{"id":9910,"date":"2023-01-24T21:56:58","date_gmt":"2023-01-24T20:56:58","guid":{"rendered":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/?p=9910"},"modified":"2023-01-24T22:40:41","modified_gmt":"2023-01-24T21:40:41","slug":"bones-and-all-il-cannibalismo-come-metafora-dellamore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/bones-and-all-il-cannibalismo-come-metafora-dellamore\/","title":{"rendered":"BONES AND ALL: Il cannibalismo come metafora dell\u2019amore"},"content":{"rendered":"<div id=\"wp_fb_like_button\" style=\"margin:5px 0;float:none;height:20px;\"><script src=\"http:\/\/connect.facebook.net\/en_US\/all.js#xfbml=1\"><\/script><fb:like href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/bones-and-all-il-cannibalismo-come-metafora-dellamore\/\" send=\"true\" layout=\"button_count\" width=\"50\" show_faces=\"true\" font=\"tahoma\" action=\"like\" colorscheme=\"light\"><\/fb:like><\/div><p><b>Dopo <\/b><b><i>\u201cChiamami col tuo nome\u201d<\/i><\/b><b>, ritorna Timoth\u00e9e Chalamet nel film selvaggiamente poetico di Guadagnino\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Dal 23 novembre 2022 \u00e8 stato trasmesso sugli schermi dei cinema il nuovo film di <b>Luca Guadagnino<\/b><i> \u201cBones and All\u201d<\/i>, con <b>Timoth\u00e9e Chalemet <\/b>e <b>Taylor Russe<\/b><strong>l<\/strong>. Si tratta di un film di genere horror e drammatico ma allo stesso tempo romantico, della durata di 130 minuti, distribuito da Vision Distribution. Il film \u00e8 tratto dall\u2019omonimo libro di Camille De Angelis, pubblicato da Mondadori nel 2015.<\/p>\n<p>\u00c8 la storia di <b>Maren <\/b>e<b> Lee<\/b>, due ragazzi impauriti e terrorizzati da loro stessi, che ripudiano la loro natura, ovvero quella di essere dei<b> cannibali<\/b>, senza riuscirci. I due protagonisti sono costantemente alimentati dal desiderio di trovare qualcuno che nella vita possa davvero apprezzarli, che li capisca e non li consideri dei \u201cmostri\u201d. Maren ha sempre pensato di essere l\u2019unica ad essere nata nel modo sbagliato, l\u2019unica che gli altri abbandonassero, invece scopre che esiste un ragazzo proprio come lei, forse la sola persona che la capir\u00e0 davvero. Infine, un ruolo fondamentale, quasi terzo personaggio del film, \u00e8 dato dalla fame. Fame concepita in due modi: quella che si pu\u00f2 sfamare con un semplice hamburger e un\u2019altra, che invece proviene da luoghi pi\u00f9 profondi, frutto di <b>desideri inesaudibili<\/b> e troppo forti per essere repressi.<\/p>\n<p>I sentimenti che caratterizzano Maren e Lee sono fortemente condizionati dal loro passato e soprattutto dalle azioni che commettono. <b>Mangiano uomini insieme, divorano vite, distruggono famiglie senza volerlo<\/b>. Cercano continuamente <b>risposte<\/b>, che non ricevono: quello che il cannibalismo d\u00e0 loro \u00e8 solo <b>senso di colpa<\/b> e sentimento di<b> non appartenenza<\/b>, a loro stessi e al mondo, tanto crudele quanto inutile. Concepiscono la vita come un susseguirsi di vicende nelle quali ogni cosa pu\u00f2 essere riparata, ma verso la fine del film capiranno che non \u00e8 possibile: \u00e8 troppo quello che fanno. E per questo Maren pensa che allontanarsi da Lee sia una cosa positiva, che le far\u00e0 bene, grazie alla quale diventer\u00e0 finalmente una persona normale. Ma si rende conto che, oltre alle persone che divora, sta facendo del male anche a Lee: l\u2019ha ferito e si odia per questo.<\/p>\n<p>Capisce che non stare con la persona che si ama era il torto pi\u00f9 grande che poteva attribuirsi, la sua vita \u00e8 sempre stata pesante, diversa, malinconica: era indispensabile trovare qualcuno con cui condividerla.<\/p>\n<p>Non \u00e8 insito nel cuore di Lee e Maren la volont\u00e0 di uccidere, non \u00e8 neanche colpa loro se sono cannibali, <b>sono nati cos\u00ec<\/b>. E per questo vorrebbero scappare da loro stessi ma <b>non si pu\u00f2 fuggire da quello che si \u00e8<\/b>, dobbiamo\u00a0 essere noi\u00a0 i primi ad accettarci, anche se gli altri potrebbero non farlo; dobbiamo trovare in noi stessi la forza di riparare le nostre ferite.<\/p>\n<p>Per tutto il film amare \u00e8 forse l\u2019unico aspetto per cui i due protagonisti si sentono \u201cgiusti\u201d, provano sensazioni che sentono anche persone non come loro, e di questo sono sorpresi, hanno quasi paura: sono abituati ad essere necessariamente <b>diversi dalla societ\u00e0<\/b>.<\/p>\n<p>E possono essere anche paragonati ad animali, infatti dopo l\u2019abbandono di tutti e due i genitori, Maren ha sviluppato quell\u2019<b>istinto di indipendenza<\/b> che hanno gli animali, il <b>coraggio<\/b> che serve per affrontare i pericoli da soli.<\/p>\n<p>In tutte le situazioni di sconforto che compaiono nel film, Lee trova riparo in Maren, e viceversa. Le loro anime si incontrano, combaciano perfettamente, come pezzi di un puzzle.<\/p>\n<p>Nella scena finale, forse la pi\u00f9 commovente, i loro sguardi si incrociano, come se improvvisamente capissero quanto il mondo possa essere terribilmente crudele, come possa in un soffio togliere a noi la vita, l\u2019amore, le cose a cui teniamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>Vuoi leggere un altro articolo? Clicca <a href=\"https:\/\/old.istitutobrunofranchetti.edu.it\/giornalino\/tessere-diverse-di-un-unico-puzzle\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>!<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo \u201cChiamami col tuo nome\u201d, ritorna Timoth\u00e9e Chalamet nel film selvaggiamente poetico di Guadagnino\u00a0 Dal 23 novembre 2022 \u00e8 stato trasmesso sugli schermi dei cinema il nuovo film di Luca Guadagnino \u201cBones and All\u201d, con Timoth\u00e9e Chalemet e Taylor Russel. 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