{"id":8967,"date":"2020-01-01T23:58:30","date_gmt":"2020-01-01T22:58:30","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=8967"},"modified":"2019-12-31T12:33:58","modified_gmt":"2019-12-31T11:33:58","slug":"100-anni-di-isaac-asimov","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/100-anni-di-isaac-asimov\/","title":{"rendered":"100 anni di Isaac Asimov"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/100-anni-di-isaac-asimov\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p><em><a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-8969\" src=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/wp-content\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"188\" \/><\/a><\/em>di <span style=\"color: #ccffcc\"><strong>Leonardo Barato<\/strong><\/span>, IVB classico<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 2 Gennaio 1920, esattamente 100 anni fa, nel piccolo villaggio russo di Petrovici nell&#8217;Oblast&#8217; di Smolensk, (il corrispettivo russo di una nostra regione), a 400 km a sud ovest di Mosca, nasceva \u0418\u0441\u0430\u00e1\u043a \u042e\u0301\u0434\u043e\u0432\u0438\u0447 \u0410\u0437\u0438\u0301\u043c\u043e\u0432, traslitterato in Isaak Judovi\u010d Azimov, e successivamente cambiato in Isaac Asimov. Nasce da una famiglia di origine ebraica, nel pieno della guerra civile conseguente alla rivoluzione bolscevica. Tre anni dopo la nascita di Isaak, gli Asimov si trasferiscono a Brooklyn, New York, U.S.A.<\/p>\n<p>A Brooklyn i genitori gestiscono un negozio di giornali e qui il giovane Isaac inizia ad appassionarsi alla fantascienza, grazie alle riviste che arrivavano al padre. Frequenta la Columbia University, dapprima nell&#8217;indirizzo di Zoologia, che abbandon\u00f2 dopo essersi rifiutato di dissezionare un gatto randagio, ed in seguito la facolt\u00e0 di Chimica, dove si laureer\u00e0 nel 1939. Nel 1937 propose il manoscritto <em>Cosmic Corkscrew<\/em> a John W. Campbell, il pi\u00f9 influente autore di fantascienza degli anni &#8217;30-&#8217;40, direttore della rivista <em>Astounding Stories. <\/em>Nonostante il rifiuto del manoscritto, Campbell invit\u00f2 Asimov a non demordere ed a continuare a scrivere. Cos\u00ec nel 1939 venne pubbicato su <em>Amazing Stories <\/em>il racconto <em>Naufragio al largo di Vesta: <\/em>\u00e8 l&#8217;inizio di una carriera letteraria che durer\u00e0 fino al 1992, data della morte, causata da un\u2019infezione da HIV contratto nove anni prima per una trasfusione.<\/p>\n<p>La produzione letteraria di Asimov \u00e8 immensa: sono oltre 500 opere, solo considerando romanzi e racconti fantascientifici. Asimov fu difatti un autore trasversale, che spazi\u00f2 dalla divulgazione scientifica alla letteratura per ragazzi fino al romanzo poliziesco. Umanista e razionalista, fermamente ateo e progressista, sostenitore del partito democratico statunitense e contrario al movimento sionista, poich\u00e8 le sue idee non contemplavano il nazionalismo, fu un intellettuale a tutto tondo, con un&#8217;opinione su tutto ci\u00f2 che accadeva nel mondo, capace di analizzare e comprendere meglio di molti suoi contemporanei le profonde trasformazioni sociali, geopolitiche e tecnologiche che caratterizzarono il cosiddetto \u2018Secolo breve\u2019.<\/p>\n<p>Asimov \u00e8 universalmente considerato uno dei massimi esponenti del genere e il padre della letteratura fantascientifica. Difatti, sebbene la fantascienza fosse nata molti decenni prima dell&#8217;inizio della sua produzione, egli ebbe il merito di averla trasformata da narrativa di consumo -genere da rivista- a letteratura di alto livello con contenuti divulgativo-didattici ragionati e filosofici. I ragionamenti sociologici e futuristici sull&#8217;umanit\u00e0 sono onnipresenti nelle opere asimoviane. Nonostante la sua carriera si sia sviluppata in un periodo di grande cambiamento di questo genere, in Asimov persistette a lungo l&#8217;elemento utopico, dove il nucleare \u00e8 la risposta e il progresso umano \u00e8 illimitato, in pieno spirito anni &#8217;50. Caratteristica particolare, soprattutto in quegli anni, delle sue opere, \u00e8 il fatto che non sia presente razza aliena alcuna e che l&#8217;universo sia stato travolto dall&#8217;espansione della razza umana. Ci\u00f2 traspare in particolar modo nel <em>Ciclo delle Fondazioni. <\/em>Questo ha permesso ad Asimov di adempiere in maniera magistrale a ci\u00f2 che la definizione di fantascienza richiederebbe: analizzare e studiare l&#8217;impatto di una tecnologia reale e\/o immaginaria sulla societ\u00e0 e sull&#8217;individuo.<\/p>\n<p>La sua scrittura fu spesso bollata come priva di azione, statica, arida, scarna e eccessivamente semplice. Asimov al contrario scriveva volutamente in maniera semplice poich\u00e9, come lui stesso ammise, non gli interessava vincere il premio Pulitzer, ma farsi capire, coerentemente con la sua natura di divulgatore. Anche i suoi personaggi furono definiti piatti e poco sviluppati: sebbene ci\u00f2 sia obbiettivamente vero, esistono varie eccezioni, come in <em>Io Robot<\/em> e nel <em>Ciclo Delle Fondazioni, <\/em>dove essi sono fortemente caratterizzati a \u201ctutto tondo\u201d e dominano bene la storia. Proprio per queste caratteristiche letterarie Asimov \u00e8 particolarmente apprezzato ed \u00e8 considerato lo scrittore di fantascienza per antonomasia, soprattutto in Europa (e in particolare in Italia e Spagna) dove \u00e8 molto amato.<\/p>\n<p>Per concludere questa lunga (eppur troppo breve) analisi di uno dei pi\u00f9 grandi e rivoluzionari autori del&#8217;900, dai pi\u00f9 molto spesso ignorato, dimenticato o perfino bistrattato, dopo una seria riflessione, sono giunto a questa conclusione: Asimov si pu\u00f2 ignorare, evitare, disprezzare, ma tutti prima o poi ci si devono confrontare -volenti o nolenti- molto semplicemente perch\u00e8 \u00e8 ormai parte fondante della cultura letteraria moderna.<\/p>\n<p>E quindi, non ci resta che augurargli buon compleanno, ed altri 100 di questi giorni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cIn ogni secolo gli esseri umani hanno pensato di aver capito definitivamente l&#8217;Universo e, in ogni secolo, si \u00e8 capito che avevano sbagliato. Da ci\u00f2 segue che l&#8217;unica cosa certa che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze \u00e8 che sono sbagliate.\u201d <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Isaac Asimov<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Leonardo Barato, IVB classico &nbsp; Il 2 Gennaio 1920, esattamente 100 anni fa, nel piccolo villaggio russo di Petrovici nell&#8217;Oblast&#8217; di Smolensk, (il corrispettivo russo di una nostra regione), a 400 km a sud ovest di Mosca, nasceva \u0418\u0441\u0430\u00e1\u043a \u042e\u0301\u0434\u043e\u0432\u0438\u0447 \u0410\u0437\u0438\u0301\u043c\u043e\u0432, traslitterato in Isaak Judovi\u010d Azimov, e successivamente cambiato in Isaac Asimov. 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