{"id":9580,"date":"2021-05-25T20:55:27","date_gmt":"2021-05-25T19:55:27","guid":{"rendered":"http:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=9580"},"modified":"2021-05-25T20:55:27","modified_gmt":"2021-05-25T19:55:27","slug":"il-diritto-alla-giustizia-due-brevi-interventi-di-laura-pacquola-e-giulia-mezzadri-ii-a-scientifico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/il-diritto-alla-giustizia-due-brevi-interventi-di-laura-pacquola-e-giulia-mezzadri-ii-a-scientifico\/","title":{"rendered":"Il diritto alla giustizia: due brevi interventi di Laura Pacquola e Giulia Mezzadri (II A scientifico)"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/il-diritto-alla-giustizia-due-brevi-interventi-di-laura-pacquola-e-giulia-mezzadri-ii-a-scientifico\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p><em>Alcuni giorni prima dell&#8217;uscita dell&#8217;ultimo numero ordinario pubblichiamo due scritti sulla giustizia (tema che sar\u00e0 ripreso anche nell&#8217;ultimo numero). Buona lettura!<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019Egitto non \u00e8 mai stato un posto in cui i diritti di tutti vengono egualmente tutelati e in cui esiste una grande libert\u00e0 di pensiero ed espressione.<\/p>\n<p>Ad esempio, nel 2011, durante la Rivoluzione del 25 Gennaio contro l\u2019ex presidente Hosni Mubarak, moltissimi manifestanti furono arrestati, torturati. Molti rimasero feriti o uccisi da colpi d\u2019arma da fuoco da parte dell\u2019esercito. La commissione per l\u2019accertamento dei fatti sulle proteste non \u00e8 stata esaustiva nelle ricerche quanto invece avrebbe dovuto, e il governo egiziano non si \u00e8 impegnato a garantire giustizia a tutte le vittime della violenta repressione. In pi\u00f9 molte persone arrestate durante la protesta, oltre a essere state torturate, furono processate da tribunali militari, nonostante fossero civili. Ci\u00f2 viola i requisiti fondamentali del giusto processo e dei processi equi.<\/p>\n<p>Il sistema giudiziario in Egitto \u00e8 infatti ancora molto carente. Persiste la mancanza di rappresentanza legale (fondamentale per un sistema giudiziario ben funzionante), nonostante la costituzione garantisca assistenza legale e libero accesso al sistema giudiziario, e le Nazioni Unite si siano interessate in pi\u00f9 occasioni a questo argomento: nel 2012 l\u2019Assemblea generale ha adottato i principi e le linee guida sull\u2019accesso agli aiuti legali nei sistemi di giustizia penale e nel 2015 ha emesso un\u2019altra risoluzione che identificava diciassette obiettivi per la sua agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, compreso un uguale accesso alla giustizia per tutti.<\/p>\n<p>Un altro esempio che riguarda l\u2019attualit\u00e0 \u00e8 il caso di Patrick George Zaki, attivista e ricercatore egiziano, studente all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, che si trova chiuso in carcere in Egitto dall\u20198 febbraio 2020 con l\u2019accusa di propaganda sovversiva dopo dieci post pubblicati su Facebook da un <em>account<\/em> che la sua difesa considera falso, ma che le autorit\u00e0 egiziane hanno associato a lui consentendo cos\u00ec di formulare le pesanti accuse di incitamento alla protesta e istigazione a crimini terroristici. Questo caso ha creato molta discussione in tutto il mondo. Nonostante la difesa richieda costantemente nuove udienze, esse vengono rifiutate o hanno esiti negativi.<\/p>\n<p>Questi sono solo alcuni degli esempi a dimostrazione che la giustizia egiziana ha ancora molto da migliorare e risolvere: moltissime, troppe volte sono stati violati diritti umani di egiziani e non, da parte del governo e delle forze armate.<\/p>\n<p>Laura Pacquola<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La pena di morte \u00e8 una sanzione penale la cui esecuzione consiste nel togliere la vita al condannato. \u00c8 stata abolita o non \u00e8 applicata nella maggioranza degli stati del mondo, mentre, come punizione per i crimini ritenuti pi\u00f9 gravi, \u00e8 ancora in vigore ad esempio in Cina, India, Giappone, Corea del Nord, Iran e in certi stati degli Stati Uniti d\u2019America.<\/p>\n<p>La Cina rimane oggi il maggior esecutore al mondo, ma la reale entit\u00e0 dell\u2019uso della pena di morte in questo paese \u00e8 sconosciuta perch\u00e9 i dati sono classificati come segreto di stato.<\/p>\n<p>Ritengo che la pena di morte sia una punizione crudele che viola il diritto alla vita, pu\u00f2 essere inflitta a innocenti e per di pi\u00f9 il suo uso sproporzionato contro poveri ed emarginati \u00e8 sinonimo di discriminazione e repressione.<\/p>\n<p>Questo lo abbiamo potuto vedere nel film di Destin Daniel Cretton <em>Il diritto di opporsi <\/em>(2019), basato su una storia di vera ingiustizia, che racconta con Jamie Foxx, Michael B. Jordan e Brie Larson la vicenda di Johnny D., condannato alla sedia elettrica alla fine degli anni \u201980, e la storica battaglia del suo avvocato, Bryan Stevenson.<\/p>\n<p>Quella di Walter McMillian, detto Johnny D., \u00e8 solo una tra le moltissime storie di giustizia che hanno consegnato un numero imprecisato d\u2019innocenti a una vita nel braccio della morte e alla pena capitale. Loro unica colpa era essere afroamericani. Ma se pensiamo che si tratti di un problema essenzialmente americano, <em>Il diritto di opporsi<\/em> ci ricorda come il caso McMillian parli al presente, e al mondo occidentale in genere: racconta solo una delle tante storie di uomini fermati senza ragione, condannati in conformit\u00e0 a testimonianze prive di riscontro.<\/p>\n<p>Giulia Mezzadri<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni giorni prima dell&#8217;uscita dell&#8217;ultimo numero ordinario pubblichiamo due scritti sulla giustizia (tema che sar\u00e0 ripreso anche nell&#8217;ultimo numero). Buona lettura! &nbsp; L\u2019Egitto non \u00e8 mai stato un posto in cui i diritti di tutti vengono egualmente tutelati e in cui esiste una grande libert\u00e0 di pensiero ed espressione. 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