APPUNTI DI VIAGGIO – CLASSE 2^ C – Liceo Classico

Studiare il teatro greco classico è importante; assistere alle rappresentazioni è emozionante e permette di entrare nella sua dimensione più autentica.

Scoprire che Eschilo ed Euripide hanno molto da dire anche oggi… che le questioni che hanno sollevato nel V secolo a.C. sono ancora straordinariamente attuali…

La scelta della regia di Moni Ovadia di individuare il dialetto siciliano e il greco antico come lingue di scena; i coinvolgenti movimenti del coro delle ragazze Danaidi, vere protagoniste della scena; il rimando all’obbligo morale di accogliere lo straniero che si avvicina supplice e in difficoltà; l’esplicito riferimento nel dramma Ifigenia in Aulide all’orrore delle esecuzioni perpetrate dall’ISIS; la presenza muta del piccolo Oreste, testimone impotente della tragedia che si consumava sotto i suoi occhi… Sono solo alcune provocazioni che abbiamo sentito risuonare dentro di noi in queste serate. Senza tralasciare il trovarsi seduti in un teatro antico, dove abbiamo percepito il forte legame con i Siracusani che ci hanno preceduto nel medesimo luogo. E i colori del cielo, con il giorno che ha lasciato spazio al crepuscolo e alla sera, con il Mare Grande sullo sfondo. Stare insieme a tantissimi altri ragazzi, provenienti da diverse regioni d’Italia, anche loro coinvolti nell’ascolto e nell’attenzione ai drammi antichi, ci ha fatto riflettere una volta di più sul valore aggiunto del percorso di studi che stiamo seguendo e sugli strumenti di lettura della realtà che ci offre.





Cicerone, Verrine







Noto, Modica, Ragusa Ibla: tre centri della Val di Noto, accomunati dal terremoto distruttivo che si abbattè su questi luoghi nel 1693 e dalla successiva ricostruzione e pianificazione urbanistica, che ha prodotto degli autentici capolavori tardo-barocchi, oggi inseriti nel Patrimonio UNESCO. Il duomo di Noto, recentemente ricostruito, con audaci cicli pittorici nell’abside, nella cupola e nella volta della navata centrale; i tetti e le scale (!) di Modica (senza tralasciare l’apprezzatissima cioccolata…); i vicoli, le piazze, la luce, i palazzi arrampicati sulla roccia di Ragusa Ibla.

Il mercato in Ortigia: una variopinta e pittoresca giostra di colori e di sapori.

Un’altra piacevole sorpresa del nostro viaggio è stata l’ospitalità, davvero calda e siciliana, di Enzo Majorca (per tanti anni primatista mondiale di apnea) e della sua famiglia, che ci ha accolto e ospitato nella sua casa. Abbiamo avuto modo di gustare prodotti tipici della terra siciliana, il tutto condito dalla piacevolezza dell’amicizia e di apprezzare la ricerca del proprio limite in condizioni difficili (quali l’apnea in profondità) come riappropriazione della dimensione autentica dell’umano per una difesa dell’ecosistema marino.


CLASSE 2^ C – Liceo Classico – Maggio 2015

