di Marta Della Valle 1A
Ho cominciato ad andare in barca a vela praticamente fin dalla nascita dal momento che entrambi i mie genitori sono velisti.
A cinque anni ho cominciato ad andare in Optimist, una piccola imbarcazione per l’iniziazione alla vela.
In seguito ho iniziato l’attività agonistica e dopo otto anni di Optimist ho dovuto cambiare l’imbarcazione.
Attualmente corro con il Laser e partecipo a competizioni Zonali (regate lungo la costa del Veneto), Nazionali e Internazionali.
Questo sport mi ha consentito di conoscere e apprezzare atleti di altre regioni, tra cui velisti napoletani, siciliani e sardi, ma anche giovani di altre nazioni: greci, turchi, polacchi, ungheresi, inglesi, tedeschi e americani.
Nel 2014 ho vinto il campionato di Zona Femminile Under 16.
L’8 marzo 2015 ho partecipato alla prima Zonale e sono arrivata in classifica generale terza e prima femmina Under 16.
Nel mese di aprile mi aspetta a una qualificazione europea a Malcesine, sul lago di Garda.
Perché vado in barca?
Vado in barca perché amo il mare, e adoro la sensazione del vento sulla pelle e il suo fischiare nelle orecchie; è entusiasmante gestire autonomamente la propria imbarcazione e sentirla vibrare sulle onde acquistando sempre più velocità ad ogni virata.
Una delle sensazioni che amo di più e quando, sferzata dal vento l’imbarcazione si solleva sull’acqua emettendo un lungo sibilo.
Queste emozioni mi fanno sentire libera e rilassata anche se durante le competizioni la mia adrenalina è a mille e tagliare il traguardo in planata sull’onda è sempre un momento meraviglioso.
Consiglio a tutti di provare almeno una volta la gioia di andare in barca a vela, consapevoli però che il mare va rispettato e temuto.
