{"id":9836,"date":"2022-11-29T13:54:38","date_gmt":"2022-11-29T12:54:38","guid":{"rendered":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=9836"},"modified":"2022-11-29T16:27:35","modified_gmt":"2022-11-29T15:27:35","slug":"nucleare-pulito-sogno-o-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/nucleare-pulito-sogno-o-realta\/","title":{"rendered":"Nucleare pulito: sogno o realt\u00e0?"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/nucleare-pulito-sogno-o-realta\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p style=\"text-align: right;\"><em><span style=\"font-weight: 400;\">Basso Agnese e Vascautanu Alexandrina<\/span><\/em><\/p>\n<p><em>In un momento in cui il Paese sta attraversando una forte crisi energetica la possibilit\u00e0 di sfruttare il nucleare \u201cpulito\u201d anima il dibattito politico e scientifico. Basso Agnese e Vascautanu Alexandrina, due allieve del nostro istituto (), con una attenta disamina della questione evidenziano vantaggi e rischi di questa fonte di energia.<\/em><\/p>\n<blockquote><p>\u00abOpinione il dolce, opinione l&#8217;amaro, opinione il caldo, opinione il freddo, opinione il colore: in realt\u00e0 soltanto gli atomi e il vuoto\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p>Queste le parole, un po\u2019 oscure, con cui il filosofo Democrito cercava di riassumere la sua filosofia della materia, un grande sistema basato sull\u2019esistenza di un piccolo atomo, quell\u2019entit\u00e0 indivisibile che, unendosi ad altre sue simili, genera la realt\u00e0 complessa dell\u2019universo.<br \/>\nDa quel momento l\u2019uomo ha fatto grandi passi in avanti al riguardo: oggi conosciamo la <strong>struttura dell\u2019atomo<\/strong>, che \u00e8 costituita da particelle subatomiche (protoni, neutroni e elettroni) legate tra loro tramite l\u2019energia nucleare. Grazie a queste riusciamo a creare energia, dividendo l\u2019atomo in un processo estremamente efficiente ma, come insegnano gli esempi di Chernobyl e Fukushima, altrettanto rischioso.<\/p>\n<p><em><strong>Come si produce l\u2019energia nucleare?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>L\u2019energia si libera grazie alla <strong>fissione nucleare<\/strong>: bombardando con neutroni il nucleo di un atomo dall\u2019elevata massa atomica (es. l&#8217;uranio), questo si separa in due sezioni entrambe con carica positiva. Da questa scissione si liberano nuovi neutroni che andranno a colpire altri nuclei dando origine ad una <strong>reazione a catena<\/strong>. Alla fine di questo processo la somma delle masse delle parti in cui l&#8217;atomo \u00e8 stato diviso risulta inferiore rispetto a quella di partenza, poich\u00e9 la differenza si deve all&#8217;enorme quantit\u00e0 di energia liberata. Infatti, la <strong>fissione di un solo grammo di uranio produce lo stesso quantitativo di energia ottenibile dalla combustione di 2800 kg di carbonio<\/strong>. Questa reazione a catena, una volta innescata, sarebbe incontrollabile se non ci fossero dei veleni neutronici o delle barre di controllo, ovvero dei materiali (es. lo Xenon 135) che assorbono parte dei neutroni liberati diminuendo l&#8217;intensit\u00e0 del processo.<\/p>\n<p><em><strong>Lo stato della ricerca riguardo al nucleare pulito<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Questo fronte in continua evoluzione apre a possibilit\u00e0 di innovazioni affascinanti nell\u2019ambito dell\u2019approvvigionamento dell\u2019energia ma gli studi per renderlo una fonte \u201cpulita\u201d non si sono ancora conclusi.<br \/>\nAttualmente durante la produzione di energia nucleare si liberano <strong>scorie radioattive<\/strong>. Si tratta di rifiuti che diminuiscono la loro dannosit\u00e0 nel tempo ma che devono essere tenuti isolati fino alla completa neutralizzazione o essere trattati per ridurne la radioattivit\u00e0. <strong>Il contatto con una barra di combustibile esausto pu\u00f2 essere letale anche a dieci anni dall\u2019estrazione del reattore<\/strong>, perci\u00f2 \u00e8 necessario che questa sia immersa in piscine di acqua che la raffreddino e ne limitino la nocivit\u00e0. Per il futuro invece gli studi dell\u2019agenzia ENEA ipotizzano sistemi di raffreddamento a metalli pesanti, come il piombo, pi\u00f9 efficaci e sicuri.