019-12-12T17:57:57","date_gmt":"2019-12-12T16:57:57","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=8900"},"modified":"2019-12-12T18:50:14","modified_gmt":"2019-12-12T17:50:14","slug":"due-chiacchiere-con-alex-zanardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/due-chiacchiere-con-alex-zanardi\/","title":{"rendered":"Due chiacchiere con&#8230; Alex Zanardi!"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/due-chiacchiere-con-alex-zanardi\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0014.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8961\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0014-640x625.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"625\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0014-640x625.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0014-1024x1000.jpg 1024w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0014-768x750.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0014.jpg 1170w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a>di <span style=\"color: #00ff00\">Giovanna Longobardi<\/span>, I A classico<\/p>\n<p>Instancabile fuoriclasse, coraggioso ottimista, record mondiale di triathlon paraolimpico. In altre parole, un uomo straordinario di nome Alex Zanardi.<\/p>\n<p>Classe 1966, bolognese, Alex si appassiona ai motori fin da piccolo, esordendo nel 1980 alla guida dei kart. La sua \u00e8 una grandiosa carriera tra formula 1, formula cart e automobilismo. Poi, nel settembre 2001, nel circuito del Lausitzring in Germania, il grave incidente che gli caus\u00f2 l\u2019immediata amputazione di entrambe le gambe.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che si prefigurava come la fine di ogni cosa, Alex ha saputo trasformarlo in opportunit\u00e0, con passione, tenacia e determinazione. Sebbene fosse tornato in pista pi\u00f9 forte che mai, ben presto abbandona le gare automobilistiche per dedicarsi al ciclismo paraolimpico, intraprendendo cos\u00ec una carriera altrettanto straordinaria e fortunata.<\/p>\n<p>Lo abbiamo \u2013 finalmente \u2013 incontrato sabato 26 ottobre 2019 in occasione della <i>Family Run<\/i>, mattinata di sport in concomitanza dell\u2019edizione annuale della Maratona di Venezia. Di seguito vi proponiamo l\u2019intervista.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ccffff\">Cosa significa per lei oggi essere qui assieme a noi ragazzi nell\u2019ambito di questa iniziativa?<\/span><\/p>\n<p>Beh, la Maratona di Venezia \u00e8 un po\u2019 come un mercatino delle cose buone, perch\u00e9 non si parla soltanto di sport, ma accadono tante cose bellissime, tante iniziative di <b>solidariet\u00e0<\/b>. C\u2019\u00e8 l\u2019opportunit\u00e0 per tanti <b>giovani<\/b> di incontrare lo sport in un modo particolare, conoscere chi magari lo ha gi\u00e0 scoperto da tempo e lo pratica con passione, ma anche chi grazie allo sport \u00e8 riuscito a trovare <b>risposte<\/b> a problemi di natura completamente diversa, come tanti ragazzi che nella loro disabilit\u00e0 hanno anche scoperto l\u2019opportunit\u00e0 per fare sport in un modo magari leggermente diverso ma non con meno passione, non con meno tenacia e certamente non con meno dignit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0015.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8962\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0015-640x521.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"521\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0015-640x521.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0015.jpg 681w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ccffff\">A 53 anni, dopo numerose vittorie e soddisfazioni, dove trova ancora la forza, la voglia e la grinta di mettersi in gioco e scendere in pista un\u2019altra volta?\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Non \u00e8 soltanto una questione di intenzioni: nello sport bisogna anche essere assecondati dal <b>fisico<\/b> perch\u00e9 senn\u00f2 difficilmente vai all\u2019incasso di qualche soddisfazione. Per mia fortuna, evidentemente, i tortellini bolognesi hanno fatto la differenza!<\/p>\n<p>Scherzi a parte, insomma, penso di aver preso dalla nonna e poi dalla mamma: mia nonna\u00a0 \u00e8 mancata a pi\u00f9 di cento anni solo perch\u00e9 \u00e8 caduta dalle scale altrimenti sarebbe ancora qui, la mia mamma ne ha pi\u00f9 di 80 e va come una moto.<\/p>\n<p>Poi certamente c\u2019\u00e8 anche un tema legato a <b>quello che davvero vuoi fare nella vita<\/b> che sembra una cosa facile da identificare, ma invece \u00e8 la cosa pi\u00f9 complicata, soprattutto per <b>voi ragazzi<\/b> cos\u00ec giovani perch\u00e9 oggi \u00e8 un mondo che ti offre tante pi\u00f9 opportunit\u00e0 rispetto a quelle che potevano avere i ragazzi della mia generazione, ma questo genera anche confusione. Allora magari accade che tu veda un gruppo, una ressa, una folla correre in una determinata direzione e ti unisca a loro perch\u00e9 pensi di doverlo fare anche tu e probabilmente se vanno tutti l\u00e0 qualche cosa di interessante in fondo ci deve essere, ma domandarsi se \u00e8 davvero ci\u00f2 che tu vuoi inseguire nella vita \u00e8 la domanda che \u00e8 veramente complicato porsi, soprattutto quando sei molto giovane e hai il mondo in mano.<\/p>\n<p>Io ho avuto la fortuna forse di riuscire a farmi questa domanda e di decidere dove davvero volevo andare nella vita. L\u2019ho fatto in pi\u00f9 occasioni. Oggi \u00e8 pi\u00f9 semplice perch\u00e9 ovviamente con qualche capello bianco in testa ti si chiariscono un attimo le idee.