Manuela Tempesta, regista e sceneggiatrice di ambito teatrale e cinematografico, si presenta subito a noi con aria cordiale e un sorriso amico. Mentre ci saluta, squilla il suo cellulare, risponde alla chiamata del regista con cui sta collaborando; poi si scusa e chiede informazioni sul progetto Leoncino d’oro, organizzato dal nostro Istituto.
Giovane e promettente per competenza e determinazione, ha già ottenuto numerosi premi e riconoscimenti. Gli studenti – membri della giuria d’Istituto David Giovani – l’hanno incontrata al Centro Culturale Candiani, lo scorso 15 aprile: hanno potuto parlare con lei, come tra amici, chiedendole quali sono state le opportunità e le grandi soddisfazioni che il cinema le ha già riservato. L’incontro è stato, tra l’altro, organizzato a conclusione del percorso di introduzione al linguaggio cinematografico tenuto dal docente universitario Massimo Tria, presso il Liceo “R. Franchetti”.
Come si scrive una sceneggiatura? Quali le scelte più idonee per chi desidera percorrere questa strada? Quali sono o sono stati i suoi maestri? Quali i progetti futuri? Ci racconta, in tutta sincerità, anche degli aspetti duri della sua professione, senza nascondere nulla: tempi a volte troppo stretti in rapporto agli impegni presi, periodi di superlavoro alternati a lunghe pause, lavoro metodico e puntuale, grande cura delle relazioni con gli attori e con le altre figure professionali che popolano il cinema. Passa quindi a introdurre la proiezione del film documentario di cui ha curato, appunto, la sceneggiatura, “Tutte le storie di Piera”, dedicato all’attrice Piera degli Esposti. Presente alla proiezione anche Alessandro Cuk, vicepresidente dell’Associazione Cinit, con cui il nostro Istituto collabora.
Manuela ci rivela qualche curiosità su registi che ha conosciuto durante la sua attività, famosissimi: Nanni Moretti, Paolo Sorrentino, Marco Bellocchio, solo per citarne qualcuno.
Ci saluta con la promessa di tornare a Mestre il prossimo anno, per portare ancora agli studenti del “Bruno-Franchetti”, appassionati di cinema, la sua testimonianza di come sia possibile trasformare le proprie passioni in una professione, con fermezza e costanza, nonostante le difficoltà che pure si incontrano.