<\/p>\n<p><em><strong>Centrali sicure: la memoria del passato come monito per il futuro<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Un altro punto cardine che anima il dibattito sulla costruzione di queste centrali \u00e8 la loro sicurezza: a tal proposito \u00e8 bene tenere a mente il <strong>caso di Chernobyl<\/strong>. La centrale ucraina di seconda generazione, infatti, venne costruita con un duplice scopo: oltre che per la produzione di energia, <strong>veniva utilizzata per scopi militari<\/strong>. La volont\u00e0 infatti era quella di potenziare la reazione al limite della sicurezza. Sulla punta delle barre di controllo, quindi, <strong>venne messa la grafite<\/strong>, un elemento che provoca l\u2019effetto opposto di quello per cui sono progettati i veleni neutronici. Inoltre, <strong>non venne costruita la struttura di contenimento<\/strong> per velocizzare gli scambi tra uranio e plutonio. La tipologia della struttura, unita all\u2019esecuzione di un test atto a studiare il comportamento del sistema di sicurezza in condizioni critiche, caus\u00f2 la tragedia universalmente nota.<br \/>\nAl di l\u00e0 della paura e del rifiuto di costruire centrali simili, da questo evento si pu\u00f2 ricavare la necessit\u00e0 di migliorare i sistemi di sicurezza e smaltimento dei rifiuti nucleari rivolgendo l\u2019attenzione al <strong>&#8220;nucleare pulito\u201d di quarta generazione<\/strong> che si pone come scopo il raggiungimento di questi obiettivi. Infatti, \u00e8 parere degli esperti e dei governi che la necessit\u00e0 di continuare la ricerca per un\u2019energia sempre pi\u00f9 pulita e sicura debba essere posta al di sopra del dibattito sulla costruzione di centrali nel futuro prossimo: se svolto con obiettivi disgiunti dall\u2019aspetto militare, lo studio delle potenzialit\u00e0 dell\u2019energia nucleare pu\u00f2 portare alla realizzazione di un modello di approvvigionamento energetico libero dai pi\u00f9 inquinanti combustibili fossili.<\/p>\n<figure style=\"width: 1920px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/9\/92\/Chooz_Nuclear_Power_Plant-9361.jpg\/1920px-Chooz_Nuclear_Power_Plant-9361.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/9\/92\/Chooz_Nuclear_Power_Plant-9361.jpg\/1920px-Chooz_Nuclear_Power_Plant-9361.jpg\" alt=\"Centrale nucleare di Chooz (Francia)\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">Centrale nucleare di Chooz (Francia) \u00a9 Raimond Spekking \/ CC BY-SA 4.0 (via Wikimedia Commons)<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Fonti :<\/span><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/24plus.ilsole24ore.com\/art\/nucleare-quando-vedremo-quarta-generazione-e-perche-fara-meno-paura-AEMVk3BB\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/24plus.ilsole24ore.com\/art\/nucleare-quando-vedremo-quarta-generazione-e-perche-fara-meno-paura-AEMVk3BB<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/education.nationalgeographic.org\/resource\/nuclear-energy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">https:\/\/education.nationalgeographic.org\/resource\/nuclear-energy<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.enea.it\/it\/seguici\/le-parole-dellenergia\/fissione-nucleare#:~:text=La%20fissione%20nucleare%20%C3%A8%20un,allontanandosi%20con%20elevata%20energia%20cinetica.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">https:\/\/www.enea.it\/it\/seguici\/le-parole-dellenergia\/fissione-nucleare#:~:text=La%20fissione<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">%20nucleare%20%C3%A8%20un,allontanandosi%20con%20elevata%20energia%20cinetic<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">a<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">.\u00a0<\/span><\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.iaea.org\/newscenter\/focus\/chernobyl\/faqs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">https:\/\/www.iaea.org\/newscenter\/focus\/chernobyl\/faqs<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.associazioneitaliananucleare.it\/la-gestione-dei-rifiuti-nucleari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">http:\/\/www.associazioneitaliananucleare.it\/la-gestione-dei-rifiuti-nucleari\/<\/span><\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.unscear.org\/docs\/reports\/2008\/11-80076_Report_2008_Annex_D.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.unscear.org\/docs\/reports\/2008\/11-80076_Report_2008_Annex_D.pdf<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/world-nuclear.org\/information-library\/nuclear-fuel-cycle.aspx?fbclid=IwAR0nb5Pwh3ZHpXJRSUXoT36ypx2nO41rvO8GrSExL_EnocEgnE5B9pbUEM4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">https:\/\/world-nuclear.org\/information-library\/nuclear-fuel-cycle.aspx?fbclid=IwAR0nb5Pwh3Z<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">HpXJRSUXoT36ypx2nO41rvO8GrSExL_EnocEgnE5B9pbUEM4<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Basso Agnese e Vascautanu Alexandrina In un momento in cui il Paese sta attraversando una forte crisi energetica la possibilit\u00e0 di sfruttare il nucleare \u201cpulito\u201d anima il dibattito politico e scientifico. 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