Vorrei aprire questo articolo con allegria e scioltezza, ma molte cose sono accadute in questi pochi mesi di passaggio tra un anno scolastico e l’altro. Avvenimenti luttuosi, in primis, ma anche sconvolgimenti nell’assetto del Bruno che tutti noi conoscevamo. Lavori di ristrutturazione, cambio di dirigenza, riduzione del personale ed altri problemi aprono una nuova fase. Come tutte le nuove fasi ci si rivolge al futuro, in maniera ambivalente: con speranza e timore. Speranza che il nuovo apra opportunità costruttive e, pertanto, nuovi sviluppi ad una scuola che ha sempre posto la qualità della formazione al primo posto. Il timore è che questo passaggio non conservi, dialetticamente parlando, quanto di buono si sia fatto in passato. Ma queste sono impressioni a caldo assolutamente soggettive.
Mi rendo conto, infatti, che questo intervento suoni molto personale, ma spero di interpretare un sentire comune. Propendo a pensare che il nuovo Bruno migliorerà e si porrà sugli alti standard che lo hanno sempre contraddistinto, a patto che le professionalità al suo interno vengano salvaguardate e valorizzate. Qualunque tentativo di appiattimento fichtiano non potrà che creare una situazione sterile ed improduttiva. Le difficoltà che la scuola, a livello nazionale, attraversa possono, e devono, essere superate con un forte lavoro di squadra. Una squadra coordinata da un primus inter pares, nel rispetto delle singole figure professionali. Fin quando la scuola, intesa come istituzione, non si renderà conto della professionalità di chi ci lavora, non farà che creare situazioni di frustrazione e di conseguente mancanza di motivazione.
Auguro al nuovo dirigente scolastico, prof. Roberto Gaudio, di traghettare in mari sicuri e pescosi la grande nave del nostro liceo assicurando la collaborazione di tutti coloro che in questa scuola dedicano passione e voglia di fare. Ricordando, però, che anche un grande amore può finire, se non si viene ricambiati nell’affetto degnamente: intelligenti pauca.
dott. Giorgio Ruffa (Laboratorio Audiovisivi Multimediale)
P.S. Questo è il primo ed ultimo intervento che scriverò da questa sede (LAM), in quanto le cose sono destinate a cambiare, in meglio, si spera.
Condivido il pensiero del dott. Ruffa ed auguro “buon viaggio” al nuovo Dirigente Scolastico.