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LA LEGGENDA DI ZELDA

Di Cristiano Feltrin, 1F

The legend of ZeldaAh, i videogiochi! Per così tanto tempo oggetto di numerosissime controversie e accuse, tra le solite urla di genitori preoccupati per la vita sociale e per la salute dei loro figli, le dure condanne emesse dai “guardiani morali” della cultura popolare, oltre alle oggi presunte accuse di misoginia e di sessismo che aleggiano sopra l’intero panorama videoludico, queste avventure virtuali confezionate all’interno di cartucce o di dischi ottici non hanno mai avuto un minimo di pace in tutta la loro storia. Ma c’è mai qualcuno che provi, anche per un attimo, a fare due passi al di fuori dell’involucro di pregiudizi verso queste forme di “New Media” che circonda la nostra società, e cerchi di trovare qualcosa di valido in ciò che esse offrono? C’è mai qualcuno che si chieda se, forse, ciò che si è sempre detestato per moltissimo tempo potrebbe nascondere qualcosa di meraviglioso? C’è mai qualcuno che provi a scoprirne il valore?

Se pensate che i videogiochi non siano altro che spazzatura o passatempi inutili dal valore culturale pressoché nullo, bè, allora perché state leggendo l’articolo? Qui si vuole trattare, infatti, di una saga di videogiochi in termini assolutamente lusinghieri che non hanno niente a che fare con quei termini dispregiativi di cui si accennava. Se avete letto il titolo, saprete benissimo che sto parlando di The Legend of Zelda.

The Legend of Zelda è una serie di videogiochi azione-avventura a tema fantasy creata dalla famosa softwarehouse giapponese Nintendo, più precisamente dal celebre sviluppatore Shigeru Miyamoto, la mente dietro molti altri noti franchise della compagnia, come Super Mario, ormai conosciuto praticamente in tutto il mondo, Donkey Kong, il burbero gorilla diventato il fulcro negli anni ’90 di una serie di giochi platform di alta qualità, F-Zero, Star Fox e Pikmin. Quest’uomo è considerato uno delle più importanti, se non la più importante figura del mondo videoludico che sia mai esistita, il responsabile di un vero e proprio fenomeno culturale che ha occupato tutto lo spazio presente nella cultura pop (e nei centri commerciali) verso la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90, simboleggiato dalle console messe in commercio da Nintendo in quel periodo (Super Nintendo, Nintendo Entertainment System…). Oggi, tuttavia, il direttore di Zelda è uno dei tanti “alunni” di Miyamoto, Eiji Aonuma, che assieme a Satoshi Tajiri (Pokémon), costituisce il duo responsabile di molti dei giochi Nintendo più conosciuti.

Sviluppo

The Legend of Zelda nacque nel 1986 con l’uscita del primo omonimo gioco della serie, scritto da Takashi Tezuka e prodotto da Miyamoto, per la console giapponese Nintendo Famicom (Family Computer). Il gioco ebbe origine all’inizio come l’anti Super Mario Bros, sviluppato dallo stesso team e che prevedeva un’avventura meno lineare e sequenziale, che lasciasse molto spazio all’immaginazione e al ragionamento del giocatore. Miyamoto voleva che i giocatori comunicassero tra di loro, condividendo strategie e consigli, e voleva anche portare oltre i limiti l’idea di un “mondo” all’interno del gioco, dando ai giocatori, nelle sue parole, “un giardino in miniatura” da poter infilare dentro a un cassetto. Egli prese ispirazione dalle sue esperienze da bambino intorno a Kyoto, dove esplorava i boschi, i campi e gli ambienti della sua città senza alcuna mappa, rimanendo ogni volta sorpreso dai luoghi che scopriva.

Il gioco ebbe un enorme successo sia in Giappone sia oltreoceano, dove ne furono vendute oltre 2 milioni di copie. Naturalmente, un seguito venne prodotto, quasi un anno dopo, e anch’esso fu subito un gran successo. Ebbe inizio, così, un’interminabile catena di sequel, prequel e spin-off (“storie a parte”), assieme a, naturalmente, una montagna di merchandising.

Trama

Quasi tutti i giochi della saga sono ambientati nella terra di Hyrule, un mondo creato da tre divinità femminili, Din, Nayru e Farore, ognuna incarnante un’abilità umana, rispettivamente, la Forza, la Saggezza e il Coraggio. Dopo aver creato il mondo, le tre dee lasciarono dietro di sè un simbolo del loro potere capace di garantire qualsiasi desiderio, la Triforza (immagine), costituita da tre triangoli dorati ognuno rappresentante una delle tre dee. Essa fu custodita per molto tempo in un regno oltre i confini del tempo, lontana da chiunque potesse bramare il suo potere.
Per secoli le numerose razze che popolano Hyrule, come i fieri mangiaroccia Goron, le eleganti creature aquatiche Zora, gli elfi Hylia, le piante umanoidi Deku, accanto agli eternamente bambini Kokiri, tentarono di contrastare in tutti i modi le forze oscure del Re dei Demoni Demise, il quale, dopo molti tentativi di appropriarsi della Triforza, fu finalmente imprigionato dalla dea Hylia, custode dell’artefatto e protettrice dell’umanità, che fu spedita a vivere su un pezzo di terra nel cielo.