<\/p>\n<p>Per questo \u00e8 stato pi\u00f9 semplice ad un certo punto capire che la passione per il<b> ciclismo paraolimpico<\/b> dentro di me era cresciuta al punto da ritenere giustificato abbandonare, mettere in stand-by anche i miei programmi automobilistici, cosa che certamente mi avrebbe esposto molto di pi\u00f9 all\u2019attenzione delle persone. Per me per\u00f2 era importante qualcos\u2019altro altro e io sono andato a fare quello ed \u00e8 diventato ci\u00f2 che oggi<b> colora la mia vita<\/b> in un modo fantastico e che mi regala, forse, anche pi\u00f9 esposizione di quanta non ne avrei avuta se avessi fatto una scelta diversa. Credo che nella vita bisogna veramente cercare di <b>pilotare il proprio destino<\/b> per fare le cose che ami, se puoi, in particolare quando hai questa scelta non farla \u00e8 davvero stupido.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0013.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8960\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0013-640x411.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"411\" srcset=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0013-640x411.jpg 640w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0013-1024x657.jpg 1024w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0013-768x493.jpg 768w, https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/IMG-20191212-WA0013.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ccffff\">Cos\u2019\u00e8 <i>Obiettivo 3<\/i>?<\/span><\/p>\n<p><i>Obiettivo 3<\/i> \u00e8 un progetto che certamente ha aspirazioni solidali: vuole essere funzionale a tutti i ragazzi con disabilit\u00e0 che vorrebbero intraprendere un percorso sportivo, ma il cui limite \u00e8 magari anche solo l\u2019acquisto dell\u2019ausilio. Noi diamo attrezzature in comodato d\u2019uso e favoriamo questo tipo di percorso, li assistiamo nell\u2019allenamento e soprattutto cerchiamo di creare una comunit\u00e0 che crei a sua volta <b>entusiasmo<\/b> e partecipazione. Questo \u00e8 ci\u00f2 che sta davvero accadendo e l\u2019obiettivo che ci eravamo posti e abbiamo centrato, nonch\u00e9 la cosa pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p>Poi ci serviva uno <b>slogan<\/b> e abbiamo chiamato il progetto Obiettivo 3 perch\u00e9 la nostra ambizione in fondo \u00e8 anche quella di portare i nostri ragazzi a fare sport in modo competitivo. Ci siamo subito detti chi sa mai che in mezzo al gruppo delle persone che metteremo per strada\u00a0 non si possa riuscire a trovarne almeno tre capaci di arrivare fino ai <b>giochi di Tokyo<\/b> e francamente non siamo nemmeno cos\u00ec lontani.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ccffff\">Cervia (Ravenna), 21 settembre 2019: 3 km e 8 a nuoto, 180 km in bicicletta e 42 km di corsa in appena 8 ore, 25 minuti e 30 secondi. Cosa si prova ad essere un \u201cironman\u201d e a stabilire il record mondiale di triathlon paraolimpico?<\/span><\/p>\n<p>Verrebbe da dire una faticaccia a sentirla cos\u00ec, ma in realt\u00e0 \u00e8 una cosa bella, anzi. Devo dire che il momento pi\u00f9 eccitante di una gara come quella \u00e8 la <b>partenza<\/b> per la porzione ciclistica perch\u00e9 nell\u2019acqua comunque non sei cos\u00ec nel tuo elemento e quindi venirne fuori \u00e8 anche un piccolo sollievo. Quando invece parte la porzione ciclistica e sai di avere quest\u2019enorme distanza davanti a te \u00e8 l\u2019inizio dell\u2019<b>avventura<\/b>, \u00e8 ci\u00f2 per cui hai lavorato ed \u00e8 una cosa bellissima.<\/p>\n<p>Poi concludere sapendo di aver fatto il record del mondo certamente \u00e8 un piacevolissimo valore aggiunto, per\u00f2 la conclusione \u00e8 pur sempre una conclusione, e se ti piace il gioco <b>il bello \u00e8 giocare, non \u00e8 concludere<\/b>.<\/p>\n<p>Io sono un uomo molto fortunato che ha avuto una carriera lunghissima, che ha potuto fare tante cose diverse e che ha anche potuto portare a casa soddisfazioni come quella conquistata a Cervia che insomma, francamente, <b>\u00e8 tanta roba,<\/b> perch\u00e9 non voglio essere falsamente modesto: so di essere andato veramente forte quel giorno. Per\u00f2 sar\u00e0 bello <b>ritentare<\/b>, magari prima di andare fuori il tempo massimo, e provare a limare anche qualche altro secondo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ccffff\">Qual \u00e8 la ricetta del successo?<\/span><\/p>\n<p>Non inseguire direttamente il successo, ma scegliersi un <b>cammino<\/b> e cercare di sfruttare ogni giornata per fare un passo al meglio delle proprie capacit\u00e0; questo inevitabilmente ti avvicina all\u2019orizzonte che stai inseguendo, <b>ogni giorno<\/b>, e magari pu\u00f2 trasformare anche i grandi sogni in obiettivi che possono essere centrati. Poi il successo secondo me \u00e8 anche semplicemente guardarsi allo specchio e dire\u00a0 &#8220;<i>Zanardi sei stato un figo oggi, hai fatto bene il tuo lavoro<\/i> &#8220;, anche se magari quel giorno non c\u2019era nessuno pronto ad applaudirti nel momento in cui idealmente tagliavi quel traguardo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanna Longobardi, I A classico Instancabile fuoriclasse, coraggioso ottimista, record mondiale di triathlon paraolimpico. In altre parole, un uomo straordinario di nome Alex Zanardi. Classe 1966, bolognese, Alex si appassiona ai motori fin da piccolo, esordendo nel 1980 alla guida dei kart. 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