Molti anni dopo, il ritorno del re fu impedito da un ragazzo Hylia vestito di verde di nome Link, protagonista della serie, e dalla reincarnazione della dea, Zelda, i quali saranno destinati a ripresentarsi in un altro individuo ogni secolo per impedire alla reincarnazione del male, il ladro Ganondorf, di sprofondare Hyrule nell’oscurità.

Fiuu! Sembra il prologo di un libro, vero? Eppure questa è una brevissima sinossi della trama di uno degli ultimi giochi usciti, Skyward Sword, l’ultimo in vendita, ma il primo nella timeline della saga. Ebbene sì, ciò che avete appena letto non è che la base delle trame di molti dei giochi! Niente paura però, ogni gioco (salvo alcune eccezioni) può essere giocato dall’inizio alla fine senza avere prima finito gli altri, perché sono come una serie di libri fantasy, ognuno con la propria trama e con caratteristiche uniche.

Il primo gioco della serie inizia con l’invasione del Regno di Hyrule da parte del malvagio Ganon, il quale si appropria della Triforza della Forza. Per evitare che Ganon si impossessi anche della Triforza della Saggezza, la Principessa Zelda decide di dividerla in 8 frammenti, rinchiusi in 8 templi segreti sparpagliati per tutta Hyrule. Prima di finire rapita, Zelda ordina alla sua balia Impa di trovare qualcuno abbastanza coraggioso da salvare tutto il regno. Mentre viaggia, Impa subisce l’imboscata dei tirapiedi di Ganon, ma viene salvata da un giovane valoroso di nome Link, il quale decide di aiutare Zelda e di sconfiggere Ganon. Il compito del protagonista nel corso del gioco è di entrare in ognuno degli 8 templi segreti, sconfiggere diversi mostri guardiani e recuperare i frammenti. Una volta ricostruita la Triforza della Saggezza, Link è in grado di infiltrarsi nel covo di Ganon, il Monte Morte, combattendolo in un duello e sconfiggendolo con una Freccia d’Argento, salvando il regno e la principessa.

Una trama estremamente semplice, quasi fiabesca, eppure così coinvolgente da rendere questo gioco incredibilmente popolare a livello mondiale all’epoca, quando era raro vedere storie come queste rappresentate in formato videogioco. L’aspetto open world (letteralmente, “mondo aperto”, parola che viene usata a seguito di videogiochi la cui ambientazione lascia numerose possibilità di movimento, opzioni e modi diversi di raggiungere un determinato obiettivo) del gioco ed il suo complesso design, caratterizzato da un elevata presenza di aree nascoste e da un arsenale di armi piuttosto vasto, erano considerati delle scelte di sviluppo a dir poco rivoluzionarie in quel periodo, e The Legend of Zelda è tutt’oggi considerato uno dei precursori del genere RPG (videogioco di ruolo), in particolare della sua branca d’azione, di cui molti giochi seguono la falsariga.

Personaggi principali

[important]GanondorfGanondorf è l’antagonista più ricorrente della saga. Unico maschio della tribù di ladre femminili del deserto Gerudo, Ganondorf è l’incarnazione del Male assoluto. Avido, freddo e crudele, Ganondorf desidera conquistare l’intero mondo con il potere della Triforza della Forza, che gli permette di trasformarsi in un quasi-invincibile abominio conosciuto solamente come “Ganon”. Egli è la reincarnazione del Re Demone Demise, ma sotto il suo aspetto di mostro senza scrupoli, nasconde comunque un genuino desiderio di un futuro migliore per il suo popolo, afflitto da povertà e miseria a causa dell’aspro clima del deserto.[/important]

[important]zeldaLa Principessa Zelda è la benevola e illuminata sovrana di Hyrule. Intelligente, saggia e giusta, Zelda è sempre pronta a sacrificarsi per permettere che i suoi sudditi vivano in pace e prosperità. Dato che possiede la Triforza della Saggezza, la Principessa è dotata di un’acuta percezione e di buon giudizio, e di alcune capacità innate, come la premonizione e la telepatia, e di alcune abilità magiche. Tuttavia, queste doti non la aiutano ad evitare di essere rapita da Ganon il più delle volte.[/important]

[important]LinkLink, il silenzioso e taciturno eroe della saga, è una persona di poche parole. Vestito nel suo iconico cappuccio verde, in ogni gioco il nostro protagonista è costretto a lasciare la propria casa per imbarcarsi in un’epica avventura. Brandisce la Spada Suprema, capace di trascendere il tempo e di bandire il Male dal mondo, contro le Forze dell’Oscurità, ma fa uso di moltissime altre armi nel corso delle sue avventure, tra cui l’arco e il boomerang. Impavido, valoroso e altruista, non è un caso se Link detiene il potere della Triforza del Coraggio.[/important]

Bene, questo è tutto per adesso, il mese prossimo, nella seconda parte dell’articolo parlerò più del gameplay della serie e dei giochi in sé, ma per ora mi devo congedare.